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Sinner imprendibile nella corsa all’immortalità, ma anche Bolelli e Vavassori meritano 10. Grandi acuti di Svitolina, Darderi e Jodar, l’Italia festeggia il rilancio di Pellegrino ed Arnaldi. Maglia nera per Zverev, Djokovic e Sabalenka
di Vincenzo Martucci | 18 maggio 2026
SINNER 10 E LODE
Il campione che batte record di settimana in settimana è già nella storia di sempre dello sport italiano e mondiale. Inutile chiedergli di più: non punta vittorie e record ma cerca la miglior espressione di sé
BOLELLI-VAVASSORI 10
Mettono una firma leggendaria agli Internazionali d’Italia come superbi doppisti e uomini veri legati alla famiglia. I loro discorsi alla premiazione valgono anche di più del primo successo di una coppia italiana nel torneo di casa
SVITOLINA 9
Otto anni dopo torna a vincere Roma, da ragazza a signora e madre 31enne, infilando Rybakina, Swiatek e Gauff, attentissima nella transizione difesa-attacco e uno spirito che il marito, Monfils, applaude sui social
DARDERI 8
Le due rimonte contro pronostico, le prime semifinali 1000, il nuovo record in classifica. Bravo, la scalata continua e promette ancora grandi soddisfazioni per l’argentino che volle farsi italiano sogna la coppa Davis in azzurro
JODAR 7
Quarti al Foro come il gemello Landaluce: Rafa II evidenza tutte le belle qualità e anche le lacune di gioventù. Contro Arnaldi, si ritrova nel momento topico, contro Darderi, invece, crolla. Ma il futuro sembra proprio suo
PELLEGRINO 6
Dalle qualificazioni scala il torneo fino agli ottavi contro il muro Jannik. Speriamo che, a 29 anni, Roma sia il torneo del super rilancio del talento noto a tutti ma disperso nei Challenger. Come Arnaldi, che è finalmente guarito
GAUFF 5
Quando pensava di essere ormai sulla via della guarigione, il servizio ha ripreso a farle male, troppo. E il suo gioco scriteriato, pieno di alti e bassi, contro la veterana Svitolina dai nervi di ferro non può funzionare
MUCHOVA 4
Il mistero del talento ceco continua: dalla finale di Stoccarda, dopo aver abbattuto i tabù Gauff e Svitolina, sembrava tornata sulla rampa di lancio sulla terra rossa dove nel 2023 arrivò in finale. Ma a Roma perde al primo ostacolo
RYBAKINA 3
Fisicamente e tecnicamente è la più forte, ma tatticamente e mentalmente concede troppo alle rivali. Anche il ritorno del fidanzato-coach in pianta stabile non ha eliminato i cali di intensità e di voglia di battersi
ZVEREV 2
Perdere mancando match point e subendo il 6-0 al terzo set non è un bel segnale per chi punta tutto sul Roland Garros. E lo dice pure e a parole rilancia già la sfida a Sinner, senza accorgersi dei più concret. Ili Medvedev e Ruud
DJOKOVIC 1
Non era ancora pronto, e lo sapeva. Ma, dopo Melbourne, per lui è solo un lungo allenamento per Wimbledon. Più che il fisico gli mancano proprio il passo-partita e la continuità. Mentre suonano le sirene dell’addio
SABALENKA 0
Secondo passo falso consecutivo sulla terra rossa della numero 1 che così difende il titolo a Parigi senza tanta fiducia. Se, come sembra, vive ormai solo per i tornei dello Slam, sta sbagliando strada. Come le direbbe Rafa Nadal.