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Le storie

Paul, il "laziale made in USA" sfida Cobolli a Cincinnati

Tifoso laziale grazie all'influenza dell'amico e collega Opelka, Paul è stato campione del Roland Garros juniores nel 2015, e a 29 anni sta trovando la propria maturità

di | 20 agosto 2026

La gioia di Tommy Paul (Getty Images)

La gioia di Tommy Paul (Getty Images)

Sarà derby a Cincinnati. Una sorta di Roma-Lazio negli ottavi di finale del Masters 1000. Flavio Cobolli, giallorosso puro, contro Tommy Paul, laziale dichiarato. La sorpresa riguarda quest’ultimo: ha eliminato Sascha Zverev, evitando a Cobolli un remake del Roland Garros.

Vi chiederete: chi è Tommy Paul e perché è tifoso della Lazio? Il merito (o la colpa a seconda di dove si vuole vederlo) è di Reilly Opelka, collega e connazionale Usa di Tommy. “Sono diventato tifoso della Lazio grazie a Opelka. È venuto con alcuni suoi amici, tifosi della Lazio, che gli hanno fatto vedere la squadra e la tifoseria e se n'è innamorato subito. Poi me ne ha parlato e ora siamo entrambi grandi tifosi biancocelesti”.

Tommy Paul al servizio (Getty Images)

Tommy Paul al servizio (Getty Images)

Quindi sarà derby, uno stimolo in più per Cobolli. Che però farà bene a non sottovalutare questo ragazzo del New Jersey cresciuto giocando sulla terra verde in North Carolina dove i genitori avevano un campo in casa, insieme alla sorellona. Poi, dai quattordici anni fu inserito nel programma USTA, della federazione, e la sua vita ha preso una piega diversa. In lui albergano due anime: quella del tennista frettoloso e quella del pescatore paziente. Per questa ragione Tommy Paul rientra nella categoria degli imprevedibili, considerando anche il suo stile di gioco ‘mordi e fuggi’: la ricerca del colpo vincente, dello scambio breve. Una cosa che ricorda i frequentatori di poker, casino e roulette varie.

Queste sono le sue caratteristiche generali ma, attenzione, qualcosa è cambiato. Il ragazzo è diventato uomo: a 29 anni ha compiuto un grande passo personale. Un mese fa ha sposato la sua fidanzata storica, Paige Lorenze, modella, influencer e fondatrice del marchio di abbigliamento Dairy Boy. Lo storico evento è avvenuto il 14 luglio a New York, dopo quattro anni di relazione. Il viaggio verso questo momento simbolico ha portato alla maturità il tennista Paul, che ha accettato di mettere in pratica ciò che in realtà sapeva di dover fare: lavorare sodo, essere disposto a giocare punti molto lunghi. La crescita è certificata dai numeri: in questo 2026 è al quarto posto per numero di vittorie dietro Zverev, Sinner e Jodar che insegue a un tiro di schioppo.

Se chiedete di lui nel circuito scoprirete che è apprezzato per gentilezza, onestà e genuinità. Fuori del tennis, come detto, ama andare a pescare, pare che spenda letteralmente ogni minuto libero della sua vita a pescare (sempre che Paige glielo consenta…). Un paio di anni fa ha comprato una barchetta, suo piccolo amore, l’unica cosa (sempre prima del matrimonio, sia chiaro) che gli recava nostalgia.

Tommy Paul, campione juniores al Roland Garros 2015 (Getty Images)

Tommy Paul, campione juniores al Roland Garros 2015 (Getty Images)

Abbiamo detto del calcio, ma in realtà Tommy Paul è un perfetto esemplare ‘Made in Usa’, orgoglio annesso. La sua passione per gli altri sport, la sua curiosità, lo ha portato ad essere quel che è oggi: quand’era piccolo è stato affascinato da Michael Phelps, in fondo un altro tipo sbrigativo come lui (inteso come temperamento e stile), e dalle sue fantastiche gesta il piccolo Tommy Paul ha desiderato essere un atleta olimpico. Un sogno realizzatosi a Parigi 2024, dove ha conquistato la medaglia di bronzo. Un segno del destino, considerato che proprio al Roland Garros aveva vinto il suo Slam, juniores sia chiaro, nel 2015.

Pensateci: un americano che vince sulla terra rossa, a conferma di come e quanto sia anomalo questo giocatore e che non vada mai preso sottogamba: rapido negli spostamenti laterali, capace di colpi vincenti inattesi. E se per caso ha eliminato i black-out diventa pericoloso per chiunque. D’altronde è stato Top Ten (ex n. 8) e cinque tornei in carriera li ha vinti. È in fiducia e gioca in casa: occhio dunque a Tommy Paul, anche in vista degli US Open.

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