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Racchette e corde

Test racchette: la nuova Boom. Musetti ci mette la faccia

Alla vigilia del primo ATP Masters 1000 della stagione Head lancia la nuova collezione di cui l’azzurro è ambasciatore a livello mondiale insieme a Coco Gauf. Abbiamo testato i due modelli di punta, Pro ed MP, due diverse sfumature di potenza e sensibilità

di | 05 marzo 2026

Boom Pro e Boom MP sulla nostra macchina test: sono i due modelli di punta della nuova collezione Head di cui Lorenzo Musetti è

Boom Pro e Boom MP sulla nostra macchina test: sono i due modelli di punta della nuova collezione Head di cui Lorenzo Musetti è "world ambassador"

Head ha scelto Lorenzo Musetti come volto mondiale di una delle sue collezioni di racchette più importanti: la serie Boom. Ha scelto Lorenzo, oggi n.5 del ranking ATP, in campo maschile e Coco Gauff, n.4 Wta in ambito femminile. E ha scelto di lanciare la nuova versione, quella targata 2026, alla vigilia del grande torneo californiano di Indian Wells, primo ATP Masters 1000 della stagione, dove l’azzurro fa il suo rientro dopo l’infortunio occorsogli nei quarti di finale degli Open d’Australia, proprio mentre stava sbaragliando (era avanti di due set) il grande Novak Djokovic.

Intendiamoci, non c’è niente di strano nel fatto che Musetti sia un punto di riferimento del tennis internazionale: ormai è stabilmente piazzato tra i primissimi e il suo tennis fa notizia anche al di là dei risultati. In termini di spettacolarità non è secondo a nessuno. Anzi, se c’è qualcuno che potrebbe inserirsi nel duello tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner è proprio il carrarino, ormai a suo agio su tutte le superfici (con una naturale predilezione per la terra battuta).

Lorenzo Musetti con la Head Boom Pro 2026

Lorenzo Musetti con la Head Boom Pro 2026

Così non stupisce che la sua nuova Head Boom sia azzurra come il cielo della Nazionale e che, come chi vuole indentificarsi con Sinner trovi il suo riferimento nella collezione di racchette Head Speed, chi si sente ispirato da Musetti sia condotto per mano verso la serie Head Boom, ricca di declinazioni particolari.

Se il gioco “alla Sinner” richiede “Precise Power”, cioè il miglior compromesso tra potenza precisione, la sintesi che inquadra l’idea dei progettisti Head nel caso del tennis “alla Musetti” è “Powerful Touch”, il delicato equilibrio tra tocco e potenza. Un’immagine che i tifosi di Lorenzo possono visualizzare facilmente pensando alla morbidezza delle sue smorzate e all’esplosività dei suoi lungolinea vincenti, piazzati con il rovescio “monomano”.

Cinque racchette Boom, cinque sapori diversi

Rispetto alla collezione Speed, nella serie Boom 2026 c’è più varietà. Fatti salvi il colore e la forma dell’ovale, con la parte alta allargata a favorire un più ampio sweet spot (zona di impatto ottimale) proprio nella parte del piatto corde dove più spesso impattano i tennisti di livello, e le tecnologie applicate (Auxetic 2.0 e il nuovo Hy-Bor, mix di materiali usati nell’industria aerospaziale che aumentano stabilità e feeling), i cinque modelli sono molto diversi tra loro. Un po’ come se, una volta scelta la forma e il colore della racchetta di Musetti, Head offrisse 5 customizzazioni per andare incontro a 5 diversi tipi di giocatore. Una scelta logica, in linea con quello che fanno tutti i professionisti che, scelta marca e modello, si fanno poi personalizzare gli esemplari con cui scendono in campo.

I modelli pensati per gli agonisti puri sono Pro (quello abbinato proprio a Musetti) ed MP. E anche loro si rivolgono a due tipi di utenza ben differenziati. Ma ne parleremo più avanti, visto che siamo riusciti a testarli in anteprima.

Test racchette: la nuova Boom. Musetti ci mette la faccia

I modelli pensati per gli agonisti puri sono Pro (quello abbinato proprio a Musetti) ed MP. E anche loro si rivolgono a due tipi di utenza ben differenziati. Ma ne parleremo più avanti, visto che siamo riusciti a testarli in anteprima.

Boom MP L è la versione Light di Boom MP (275 grammi senza corde), adatta a giocatori di livello intermedio che non hanno (o non hanno ancora) la struttura fisica o la sicurezza tecnica per gestire pesi più importanti e possono apprezzare i vantaggi di una grande maneggevolezza.

Per gli junior che vogliono accelerare il passaggio alla racchetta con le dimensioni da adulto c’è poi Boom MP UL, un peso piuma (si scende a 255 grammi senza corde).

Così come c’è la versione pensata per chi è nell’ambito delle categorie Over, i veterani del tennis, che sentendosi un po’ Musetti quando scendono in campo per le loro sfide in singolare ma anche e soprattutto in doppio, saranno contenti di impugnare una Boom Team, bella leggera e maneggevole (260 grammi) ma soprattutto generosa nelle dimensione del piatto corde con i suoi 107 pollici quadrati, che sono poi la misura del classico “racchettone” di una volta, quello portato al successo da Andre Agassi e Michale Chang.  

Test racchette: la nuova Boom. Musetti ci mette la faccia

Boom Pro e Boom MP: le due anime dell’agonista “Musetti Style”

Torniamo però ai due modelli oggetto del nostro test, i più attesi: Boom Pro e Boom MP, racchette pensate per i giocatori agonisti. La considerazione che viene prima di tutte è che non si tratta di due gradazioni della stessa racchetta bensì di due telai completamente diversi.

Boom Pro ha un piatto corde da 98 pollici quadrati, uno spessore contenuto di 22 mm, e un peso senza corde di 310 grammi: misure che ricordano quelle di Wilson Blade, giusto per fare riferimento a un attrezzo molto diffuso e apprezzato dai giocatori che picchiano e chiedono alla loro racchette buona spinta ma soprattutto gran controllo.

Boom MP ha invece un ovale da 100 pollici quadrati, un profilo più consistente (24 mm) e un peso a vuoto di 295 grammi: si avvicina di più a una Babolat Pure Drive o una Yonex Ezone 100, telai che ben supportano chi vuole un contributo extra di spinta, spin e tolleranza delle imperfezioni negli scambi da fondocampo.

Il lab: Boom Pro più tecnica, Boom MP più facile

Il primo passaggio del nostro test è sempre sul Diagnostic Center, l’apparecchiatura che rileva i dati e propone un suo primo responso/pronostico di come la racchetta si comporterà in campo. Per il nostro confronto abbiamo scelto di incordare con lo stesso filamento (Head Hawk Touch, calibro 1,25), utilizzando la stessa tensione: 21 kg per le verticali e 20 per le orizzontali: ci interessava far emergere il più possibile le differenze tra le due versioni del telaio.

Il fatto che Boom Pro sia più rigida di MP (63 punti RA contro 61 punti RA, valori che comunque le pongono in assoluto tra le racchette di rigidità molto contenuta) e più pesante (327 grammi incordata contro 314 grammi) fa sì risulti superiore nei valori di potenza (53 punti su 100 contro 49 su 100) ma inferiore in termini di controllo (45 punti su 100 contro 49 su 100).

Il superiore valore di inerzia (attitudine alla spinta) di Boom Pro (325 kg x cmq contro 322 kg x cmq) suggerisce una maggiore “cattiveria” dell’attrezzo, un’incisività superiore. Per contro, il grande equilibrio tra potenza (49 punti su 100) e controllo (50 punti su 100) di Boom MP, è il classico dato che fotografa le racchette che facilitano la vita dei loro utenti, magari senza eccellere in un particolare aspetto del gioco ma supportando generosamente sia la fase offensiva sia quella difensiva.

Test racchette: la nuova Boom. Musetti ci mette la faccia

In campo

Sin dai primi impatti la Boom Pro dà l’idea della racchetta molto sensibile: stabile, non troppo esigente (in termini di perfezione dell’esecuzione) fa sentire bene la palla sulle corde, restituisce con precisione quello che il giocatore dà in termini di spinta. Da fondocampo eccelle quando si cerca di imporre il proprio ritmo, quando si spinge con le giuste rotazioni, si attacca alla ricerca del punto.

Boom MP offre una sensazione più morbida e una tolleranza maggiore quando la giocata è interlocutoria, non necessariamente aggressiva. Lo sweet spot (zona di impatto ottimale sul piatto corde) sembra più ampio rispetto a Boom Pro e questo favorisce chi non è sempre perfetto nella ricerca della palla e non sempre aggressivo quando fa la sua giocata. Una tolleranza che aiuta molto quando invece che attaccare ci si trova sulla difensiva.

E a proposito di fase difensiva, il lob (colpo di cui Musetti è n.1 del mondo indiscusso) esce più facile con MP, più morbida e tollerante.

Sotto rete Boom Pro, più leggera in testa anche se più pesante complessivamente, si fa preferire come stabilità e incisività anche se i centimetri quadrati in più di Boom MP sono un fattore non trascurabile in fatto di tolleranza degli impatti decentrati.

Test racchette: la nuova Boom. Musetti ci mette la faccia

Bene entrambe sulle palle alte: lo smash è sicuro e ben assecondato. Al servizio Boom Pro ha qualcosino di più, anche in questo caso se si spinge con decisione, cercando il punto con la prima palla piatta o lavorando le traiettorie sia in kick che con lo slice a uscire. Boom MP è meno “graffiante” ma perdona e supporta di più nel momento in cui si cerca di piazzare in sicurezza la giocata, limitando i rischi e la velocità per costruirsi il punto a tutto campo.

Test racchette: la nuova Boom. Musetti ci mette la faccia

In conclusione

Sono due giocatori “alla Musetti” ben diversi, gli utilizzatori ideali di Boom Pro e Boom MP. I primi, quelli che potrebbero trovarsi molto bene con il modello Pro, quello su cui si basa la personalizzazione di Lorenzo, sono agonisti giovani e ben allenati, che cercano di esprimere un tennis aggressivo. Gente che appena può picchia forte e anche quando cerca la variazione la fa con un gesto pieno, deciso: un bel taglio sotto, una rotazione superiore forte, che vuol far pesare la palla sulla racchetta avversaria.

Boom MP è meno selettiva, si adatta a un pubblico di agonisti molto più ampio e variegato, in termini di livello e di età anagrafica. Non richiede di tirare sempre forte, perché nella spinta aiuta lei anche chi è un po’ più moderato: lo aiuta a trovare profondità (senza perdere controllo) anche quando si limita ad appoggiarsi sul colpo avversario per tenere vivo lo scambio senza cedere terreno.

Due racchette diverse ma con l’imprinting visivo e tecnico dello stesso campione, un giocatore spettacolare e talentuoso, dalle giocate mai ovvie. Attaccante fulminante ma anche difensore straordinario. La nuova collezione delle sue racchette offre una gamma molto ampia di declinazioni: trovare la più adatta al proprio gioco non appare difficile.

Boom Pro e MP: le schede tecniche a confronto

 

Head Boom Pro

  • Piatto corde: 98 sq. in.
  • Profilo: 22 mm costante
  • Schema d’incordatura: 16x19
  • Peso senza corde: 310 g
  • Bilanciamento (senza corde): 31 cm
  • Prezzo al pubblico: 280,00 euro

Il Lab

(I dati si riferiscono a un telaio incordato con Head Hawk Touch calibro 1,25 alla tensione di 21-20 kg)

  • Peso: g. 327
  • Deflessione corde: 47
  • Tensione dinamica ERT: 30
  • Rigidità: 63 RA
  • Inerzia: 325 kgxcmq
  • Bilanciamento cm 32,2
  • Potenza: 53 punti su 100
  • Controllo: 45 punti su 100
  • Maneggevolezza: 70 punti su 100
  • Prezzo di listino: 280 euro

Head Boom MP

  • Piatto corde: 100 sq. in.
  • Profilo: 24 mm costante
  • Schema d’incordatura: 16x19
  • Peso senza corde: 295 g
  • Bilanciamento (senza corde): 31,5 cm
  • Prezzo al pubblico: 260,00 euro

Il Lab

(I dati si riferiscono a un telaio incordato con Head Hawk Touch calibro 1,25 alla tensione di 21-20 kg)

  • Peso: g. 314
  • Deflessione corde: 42
  • Rigidità: 61 RA
  • Inerzia: 322 kgxcmq
  • Bilanciamento cm 32,8
  • Potenza: 49 punti su 100
  • Controllo: 50 punti su 100
  • Maneggevolezza: 72 punti su 100
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