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Le storie

US Open, i migliori anni di Pete Sampras a New York Stories

Il gran finale di Pete Sampras, che batte Agassi nell'ultima partita della sua carriera e vince il 14mo titolo Slam è al centro della quarta puntata di New York Stories in programma il 12 agosto alle 21.45

11 agosto 2026

Pete Sampras con il trofeo dello US Open (Getty Images)

Pete Sampras con il trofeo dello US Open (Getty Images)

Ha vinto cinque titoli, si è annunciato nel 1990 nella finale più giovane in singolare maschile nella storia del torneo contro Andre Agassi. E contro il suo più grande rivale giocherà la sua ultima partita in carriera, la finale vinta nel 2002. Insieme daranno vita anche a uno dei match più memorabili di sempre, uno spettacolo in quattro tempi e quattro tie-break nel 2001.

Il suo gran finale allo US Open è al centro della quarta puntata di New York Stories, il format di SuperTennis condotto da Giorgio Spalluto che vi fa scoprire le storie e i personaggi da leggenda dell'ultimo Slam della stagione, trasmesso in diretta e in chiaro su SuperTennis.

Nel 1990, a 19 anni, Sampras elimina Lendl negli ottavi e McEnroe in semifinale. Due partite che segnano un cambio di passo e l'inizio di una nuova stagione, contro due simboli della generazione passata. La finale  contro Agassi ha poca storia: finisce 64 63 62 e Sampras diventa "Pistol Pete"

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Battuto nel 1992 da Stefan Edberg, che gioca la sua sesta e ultima finale Slam, "Pistol Pete" ritorna nell'albo d'oro nel 1993, dopo la vittoria sul francese Cédric Pioline, che a sorpresa ha eliminato Jim Courier. 

Due anni dopo, nel 1995, festeggia il terzo titolo, ancora in finale contro Agassi, riscattando la sconfitta subita a inizio stagione all'Australian Open, e si conferma campione nel 1996. La partita simbolo del suo torneo è il quarto di finale contro Alex Corretja: Sampras arriva a vomitare a bordo campo ma resiste e vince al tie-break del quinto set. Poi batte Ivanisevic in semifinale in quattro set dopo aver mancato tre match point consecutivi nel tie-break del terzo set e piega Chang in finale in tre set. A fine stagione sarà numero 1 del mondo per il quarto anno di fila. 

Nelle ultime due partecipazioni, la sua storia si intreccia inestricabilmente con quella di Agassi. Nessuno dei loro duelli ha eguagliato lo spettacolo della sessione serale del 6 settembre 2001 dentro un Arthur Ashe Stadium strapieno e con le Torri Gemelle ancora sullo sfondo nel cielo di New York.

La partita, una delle migliori di sempre, si sviluppa per 48 game e quattro tie-break, senza nemmeno un break. Vince ancora Sampras, 67(7) 76(2) 76(2) 76(5). In tre ore e 52 minuti hanno giocato lo stesso numero di tie-break che si erano registrati negli otto precedenti confronti diretti negli Slam.

Già capace di eliminare Pat Rafter, campione allo US Open nel 1997 e 1998, in semifinale Sampras supera Marat Safin, che l'aveva dominato in finale nel 2000, ma cede contro Lleyton Hewitt nella sfida per il titolo.

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Un anno dopo Sampras torna a New York non da favorito. Non ha vinto nessuno degli ultimi otto Slam giocati. Al terzo turno sconfigge il britannico Greg Rusedski in un match che si sviluppa lungo cinque set diluiti in due sessioni serali per colpa della pioggia. Il successo lo sblocca.

Sampras batte Haas, ridimensiona Roddick e supera Schalken in semifinale. A separarlo dal 14° Slam c'è il rivale di sempre, il solito Agassi.

L'ultimo atto della loro rivalità va in scena l'8 settembre 2002, a tre giorni dal primo anniversario della tragedia del World Trade Center.

Dal 3-3 del primo set Sampras fa il vuoto: vince 8 dei successivi 10 game. Si perde un po' sulla fine del terzo quando manca cinque opportunità per approdare al tie-break.

Agassi allunga la finale al quarto set, ottiene due palle break sul 2-1 e sul 4-3. Sampras sembra vacillare ma non cade. Chiude 63 64 57 64 con 33 ace, 84 vincenti e 10 palle break annullate su 12. E' l'ultima vittoria di una carriera leggendaria.

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