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La vita fuori dal campo

Sofferenza, gioia e fair play: la notte infinita di Shenzhen

Dopo la sofferta rimonta alla Cina, è già tempo di pensare all’Ucraina. In corso gli allenamenti delle azzurre per preparare la sfida Svitolina & Co

| 25 settembre 2026

Fan dell'Italia alle Billie Jean King Cuo Finals di Shenzhen (foto Getty Images)

Fan dell'Italia alle Billie Jean King Cuo Finals di Shenzhen (foto Getty Images)

Erano passate da poco le 2 di notte quando l’ultima macchina griffata Italia ha lasciato lo Shenzhen Bay Sport Center; direzione Shekou Nanhai, sede dell’hotel ufficiale delle Final 8 di Billie Jean King Cup.

Soddisfazione e stanchezza si sono fusi sui sedili comodi delle automobili silenziose e ultramoderne che l’organizzazione ha messo a disposizione dei team. La tensione e la sofferenza della rimonta sulla Cina hanno segnato i volti; le ragazze, anche quelle sedute in panchina, hanno messo tutte le loro energie al servizio della squadra, per una rimonta che vale un’altra, l’ennesima semifinale mondiale. Una sfida per cuori forti, e per chi ha i ‘superpoteri’ (cit. Capitan Garbin).

Facciamo un passo indietro, al backstage più dolce: quando entra nella lounge riservata alla squadra azzurra, il doppio d’oro del tennis italiano si butta a terra, sfinito. Senza più forze.

BJK Cup: Tathiana Garbin abbraccia Sara Errani (foto Getty Images)

BJK Cup: Tathiana Garbin abbraccia Sara Errani (foto Getty Images)

Tathiana sorride e le abbraccia, mentre tutto intorno applausi e attestati di stima. Giusto qualche minuto, perché il lavoro non è finito; giusto il tempo di asciugare il sudore e indossare la tuta per i tradizionali ‘media commitment’ post match, tutti gli obblighi con i media che non decadono neanche a notte fonda.

La lucidità è poca, ma l’mc (la Master of Ceremonies, la moderatrice a Shenzhen) deve passare velocemente dall’inglese all’italiano, e dare nel mezzo il tempo all’interprete cinese di estrapolare e tradurre i concetti. Sara risponde con un filo di voce alle ultime domande dei media; Jasmine non vede l’ora di fare ice-bath e massaggi, le gambe pesano dopo la sua personale maratona contro la Cina: 5 set e oltre quattro ore di lotta, “ma come faranno gli uomini negli Slam….”, dice sorridendo. Le aspetta anche un veloce passaggio nello studio del World Feed, il segnale internazionale che distribuisce immagini e interviste dell’evento a tutti i paesi del mondo. 

‘Via libera’! E’ tardi, ma le azzurre non ci pensano due volte a fermarsi con i pochissimi fan rimasti ad aspettarle fino a tarda notte fuori dai cancelli dello stadio; giovani e giovanissimi le salutano, si complimentano, chiedono educatamente un autografo… spicca la voce di una bambina, in un buon italiano dice loro ‘vi amo’.

Messo da parte il comprensibile campanilismo, i fan cinesi sono tornati e riversare affetto e stima verso quelle cinque splendide ragazze italiane - un concentrato di cuore, gambe, passione e cervello -, che da un paio di anni a questa parte hanno riscritto il significato di amore per la maglia della Nazionale. Il pass per la semifinale, l’ottava vittoria consecutiva della Nazionale Italiana nella competizione, ha rappresentato infatti una conferma del fatto che, anche nei momenti più complicati, anche quando i pezzi del puzzle non sono tutti perfettamente al loro posto, dove non arriva la racchetta arriva la loro passione e il loro cuore.

L'Italia vola, Cina battuta

L'Italia vola, Cina battuta

E le tenniste cinesi? A fine match, lontano dalle telecamere, solo fair play tra le due delegazioni. Come un ‘terzo tempo’ con la macchia rossa ad abbracciare idealmente quella azzurra. Qinwen Zheng, la stella ferita, avrà certamente altre occasioni, ma ora non può far altro che salutare e ringraziare tutti, anche in italiano. Per la ‘queen’, come la chiamavano anche le avversarie, è arrivato il momento di illuminare le altre tappe dell’Asian Tour. A Shenzhen, invece, può riprendere liberamente la Baozong-mania.  

Questa mattina l’Italia si è ritrovata a colazione intorno alle ore 10:00; caffè, spremute e proteine a volontà, per recuperare le energie. All’ora di pranzo sono tornate allo stadio per preparare la sfida all’Ucraina. Gli allenamenti sono in programma fino alle 17:30 locali circa, poi di nuovo hotel, massaggi, fisioterapia, la tradizionale riunione della sera, concentrazione e riposo.  

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