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Toronto in tv: stanotte dall’una via ai quarti con Swiatek e Svitolina

Nel WTA 1000 sul cemento canadese la polacca (n.7) affronta la russa Shnaider (n.15): per l’ucraina (n.9) c’è l’altra russa Alexandrova (n.16), protagonista negli ottavi dell’eliminazione della numero uno del mondo Sabalwnka

di | 10 agosto 2026

Il movimento di chiusura del diritto di Iga Swiatek (foto Getty Images)

Il movimento di chiusura del diritto di Iga Swiatek (foto Getty Images)

Nella notte italiana vanno in scena le prime due sfide dei quarti di finale del “National Bank Open”, torneo WTA 1000 dotato di un montepremi di 7.433.806 dollari di scena sul cemento di Toronto (ad anni alterni con Montreal), in Canada, trasmesso in diretta su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX.

Sul Centrale (all’una in Italia) si parte con il match tra Iga Swiatek, n.8 WTA e settima testa di serie, e la russa Diana Shnaider, n.17 del ranking e 15 del seeding, che nonostante un ginocchio destro abbondantemente incerottato, nel turno precedente ha battuto per la prima volta (in cinque confronti) eliminato la statunitense Jessica Pegula, n.3 del ranking (“best”) e del seeding, campionessa del “1000” canadese nelle edizioni back-to-back del 2023 e del 2024, reduce dalla finale di Washington persa contro la mancina filippina Eala.

La 25enne di Varsavia - che in Canada vanta la semifinale del 2023, stoppata da Pegula - ha vinto in tre set l’unico precedente con la 22enne di Zigulevsk, disputato negli ottavi del WTA 1000 di Madrid dello scorso anno.

La polacca ha vinto 11 trofei “1000” in carriera, il più recente a Cincinnati nel 2025 (battendo Jasmine Paolini in finale). Solo Serena Williams (84,1%, 148-28) ha una percentuale di vittorie superiore a quella di Iga (79,6%, 138-35) negli incontri WTA 1000 dall’introduzione di questo format (2009). Sul duro ha conquistato 14 dei suoi 25 titoli WTA, l’ultimo dei quali a Seul 2025 (battendo Alexandrova in finale).

Una Swiatek non del tutto convincente quella vista fin qui anche se si nota qualche segnale incoraggiante. Resta però il fatto che come le cose si complicano, nonostante un vantaggio più o meno considerevole, Iga va in crisi. Nel match d’esordio (direttamente al secondo turno) contro la ceca Bejlek (n.38 WTA), dopo essere stata letteralmente ingiocabile fino al 60 3-0, si era poi fatta prendere da timori e paure complicandosi inutilmente la vita; anche contro l’elvetica Golubic (n.51 WTA), pur mostrando un tennis molto più concreto, è sembrata sempre essere un po’ sull’orlo del precipizio sotto l’aspetto mentale. E contro Kostyuk, n.11 del ranking (“best”) e 10 del seeding, nonostante un vantaggio di 4-1 al terzo con doppio break, si è fatta prendere dalla tensione.

La polacca, ex regina del tennis mondiale, non sta sicuramente vivendo un gran 2026: per lei una sola semifinale, a Roma (fermata da Svitolina), ed una valanga di piazzamenti nei quarti (Australian Open, Doha, Indian Wells, Stoccarda), con la classifica penalizzata soprattutto dalla mancata conferma del titolo a Wimbledon (fuori al terzo turno per mano di Eala).

Diana Shnaider (foto Getty Images)

Diana Shnaider (foto Getty Images)

Shnaider è alla sua terza partecipazione a questo torneo, dove al suo esordio nel 2024 ha raggiunto le semifinali (sconfitta dalla futura campionessa Pegula): questo rappresenta il suo miglior risultato in carriera in un torneo WTA 1000. Diana ha all’attivo 3 vittorie in carriera contro top ten avendo sconfitto la n.2 Gauff in questo torneo nel 2024, la n.1 Sabalenka al Roland Garros 2026 e la n.3 Pegula negli ottavi sabato. Sul duro ha conquistato 3 dei suoi 5 titoli WTA: Hua Hin 2024 (battendo Zhu), Hong Kong 2024 (superando Boulter) e Monterrey 2025 (imponendosi su Alexandrova).

In questo 2026 Diana, arrivata lo scorso anno fino alla soglia dell’élite mondiale (n.11), vanta come miglior risultato la semifinale al Roland Garros (stoppata da Chwalinska), la prima in uno Slam per lei, e due semifinali, ad Adelaide (sconfitta da Andreeva) e a Washington la scorsa settimana (superata da Pegula).

Elina Svitolina colpisce di diritto (foto Getty Images)

Elina Svitolina colpisce di diritto (foto Getty Images)

A seguire Elina Svitolina, n.9 del ranking e del seeding, chiede strada all’altra russa Ekaterina Alexandrova, n.19 del ranking e 16 del seeding, che negli ottavi ha eliminato la numero uno del mondo Aryna Sabalenka, terza “regina” battuta dopo Swiatek (Miami 2024) e ancora  Sabalenka (Doha 2025). Il bilancio dei precedenti vede Svitolina condurre per 3-1, ma il loro ultimo incontro risale al 2021 a Berlino, e lo ha vinto Aexandrova in due set.

Alla sua decima partecipazione al main draw, Elina ha conquistato il titolo nel 2017 (battendo Wozniacki). In carriera ha vinto cinque titoli WTA 1000: Roma nel 2026, 2018 e 2017, Toronto nel 2017 e Dubai nel 2017. A Toronto ha raggiunto il suo quinto quarto di finale in carriera al Canadian Open: solo a Roma ne ha ottenuti di più (6) in un torneo di questa categoria. Ed è par la quarta volta in stagione tra le migliori otto in un “1000” dopo il successo a Roma, la finale a Dubai e la semifinale a Indian Wells. Sul duro ha vinto 12 titoli, compreso quello di quest’anno ad Auckland (battendo Wang Xinyu in finale). In questo 2026 solo Pegula ha ottenuto più vittorie a livello WTA rispetto a Svitolina (39, a pari merito con Andreeva).

Ekaterina Alexandrova colpisce di rovescio (foto Getty Images)

Ekaterina Alexandrova colpisce di rovescio (foto Getty Images)

Alexandrova è alla sesta presenza nei quarti di un “1000”, la prima da Doha 2025. I suoi migliori risultati in carriera a livello WTA 1000 sono le semifinali raggiunte a Doha 2025, a Miami 2024 e a Madrid 2022. In stagione questo è il terzo piazzamento tra le migliori otto per Ekaterina, dopo Abu Dhabi - dove ha raggiunto la finale - e Bad Homburg. Era arrivata a Toronto con un record stagionale di 11 vittorie e 18 sconfitte ed era a scesa al n.19 del ranking, lei che aveva chiuso il 2025 al n.10, miglior piazzamento della sua carriera.

In questo 2026 ha un bilancio di due vittorie e una sconfitta contro top ten: ha battuto Andreeva a Bad Homburg e Sabalenka a Toronto mentre ha perso contro Sabalenka a Berlino. Ekaterina ha conquistato 3 dei suoi 5 titoli in carriera sul duro: Linz 2025 (battendo Yastremska), Seul 2022 (sconfiggendo Ostapenko) e Shenzhen 2020 (superando Rybakina).

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