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Stubbs: "Serena è un'ispirazione, i grandi hanno sempre voglia di imparare"

Rennae Stubbs, coach di Serena Williams, racconta la vigilia della campionessa che tornerà a giocare in singolare a quasi quattro anni dall'ultima volta

25 giugno 2026

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"Secondo me, ciò che distingue i più grandi è che sono sempre disposti ad ascoltare, desiderosi di imparare e di migliorare ogni singolo giorno" ha detto Rennae Stubbs a proposito del ritorno in campo di Serena Williams che, grazie a una wild card, tornerà in campo in singolare a Wimbledon: l'ultimo l'ha giocato quasi quattro anni fa, allo US Open 2022, contro Ajla Tomljanovic. 

"Tutto questo significa rimettersi in gioco, giocare davanti ai suoi figli ed essere un'ispirazione per le donne più adulte, dimostrando che, se lo desiderano, possono ancora competere" ha aggiunto nell'intervista pubblicata sul sito ufficiale dei Championships la ex numero 1 del mondo di doppio, che la accompagnerà ai Championships insieme al coach Jarmere Jenkins.

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Stubbs e Serena si conoscono da oltre trent'anni. Il loro primo incontro risale a un match d'esibizione a Baltimora, negli Stati Uniti, dove una Serena undicenne e la sorella Venus impressionarono tutti. Campionessa di doppio femminile a Wimbledon nel 2001 e nel 2004, Stubbs era l'allenatrice di Williams anche in occasione del suo ultimo torneo di singolare.

Rivederla in campo, ha detto Stubbs, che l'ha seguita anche al Queen's e a Berlino dove è rientrata in campo in doppio, "è qualcosa di fenomenale. Vedere un'amica affrontare tutto questo, quando non ha più nulla da dimostrare, è davvero fonte d'ispirazione" ha spiegato.

Serena Williams e Rennae Stubbs (Getty Images)

Serena Williams e Rennae Stubbs (Getty Images)

Secondo l'australiana, sei volte campionessa Slam e vincitrice delle WTA Finals in doppio nel 2001, Serena Williams affronterà il suo percorso ai Championships senza proiettarsi troppo in là dopo il sorteggio.

"L'unica partita che conta è la prima. Sono passati quattro anni dall'ultima volta che ha giocato un match competitivo di singolare. Dovrà avere pazienza. Vuole vivere questo percorso godendoselo, senza il peso delle enormi aspettative sulle spalle, senza tutti i discorsi sul 24º o sul 25º titolo dello Slam. Per noi il vero successo è che si diverta e che possa capire a che livello è rispetto a queste giocatrici. È già straordinario che si trovi in questa situazione".

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