Chiudi
Nel WTA 1000 sul cemento canadese il match blockbuster degli ottavi se lo aggiudica la polacca (n.7) che batte in tre set l’ucraina (n.10): affronterà la russa (n.15), che ha superato in due set la statunitense (n.3)
di Tiziana Tricarico | 08 agosto 2026
Alla fine c’è stato un po’ meno spettacolo di quanto ci si potesse attendere, con tre set piuttosto a senso unico. Ad uscirne vincitrice è stata Iga Swiatek, la prima a qualificarsi per i quarti di finale del “National Bank Open”, torneo WTA 1000 dotato di un montepremi di 7.433.806 dollari di scena sul cemento di Toronto (ad anni alterni con Montreal), in Canada, trasmesso in diretta su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX.
Sul Centrale la 25enne di Varsavia, n.8 WTA e settima testa di serie, ha battuto in rimonta negli ottavi per 36 61 62, dopo poco meno di due ore e un quarto di lotta, l’ucraina Marta Kostyuk, n.11 del ranking (“best”) e 10 del seeding, che per il momento deve rimandare l’appuntamento con l’ingresso nell’élite mondiale. Iga si è così presa la rivincita per la sconfitta rimediata a Parigi proprio nel giorno del suo compleanno, anche se ha avuto bisogno di ben 6 match-point. A referto per la polacca 10 vincenti a fronte di 18 gratuiti: 19 contro 23 il bilancio per l’ucraina.
“Sono due tornei diversi, due superfici differenti - ha sottolineato Swiatek nell’intervista in campo -. Ho cercato di rimanere concentrata e di fare il mio gioco. So come devo affrontarla ed ho pensato solo a questo. Con il passare dei game ho servito sempre meglio e sono contenta del risultato, probabilmente è una delle mie vittorie migliori in stagione”.
Il match. La 25enne di Varsavia era in vantaggio per 3-1 nel bilancio dei confronti diretti, ma la 24enne di Kiev aveva vinto proprio l’ultimo, disputato negli ottavi dell’ultimo Roland Garros. Break Polonia, contro-break Ucraina in avvio di primo set (1-1): nei due giochi successivi si replica (2-2). Sembra che si possa proseguire su questo copione, ma nel quinto game Marta, dopo aver annullato una palla-break, riesce a tenere finalmente il turno di servizio (3-2). Allungando a sette la striscia di punti vinti consecutivamente Kostyuk strappa la battuta a Swiatek, di nuovo a zero, provando ad allungare (4-2), ma un errore di rovescio dell’ucraina vale il contro-break per la polacca (4-3). Solo per poco, però, perché con il passante incrociato Marta ristabilisce le distanze (5-3), con Iga che in quattro turni di battuta porta a casa un punto soltanto su sedici. Nel nono gioco Kostyuk recupera da 0-40 (grande l’accelerazione con il rovescio incrociato sulla terza palla-break), annulla anche una quarta chance alla sua avversaria, e poi con una prima non molto veloce ma tanto ad uscire si procura il set-point, sul quale Swiatek mette largo il recupero sul drop-shot (6-3).
“Toilette break” per Swiatek al cambio campo, mentre Kostyuk accenna sorridendo qualche passo di danza sulle note di “Mambo No.5” di Lou Bega…. In avvio di secondo parziale, grazie ad un errore di diritto della sua avversaria, è Iga a prendere un break di vantaggio (2-0) e a confermarlo con un pizzico di fortuna (nel senso di microscopica parte di riga colpita) dopo aver annullato alla sua rivale tre opportunità per il contro-break. Marta riesce muovere il punteggio (3-1) ma Iga mantiene le distanze (4-1) e si prende anche un secondo break (5-1). Nel settimo gioco la polacca recupera da 15-40, manca un primo set-point, annulla una terza palla-break, manca anche un secondo set-point e poi un terzo ma sul quarto l’ucraina mette fuori la risposta di rovescio (6-1).
Nel terzo gioco della frazione decisiva torna a tenere un turno di battuta Kostyuk che interrompe a cinque game la striscia positiva della sua avversaria (2-1). Swiantek, però, si prende anche un secondo break (4-1). Marta potrebbe dimezzare lo svantaggio ma il suo rovescio lungolinea termina in corridoio, e Iga può scappare via (5-1).
Nell’ottavo game la polacca si procura tre match-point: li spreca tutti e tre. Ne arriva un quarto, sul quale però spedisce il rovescio in tribuna, e poi un quinto, sul quale mette fuori la volée di rovescio. La polacca, con un gran rovescio, annulla una seconda palla-break. Arriva il sesto match-point, e stavolta la risposta di rovescio di Kostyuk su una seconda coraggiosa della polacca termina in rete (6-2).
Una Swiatek non del tutto convincente quella vista fin qui anche se si nota qualche segnale incoraggiante. Resta però il fatto che come le cose si complicano, nonostante un vantaggio più o meno considerevole, Iga va in crisi. Nel match d’esordio (direttamente al secondo turno) contro la ceca Bejlek (n.38 WTA), dopo essere stata letteralmente ingiocabile fino al 60 3-0, si era poi fatta prendere da timori e paure complicandosi inutilmente la vita; ed anche contro l’elvetica Golubic (n.51 WTA), pur mostrando un tennis molto più concreto, è sembrata sempre essere un po’ sull’orlo del precipizio sotto l’aspetto mentale. E contro Kostyuk, nonostante un vantaggio di 4-1 al terzo con doppio break, si è fatta prendere dalla tensione.
La polacca, ex regina del tennis mondiale, non sta sicuramente vivendo un gran 2026: per lei una sola semifinale, a Roma (fermata da Svitolina), ed una valanga di piazzamenti nei quarti (Australian Open, Doha, Indian Wells, Stoccarda), con la classifica penalizzata soprattutto dalla mancata conferma del titolo a Wimbledon (fuori al terzo turno per mano di Eala).
Swiatek si giocherà un posto nelle semifinali con la russa Diana Shnaider, n.17 del ranking e 15 del seeding, scesa in campo con il ginocchio destro abbondantemente incerottato, che a sorpresa ha eliminato per 63 63, in poco meno di un’ora e un quarto di gioco, la statunitense Jessica Pegula, n.3 del ranking (“best”) e del seeding. La 32enne di Buffalo, campionessa del “1000” canadese nelle edizioni back-to-back del 2023 e del 2024, era reduce dalla finale di Washington persa lunedì contro la mancina filippina Eala.
Il match. La statunitense aveva vinto in tutte e quattro le sfide precedenti con la 22enne di Zigulevsk, la più recente la scorsa settimana in semifinale a Washington. Nel primo set è Diana a concedere la prima palla-break nel quinto game, ma la annulla (3-2). Jessica fa la stessa cosa nell’ottavo gioco, sulla quale però commette uno sciagurato doppio fallo (5-3). Shnaider ringrazia ed incamera il 6-3 alla seconda palla utile.
Nel secondo gioco del secondo parziale la russa viene fuori da un turno di battuta complicato con due palle-break salvate (1-1). Nel game successivo è di nuovo la statunitense a concedere il break (2-1) ma se lo riprende immediatamente (2-2) strappando il servizio a Shnaider per la prima volta nell’incontro. Nel quinto gioco, sotto 0-40, Pegula vince cinque punti consecutivi - un paio anche un po’ fortunati - e si tira fuori dalla buca. Nel settimo, però, la statunitense sotterra in rete un rovescio incrociato e concede il break (4-3): la russa con un turno di battuta immacolato consolida il vantaggio (5-3). Nel nono game Pegula offre un match-point e Shnaider se lo prende grazie ad un rovescio reso imprendibile dal net (6-3).
In questo 2026 Diana, arrivata lo scorso anno fino alla soglia dell’élite mondiale (n.11), vanta come miglior risultato la semifinale al Roland Garros (stoppata da Chwalinska), la prima in uno Slam per lei. Swiatek ha vinto in tre set l’unico precedente con Shnaider, disputato negli ottavi del WTA 1000 di Madrid dello scorso anno.
Nella notte italiana palcoscenico tutto per Aryna Sabalenka: la numero uno del mondo trova dall’altra parte della rete la russa Ekaterina Alexandrova, n.19 del ranking e 16 del seeding. La 28enne di Minsk è in vantaggio per 5-4 nel computo dei precedenti con la 31enne di Chelyabinsk dopo il successo negli ottavi sull’erba di Berlino lo scorso giugno.
La bielorussa è in serie positiva da 14 partite sul cemento ed è la prima giocatrice dai tempi di Serena Williams (2015), a vincere 25 dei primi 26 match stagionali nel circuito WTA sul duro. In questo 2026 ha iniziato conquistando il trofeo a Brisbane e poi ha firmato il “Sunshine Double” (Indian Wells e Miami): la sua unica sconfitta sul cemento l'ha subita contro Elena Rybakina nella finale dell'Australian Open.
Si annuncia davvero interessante il match tra Amanda Anisimova ed Elina Svitolina. Battendo in rimonta la ceca Bartunkova (n.42 WTA), la 24enne di Freehold, New Jersey, n.10 del ranking e 8 del seeding, finalista nell’edizione del 2024 del “1000” canadese, ha raggiunto il quarto turno in un “1000”, cosa che non le succedeva dall’accoppiata Indian Wells-Miami a marzo.
La 31enne di Odessa, n.9 del ranking e del seeding, è avanti per 4-1 nel bilancio dei precedenti ed ha vinto anche il più recente, disputato proprio sul cemento canadese, ma quello di Montreal, proprio negli ottavi lo scorso anno.