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Alexander Zverev ha conquistato il primo Slam a Parigi dopo una carriera da eterno secondo: la Head ha realizzato una Limited Edition della sua Gravity, ispirata alle catene d’oro che porta sempre al collo e ai prossimi Us Open
di Enzo Anderloni | 20 agosto 2026
Non erano bastata la conquista dell’oro olimpico a Tokyo nel 2021, né i successi alle Nitto ATP Finals del 2018 (Londra) e 2021 (Torino). Il fatto che un predestinato come Alexander Zverev avesse sempre fallito nelle prove che consacrano alla gloria tennistica, cioè le quattro prove del Grande Slam, lo aveva fatto sentire e considerare incompiuto.
Ora che, dopo le finali perse nel 2020 a New York contro l’austriaco Thiem, a Parigi nel 2024 contro Carlos Alcaraz e a Melbourne 2025 contro Jannik Sinner, ha finalmente espugnato il Roland Garros, anche il suo sponsor tecnico ha deciso di celebrarlo con una racchetta tutta sua.
Una collezione a tiratura limitata delle Head Gravity dai colori cangianti: da un lato brilla l’oro della grossa catena che porta sempre al collo, anche durante i match, dall’altro vira verso il viola che i designer austriaci abbiano all’energia delle notti newyorkesi. Quelle notti che attendono il campione di Amburgo, lanciato dopo il successo parigino e la finale a Wimbledon nella rincorsa alla vetta del ranking (Sinner e Alcaraz permettendo), il traguardo che gli manca per entrare davvero nell’empireo della storia tennistica.
Oro da una parte, viola dall’altra
Il primo elemento che cattura lo sguardo è la particolare finitura “flip”: la percezione del colore cambia a seconda del lato dal quale si osserva il telaio, passando dall’oro a un viola profondo che, come dicevamo, vuol richiamare il glamour, l’eleganza e le serate nella città che non dorme mai. E New York, per Sascha, non può essere un luogo qualsiasi: proprio agli US Open, nel 2020, arrivò a due punti dal conquistare quel titolo Slam che allora sembrava destinato a sfuggirgli.
Ma c’è anche un riferimento molto più personale. Sul telaio corrono tre dettagli dorati, omaggio alle tre collane che Zverev indossa abitualmente, anche quando entra in campo. Il suo logo personale compare sia sul telaio sia nel cuore della racchetta, quasi una firma su un progetto nel quale il tedesco è stato coinvolto direttamente. È un’operazione estetica, dunque, ma con un filo narrativo preciso.
Per quanto particolare sia l’estetica, la sostanza tecnica rimane quella che ha costruito l’identità della famiglia Gravity: controllo, precisione da fondo campo e un ampio sweetspot (la zona del piatto corde dove l’impatto offre una resa ottimale), pensato per rendere la racchetta più efficace e stabile.
La serie utilizza inoltre la tecnologia Auxetic 2.0, sviluppata per offrire una sensazione d’impatto piena e migliorare il feedback trasmesso al giocatore. Un aspetto tutt’altro che secondario per una linea destinata soprattutto a chi vuole sentire bene la palla e comandarla, più che affidarsi semplicemente alla spinta offerta del telaio.
La nuova HEAD Gravity Zverev 2026 viene proposta in tre versioni: TOUR, MP e MP L. Una scelta che permette di conservare l’identità della racchetta adattandola però a giocatori con caratteristiche tecniche ed esigenze differenti.
Gravity TOUR Zverev 2026: controllo prima di tutto
La Gravity TOUR Zverev è la proposta maggiormente orientata verso controllo e precisione. Un modello destinato al giocatore avanzato, tecnicamente completo, che cerca soprattutto stabilità e sensibilità all’impatto. È la filosofia Gravity nella sua interpretazione più agonistica: un telaio per chi genera da sé velocità di palla e chiede alla racchetta una risposta prevedibile, solida e precisa. Un’impostazione che si sposa bene con l’immagine tennistica dello stesso Zverev, giocatore costruito attorno a un tennis da fondo campo potente ma in grado di controllare traiettorie e profondità quando lo scambio sale di ritmo.
Gravity MP: il classico compromesso
Più trasversale è invece la Gravity MP Zverev 2026, che cerca un equilibrio tra controllo, potenza e maneggevolezza. È probabilmente il modello capace di rivolgersi alla fascia più ampia dei giocatori agonisti: mantiene le caratteristiche fondamentali della famiglia Gravity, ma punta a un compromesso più accessibile tra facilità di utilizzo, capacità di spinta e precisione. In altre parole, è la versione per chi vuole il carattere della Gravity senza necessariamente scegliere la configurazione più esigente della gamma.
Gravity MP L: più facile da muovere
La terza componente della famiglia è la Gravity MP L Zverev che, grazie al peso più contenuto, mette in primo piano la maneggevolezza. L’obiettivo è permettere anche a chi preferisce un attrezzo più facile da accelerare e gestire di ritrovare le caratteristiche tipiche della Gravity, senza dover affrontare le maggiori richieste sul piano fisico e tecnico dei modelli superiori.
Tre racchette, dunque, per tre differenti livelli di esigenza, accomunate dalla stessa filosofia progettuale e soprattutto da un’estetica che difficilmente passerà inosservata.
La collezione non si ferma alle racchette. Dal 20 agosto insieme alle nuove Gravity Zverev, è disponibile nei negozi specializzati anche la HEAD Pro X Duffle Bag L Zverev Edition, realizzata con un design coordinato ai telai. La base è blu navy, con dettagli oro e viola che riprendono i colori della racchetta. Lo scomparto riservato ai telai utilizza la tecnologia CCT+, studiata per proteggerli dagli sbalzi di temperatura durante gli spostamenti tra allenamenti e competizioni. Anche qui la personalizzazione è spinta piuttosto lontano. Il logo di Zverev compare all’esterno, sulla fodera beige e persino nello scomparto dedicato alle scarpe. Due tasche esterne con zip aumentano la capacità di organizzare il materiale, mentre una sacca removibile consente di separare gli indumenti utilizzati dopo l’allenamento o il match dal resto dell’attrezzatura.
E poi c’è l’ultimo dettaglio, forse il più curioso: un portachiavi dorato formato da tre elementi, il simbolo zodiacale dell’Ariete, il logo HEAD e quello personale di Alexander Zverev.