Tutto quello che c'è da sapere sul WTA 1000 di Miami, che conclude il Sunshine Double
di Alessandro Mastroluca | 03 gennaio 2026
Il Miami Open è l'appuntamento classico che conclude il "Sunshine Double", il doppio appuntamento primaverile che segue Indian Wells: due WTA 1000 consecutivi, e due corrispondenti Masters 1000, sulle due coste opposte degli Stati Uniti.
La sede
Si gioca all'Hard Rock Stadium, dove giocano i Miami Dolphins, la squadra locale di football. Il patron Stephens Ross ha investito oltre 50 milioni di dollari per costruire l'impianto. 29 i campi permanenti dove prima c'erano i parcheggi per entrare nello stadio del football, più lo Stadium vero e proprio, il Centrale che è invece provvisorio e montato all'interno del terreno di gioco con tribune temporanee costruite sulla superficie di gioco, capprossimativamente tra le due linee delle 30 yards.
Ma non è sempre stato così. La prima edizione, vinta da Martina Navratilova in finale su Chris Evert, si è giocata al Laver’s International Tennis Resort. La seconda, vinta da Chris Evert su Steffi Graf, al Boca West Resort and Club a Boca Raton. Dal 1987 si è giocata nella storica sede di Key Biscayne dove Monica Seles, nel 1990, è diventata la più giovane campionessa nella storia del torneo.
Manca ancora uno step, però. Manca ancora un'emozione, un centrale permanente. I lavori iniziano nel 1992 ma l'Uragano Andrew e la Tempesta del secolo del 1993 rimandano i piani. “Abbiamo nove vite, il nuovo stadio sarà pronto per l'anno prossimo” promette Buchholz. L'11 marzo 1994 Karin Kschwendt supera Kathy Rinaldi-Stunkel 6-3, 6-4 nel primo incontro nel nuovo Stadium Court, che ai giocatori piace eccome.
A Miami passano i tempi, le stagioni e le generazioni. Passa Martina Hingis, che sale in vetta al ranking dopo il suo trionfo nel 1997. Passa Anna Kournikova, simbolo effimero di un tennis che non c'è più, che diventa la prima giocatrice a battere quattro Top 10 in un solo torneo. La russa, testa di serie numero 23, elimina la numero 5 Monica Seles, la n.9 Conchita Martinez, la n.2 Lindsay Davenport e la n.8 Aranxta Sanchez Vicario, prima di cedere contro Venus Williams in finale.
L'anno successivo proprio Venus ha battuto in finale Serena nella prima finale tra due sorelle dal 1884 (Maud ha battuto Lillian Watson a Wimbledon). Nel 2002 Miami vive una delle sue giornate tennistiche più spettacolari di sempre: Serena batte Venus Williams, Lleyton Hewitt supera Marat Safin al tie-break del terzo set, poi Jennifer Capriati piega Monica Seles ancora al tie-break decisivo: trasforma il match point a mezzanotte e venti del 29 marzo, il giorno del suo 26mo compleanno.
Un primo piano di Jennifer Capriati (Getty Images)
Nel 2005 Kim Clijsters è diventata la prima campionessa non testa di serie. Nel 2006 a Miami viene chiamato per la prima volta Hawk Eye. La protagonista della rivoluzione tecnologica è Jamea Jackson che però perde il primo duello con la macchina nel match contro Ashley Harkleroad, la prima tennista a posare per Playboy. Saranno 167 le chiamate in quel torneo, solo in 53 i giocatori avranno ragione.
Quella è anche l'edizione del montepremi che torna uguale fra uomini e donne per la prima volta dal 1989. Tra i momenti da ricordare anche la 700ma vittoria in carriera di Serena Williams, nel 2015, nel percorso verso il suo ottavo e ultimo successo a Miami: è proprio Serena la campionessa più titolata nella storia del torneo.
In singolare femminile, l’unica donna a centrare due volte il double è stata Steffi Graff nel 1994 (battute Coetzer e Zvereva) e nel 1996 (su Conchita Martinez e Chanda Rubin). Hanno vinto entrambi i tornei anche Iga Swiatek (2022), Vika Azarenka (2016) e Kim Clijsters (2005).
Nel 2005, resta memorabile la cavalcata di Kim Clijsters, nemmeno fra le teste di serie a Indian Wells ma capace di spingersi ai quarti senza perdere un set. E non si è fermata: ha sconfitto Conchita Martinez, Elena Dementieva (testa di serie numero 4) e in finale la numero 1 Lindsay Davenport, che aveva già battuto nella sfida per il titolo due anni prima. A Miami, poi, ha eliminato tre delle prime cinque teste di serie (Anastasia Myskina, Dementieva e la numero 1 Amelie Mauresmo) perdendo complessivamente 11 game. La finale, vinta in due set su Maria Sharapova, l'ha resa la prima a completare il Sunshine Double negli anni 2000.
Nel 2016 Victoria Azarenka ha iniziato quell'edizione del BNP Paribas Open a Indian Wells da testa di serie numero 13. Nei turni conclusivi, ha dominato 6-0 6-0 Magdalena Rybarikova nei quarti, eliminato Karolina Pliskova in semifinale, e ha conquistato il secondo titolo in california diventando la prima a battere Serena Williams quattro volte in una finale WTA. Avrebbe poi trionfato a Miami senza cedere nemmeno un set, in finale su Svetlana Kuznetsova.
Nel 2022 Swiatek è diventata la prima a completare il "Sunshine Double" prima di compiere i 21 anni. Diventata numero 1 del mondo dopo il ritiro dal tennis di Ashleigh Barty dopo il torneo di Indian Wells, completa l'impresa con un trionfo da dominatrice a Miami dove perde solo 26 game in totale. Campionessa anche a Doha a inizio stagione, la polacca diventa la prima a vincere i primi tre WTA 1000 della stagione.
Le tenniste azzurre non sono andate oltre i quarti di finale a Miami in singolare. Sono complessivamente sette le azzurre arrivate tra le migliori otto a Miami. La prima ad essersi spinta tra le prime otto è Raffaella Reggi nel 1989. Poi ci sono arrivate Silvia Farina (1998); Tathiana Garbin (2007); Sara Errani e Roberta Vinci nel 2013, che da questo punto di vista è la migliore edizione per le azzurre in singolare; Martina Trevisan che nel 2023 ha festeggiato all'Hard Rock Stadium il suo primo quarto di finale in un WTA 1000; e infine Jasmine Paolini nel 2025.
In doppio Flavia Pennetta ha trionfato nel 2010 in coppia con Gisela Dulko. Errani e Vinci hanno invece perso la finale del 2012 contro le russe Nadia Petrova e Maria Kirilenko.