Chiudi
Attesa all'esordio dalla ventenne Maya Joint, Williams giocherà la sua prima partita a Wimbledon in singolare dopo quattro anni. Cosa chiede a sé stessa, e cosa chiediamo noi alla vincitrice di 23 Slam in carriera
di Ronald Giammò | 26 giugno 2026
Non era una transizione. Adesso possiamo dirlo. Una pausa, semmai. Un periodo di riflessione. Per capire, dice. Dacché quattro anni fa decise di farsi da parte senza mai pronunciare la parola ritiro, Serena Williams è oggi tornata lì dove l'avevamo lasciata: racchetta in mano e piedi sulle righe, a monopolizzare l'attenzione e a suscitar domande cui solo il tempo potrà dar risposta. La prima è: perché? E la seconda: per far cosa?
Dice, Serena, di aver deciso di tornare in campo perché oggi le sue due figlie sono un po' più grandi e potranno ricordarsi meglio questo momento. Quell'immagine vincente che avrebbe voluto trasmettere alla sua primogenita era invece uscita assai stropicciata dagli ultimi tre, quattro anni da lei spesi sul circuito: poche e incerte partite, sconfitte in serie contro rivali incredule, infortuni e acciacchi a minare una condizione che in molti credevano ormai irrecuperabile. Game, set, match. Saluti e arrivederci. Vennero poi altre immagini a sovrapporsi a quella da lei vagheggiata: Serena la mamma, Serena l'imprenditrice, mentore, ospite, icona. Eppure qualcosa manca: "L'atmosfera, i viaggi: l'ho fatto per tutta la vita ed è una cosa che alla fine dai per scontata". Le stesse cose di sempre, oggi però tornate come nuove perché vissute "in modo nuovo, cosa che prima non ho mai avuto la possibilità di fare". Basterà?
Back together, at Wimbledon ????
— Wimbledon (@Wimbledon) June 16, 2026
Serena and Venus Williams will compete in the Ladies’ Doubles at The Championships 2026 pic.twitter.com/xrOV0yeBCJ