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Racchette e corde

L'anteprima delle VCore Pro, le 'old style' con più tecnologia

Disponibili da settembre, quelle di Wawrinka e Tiafoe sono racchette agonistiche di controllo, selettive e performanti (per chi le sa maneggiare). Precisione ai massimi livelli con un nuovo sistema di ammortizzazione

di | 16 agosto 2019

Hanno accompagnato le migliori gesta di Stan Wawrinka, il quinto incomodo nell’era dei Fab Four, specialmente nei suoi troppo spesso dimenticati tre successi Slam (Australian Open 2014, Roland Garros 2015 e Us Open 2016). Sono le Yonex VCore Pro, telaio Made in Japan che da subito si è fatto apprezzare.

Sì, perché sono racchette agonistiche con la A maiuscola viste determinate caratteristiche (profilo sottile e ovale midplus). Eppure nelle varie declinazioni di peso via via decrescenti hanno saputo conquistare anche un pubblico di livello non necessariamente alto ma dallo stile di gioco classico, old style.

Nuova edizione

“Crush with control”, dice il claim pubblicitario. Ovvero: ‘spacca’ con controllo, alla ricerca sempre del binomio magico. Per picchiatori di razza, dice Yonex Italia. Disponibilità? Dal 15 settembre. Ma con quali novità?

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Anzitutto il colore, che diventa un elegante nero mixato con del verde pino/foresta, a rendere ancora più elegante e sobria la racchetta.

Poi ci sono le evoluzioni sostanziali, nei materiali e nelle tecnologie, non solo formali. VDM è l’acronimo di Vibration Dampening Mesh.

Si tratta di un materiale elastico collocato a livello dell’impugnatura (intorno e all’interno del manico).

Assorbe le vibrazioni filtrando quelle indesiderate, riducendo l’affaticamento del braccio e migliorando la sensibilità e il feeling all’impatto

Nuove arrivate in famiglia

Da quest’anno torna, per la casa giapponese, il pattern fitto 18x20, protagonista nella VCore Pro 97 HD (che sta per High Density). Un telaio per pochi eletti con 320 grammi di peso (senza incordatura), bilanciamento “indietro” rispetto alla media (31 cm) e il consueto sottile profilo da soli 20 millimetri. Per questa, occorre saperci fare davvero.

Poi c’è la VCore Pro 97, attorno 16 x 19 ma sempre con ovale da 97 pollici quadrati e profilo identico e costante da 20 millimetri. Che esiste però nelle tre versioni di peso: HG da 330 grammi (con bilanciamento a 31 centimetri), G da 310 grammi (bilanciamento 31 centimetri) o LG con 290 grammi di peso e bilanciamento spostato “avanti” a 32,5 centimetri.

Questo tris è il fulcro della collezione. Tre telai simili da differenti, dal più pesante e davvero selettivo al più leggero, abbordabile quasi da tutti (anche per giocatori intermedi ma amanti del controllo e del gioco classico) fino al modello centrale, la più completa e versatile. Agonistica, pure lei, con cui comandare il gioco, specialmente muovendosi in verticale e colpendo senza troppi fronzoli o variazioni di ritmo. Piatto e in spinta.

Infine ci saranno sempre le declinazioni con ovale da 100 pollici quadrati e profilo di poco meno sottile (21 millimetri): VCore Pro 100 LG da 280 grammi di peso (e bilanciamento a 33,5 centimetri) e G da 300 grammi di peso e bilanciamento a 32 centimetri. Sicuramente più accessibili, ma forse meno “tipiche” delle sorelle da 97.

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Si tratta comunque di una famiglia di racchette agonistiche non facili, con specifiche ben delineate e non più così diffuse (a cominciare dal profilo stretto e ovale midplus). Sono telai ideali per giocatori classici che preferiscono controllo e precisione, un po’ vecchia maniera. Pure di livelli diversi, basta scegliere il peso del telaio che fa al caso proprio.