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La polacca, complici le eliminazioni di Muchova e Kostyuk, può puntare a un recupero in extremis ma per riuscirci deve alzare il titolo nel WTA1000 cinese
15 ottobre 2026
Quaranta vittorie ottenute a un mese dalla chiusura della stagione è un traguardo che Iga Swiatek, battendo Magdalena Frech a Wuhan, ha tagliato per il quinto anno consecutivo. Resta però un bilancio che anche in caso di vittoria del torneo, bissata da un'ipotetica seconda campagna vittoriosa in uno degli ultimi due WTA500 in calendario (Ningbo e Tokyo), si presenterebbe come il più magro da lei fatto registrare nelle ultime cinque stagioni.
Cinque stagioni di cui tre condotte da numero uno del mondo, ma solo una chiusa da leader del ranking, in cui Iga era invece sempre riuscita a superare quota sessanta successi fino ad arrivare a questo nefasto 2026 da lei definito come "l'anno più complicato della mia carriera". E che, incredibile a dirsi, potrebbe concludersi senza la qualificazione alle WTA Finals.
Con la qualificazione di Elina Svitolina, resta solo uno il posto da assegnare per completare il roster delle pretendenti al titolo e a contenderselo saranno Karolina Muchova (4.735), Marta Kostyuk (3.920) e Iga stessa, balzata a quota 4.014 in virtù del successo ottenuto a Wuhan contro Ashlyn Krueger (61, 64).
"Ogni annata è stata diversa e non sono né ricette né soluzioni. Resto felice però perché anche se ogni anno ha presentato sfide diverse, e questo sia stato senza dubbio il duro, sono riuscita a rimanere costante - disse Iga due giorni fa - Per questo ogni vittoria per me conta molto, e proverò a centrarne quante più possibili da qui alla fine". A Wuhan, in caso di titolo, potrebbe toccare quota 44. Ma è ormai chiaro come il suo destino Iga non possa più pensare di scriverselo da sé e che più che alle sue vittorie, ad aiutarla potranno essere le sconfitte altrui.
Soaring into the quarterfinals ?? @iga_swiatek moves past Krueger in straight sets! #dongfengvoyahwuhanopen https://t.co/ag2ysyCRAQ
— wta (@WTA) October 15, 2026