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Miami su SuperTennis: Ostapenko rimonta Paolini e centra gli ottavi

Nel WTA 1000 sul cemento della Florida Jasmine (n.7) cede in tre set alla lettone (n.25), a tratti nella sua versione migliore. Baptiste elimina Svitolina (n.9). Live su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX

di | 22 marzo 2026

Jasmine colpisce di rovescio (foto Getty Images)

Jasmine colpisce di rovescio (foto Getty Images)

Finisce al terzo turno la corsa di Jasmine Paolini nel “Miami Open”, quarto WTA 1000 stagionale (combined con il secondo ATP Masters 1000 del 2026) dotato di un montepremi complessivo di 9.411.725 dollari che si sta disputando sui campi in cemento dell’impianto dell’Hard Rock Stadium (la “casa” dei Miami Dolphins di football NFL), in Florida. Il torneo è trasmesso in diretta su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX.

La 30enne di Bagni di Lucca, n.7 del ranking e del seeding, dopo il complicato esordio (direttamente al secondo turno) in tre set contro la mancina statunitense Taylor Townsend (n.80 WTA), ha ceduto per 57 62 75, dopo una battaglia di oltre due ore e mezza, alla lettone Jelena Ostapenko, n.24 del ranking e 25 del seeding, finalista a Miami nell'edizione del 2018.

Un risultato che consolida l'ottimo rendimento recente della 28enne di Riga contro avversarie dell'élite mondiale. Lo scorso anno scorso Jelena ha vinto l'80% delle partite contro giocatrici classificate top ten - la migliore percentuale di vittorie del circuito - con l'unica sconfitta rimediata proprio contro Paolini a Roma. Ostapenko conduce ora per 3-2 nei confronti diretti con l'azzurra e ha vinto sei degli ultimi otto scontri contro top ten.

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Il match

In parità, 2-2, il bilancio dei precedenti tra l’azzurra e la 28enne di Riga, con Jasmine che ha vinto il più recente, disputato negli ottavi sulla terra di Roma lo scorso anno (quando Paolini avrebbe poi conquistato il trofeo). Break lettone ed immediato contro-break azzurro in avvio di primo set. In un interminabile quinto game da 16 punti Jasmine cancella con un ace una palla-break e resta davanti (3-2). A cedere la battuta, con un rovescio lungolinea fuori misura, è invece Jelena nel gioco successivo (4-2) con l’azzurra che, dopo aver cancellato due chance per il contro-break alla sua avversaria, consolida il vantaggio (5-2) grazie ad un errore di diritto della lettone, particolarmente fallosa. Ostapenko riesce a restare in scia (5-3): nel nono game con un ace Paolini si procura un set-point che la 28enne di Riga cancella con una risposta di rovescio incrociata vincente, e due punti più tardi, con il cross di diritto firma il contro-break (5-4). Si complica un po’ la vita Jelena nel decimo gioco ma completa comunque il riaggancio con un altro diritto incrociato vincente (5-5). Recupera da 15-30 Jasmine, garantendosi almeno il tie-break (6-5). Nel dodicesimo game Ostapenko spreca un vantaggio di 40-15, concede un altro set-point e stavolta Paolini va a segno con il passante di diritto incrociato (7-5).

La reazione non di una Jelena furibonda non si fa attendere e si traduce con un doppio break di vantaggio all’inizio della seconda frazione (3-0) che adesso con il diritto sbaglia decisamente meno. Con un passante di rovescio in controbalzo sulla riga Jasmine si riprende uno dei due break (3-1). Grazie ad un rovescio in rete della lettone si rifà sotto l’azzurra (3-2). Con la combinazione servizio-diritto Ostapenko mantiene le distanze (4-2) e poi con un’accelerazione micidiale di rovescio va di nuovo avanti di due break (5-2). Nell’ottavo gioco Paolini salva un primo set-point con un’acrobatica stop-volley di rovescio ma sul secondo Ostapenko piazza la prima di servizio sulla riga esterna e pareggia il conto (6-2).

Cede la battuta anche in avvio di terzo set la giocatrice toscana, con la lettone che, grazie anche ad un paio di ace, conferma il break (2-0). Scatenata Ostapenko, che gioca un game di risposta da paura, chiuso da un passante di diritto lungolinea pazzesco, e raddoppia il numero dei break (3-0). Con il settimo gioco consecutivo Jelena prende il largo (4-0), ed il parziale di 16 punti a 3 nella frazione decisiva la dice lunga. Con il quinto ace della partita Jasmine interrompe la striscia negativa (4-1) e poi nel sesto game, con un diritto all’incrocio, si riprende uno dei due break dimezzando lo svantaggio (4-2). Con il terzo game di fila, chiuso con un rovescio nei piedi dell’avversaria, la 30enne di Bagni di Lucca si rifà sotto (4-3). Con una prima al centro la lettone torna a conquistare un gioco (5-3), l’azzurra resta attaccata (5-4) sperando in un “regalo” della lettone, campionessa di incostanza: ed infatti nel decimo game Ostapenko va sotto 0-40, prova un recupero disperato (30-40) ma poi sbaglia di diritto (5-5). E la partita si riapre. Sotto pressione la lettone ricomincia a sbagliare di diritto ma non molla, e alla seconda opportunità torna avanti di un break (6-5). Nel dodicesimo game Ostapenko si procura due match-point: il primo lo spreca mettendo in rete il diritto lungolinea, il secondo addirittura con un doppio fallo. Ne arriva un terzo, e per non correre rischi piazza il dodicesimo ace (7-5).

Un potente diritto di Jelena Ostapenko (foto Getty Images)

Un potente diritto di Jelena Ostapenko (foto Getty Images)

Ostapenko dovrà vedersela negli ottavi con la statunitense Haley Baptiste, n.45 WTA, che a sorpresa ha eliminato per 63 75, in un’ora e 38 minuti, l’ucraina Elina Svitolina, n.8 del ranking e 9 del seeding, reduce dalla semifinale ad Indian Wells e tennista più vincente (20 successi) di questa prima parte di 2026. Baptiste - compagna di doppio proprio di Ostapenko ad Indian Wells - ha messo a segno 28 vincenti per firmare la seconda vittoria in carriera contro una top ten. 

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Jasmine Paolini al servizio (foto Getty Images)

Jasmine Paolini al servizio (foto Getty Images)

Abbastanza al di sotto delle attese per Jas questo inizio di 2026 con un bilancio di 9 successi (compreso questo di Miami) e 7 sconfitte: ha messo a segno una vittoria in United Cup (contro Jeanjean), due all’Australian Open (contro Sasnovich e Frech), due a Merida (contro Hon e Boulter) grazie alle quali ha centrato la sua prima semifinale oltre quattro mesi dopo Ningbo (ottobre 2025), altre due ad Indian Wells (contro Potapova e Tomljanovic) ed una Miami (contro Townsend), dove difendeva i punti della semifinale dello scorso anno quando, dopo aver messo in fila Sramkova, Jabeur, Osaka e Linette aveva ceduto a Sabalenka. .

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