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La testimonianza di Carlo Alberto Caniato che sta disputando il Challenger di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, interrotto oggi per un'incendio causato dall'abbattimento di un drone
03 marzo 2026
"E' stata una mattina sicuramente difficile. La situazione non è delle più belle, però sicuramente la cosa più importante è che siamo tutti bene" ha detto a SuperTennis Carlo Alberto Caniato, impegnato nel Challenger di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti. Il gioco è stato interrotto questa mattina dopo l'abbattimento di un drone da parte della difesa anti-aerea che ha causato un incendio nelle vicinanze dell'impianto che ospita il torneo.
"Abbiamo sentito dei rumori subito, l'organizzazione del torneo ci ha mandato subito in hotel. Sono sicuramente molto ospitali, nel senso che si stanno prendendo molto cura di tutti i giocatori" ha detto Caniato-
"La priorità è la sicurezza di tutti i giocatori, quindi se abbiamo la possibilità e se riapriranno gli spazi aerei sicuramente ritorneremo" ha aggiunto Caniato.

Lo scenario non è dei più semplici. Negli Emirati Arabi ci sono ancora una quarantina tra giocatori e relativi familiari, componenti dei loro team e staff dell'ATP rimasti bloccati dopo la conclusione dell'ATP 500 di Dubai per la chiusura dello spazio aereo dopo l'inizio del conflitto in Iran. Tra loro anche Daniil Medvedev e Andrey Rublev, che avrebbero dovuto prendere parte alla Eisenhower Cup a Indian Wells, trasmessa questa notte su SuperTennis, e Holger Rune, che era a Doha dove si è allenato durante l'ultimo periodo.
"Sicuramente c'è stato un po' di spavento all'inizio, però ora siamo tutti al sicuro. Sicuramente la priorità era quella di giocare a tennis, di venire qui e divertirci, però purtroppo ci sono anche queste cose qui che capitano, quindi sicuramente la sicurezza per tutti è l'importante e speriamo si risolva più presto" ha concluso Caniato.