La n.104 del mondo è solo l'ultima di una lunga lista di giocatrici ad aver cambiato la propria nazionalità. Dietro la scelta la voglia di poter competere alle prossime Olimpiadi
15 dicembre 2025
Mentre la Federazione Internazionale di Judo, prima al mondo, ha deciso pochi giorni fa di riconoscere nuovamente gli atleti russi e di permetter loro di gareggiare sotto la loro bandiera con tanto di inno nazionale e celebrarne eventuali trionfi, nel tennis lo scenario è ancora identico a quello del 2022, quando a poche settimane dall'aggressione russa ai danni dell'Ucraina, si decise di escludere giocatori e giocatrici dalle competizioni a squadre concedendo loro però di continuare a giocare sotto bandiera neutrale.
Archiviata un'Olimpiade, e con uno scenario geopolitico che ancora stenta a definirsi, sono diverse ormai le giocatrici nate in Russia che hanno deciso per diversi motivi di cambiare bandiera. L'ultima ad aggiungersi a una lista che già comprende i nomi di Elina Avanesyan, n.118 del mondo e dal 2024 armena d'adozione, Varvara Gracheva, n.77 WTA, che due anni fa scelse di giocare per la Francia, Daria Kasatkina, n.37 del ranking e adottata dall'Australia, Anastasia Potapova, n.50 oggi in campo per i colori dell'Austria, Kamilla Rakhimova, fresca top100 passata all'Uzbekistan proprio nel 2025 come Maria Timofeeva e come comunicato ieri da Polina Kudermetova, ultima giocatrice ad aver cambiato la sua nazionalità.

9 top 200: le russe che hanno cambiato bandiera
Ad aver convinto Kudermetova, che nell'ultima stagione dopo un felice esordio a Brisbane - dove arrivò da qualificata in finale sconfitta dalla sola Sabalenka - è riuscita a issarsi fino al suo miglior ranking di n.54 del mondo, è stato il desiderio di poter competere alle prossime Olimpiade di Los Angeles del 2028. "Non è un tradimento - ha infatti dichiarato Shamil Tarpishev, Presidente della Federazione russa - ma desiderio di giocare. Lei rimane russa, ha solo cambiato la sua cittadinanza sportiva. I motivi di questi cambi sono le prossime Olimpiadi. Lei non avrebbe fatto parte della nostra nazionale, mentre potrebbe riuscire ad entrare in quella dell'Uzbekistan. Ma non è scontato, perché per qualificarsi per le Olimpiadi occorre essere tra le top70 e le top60".