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Miami su SuperTennis, doppio: finale amara per Errani/Paolini

Nella finale del WTA 1000 sul cemento della Florida Sara e Jasmine (n.1) sconfitte di nuovo dalla ceca Siniakova e dalla statunitense Townsend (n.2)

di | 29 marzo 2026

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Le finaliste di Miami 2026 Sara Errani e Jasmine Paolini e le vincitrici Taylor Townsend e Karolina Siniakova (foto Getty Images)

Ci si è messo il maltempo a rovinare tutto. Un’interruzione di quasi tre ore che ha cambiato il trend di una partita, comunque già complicata. Sfuma il primo titolo del 2026 per Sara Errani e Jasmine Paolini, uscite sconfitte nell’ultimo atto del “Miami Open”, quarto WTA 1000 stagionale (combined con il secondo ATP Masters 1000 del 2026) dotato di un montepremi complessivo di 9.411.725 dollari che si è concluso sul cemento dell’impianto dell’Hard Rock Stadium (la “casa” dei Miami Dolphins di football NFL), in Florida. Il torneo è stato trasmesso in diretta su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX.

Nella loro prima finale in stagione le due azzurre (entrambe al n. 5 del ranking di specialità), prime favorite del seeding, hanno ceduto per 76(0) 61, in un’ora e 19 minuti di partita, alla coppia numero due del tabellone, quella formata dalla ceca Katerina Siniakova e dalla statunitense Taylor Townsend (n.2 e n. 7 in doppio), quinte nella Race to Ryadh. Sara e Jas, che hanno per tutti gli ultimi 9 punti dell’incontro, possono recriminare su due set-point mancati nel decimo gioco del primo parziale. Da parte loro Katerina e Taylor, già vincitrici ad Indian Wells, firmano il “Sunshine Double” di doppio.

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Il match

La sfida era la rivincita della semifinale di Indian Wells vinta da Siniakova/Townsend, poi vincitrici del titolo. Le azzurre centrano il break già nel terzo game del primo set, con la ceca alla battuta che sbaglia di rovescio (2-1). Siniakova, però, si riscatta subito con una risposta di diritto “assassina” sul servizio di Errani che vale il contro-break immediato (2-2). Gran tocco di Townsend che firma il sorpasso (3-2). Nel settimo gioco Siniakova di nuovo nei guai al servizio, costretta a recuperare da 15-40: ma sul “deciding point” è Sara a mettere in rete la volée (4-3).

Nel gioco successivo ancora “punto decisivo” con Siniakova che però stavolta la risposta di diritto la mette in rete (4-4). Nel nono game Errani non perdona con la volée alta di rovescio e firma il break su Townsend (5-4). Le azzurre mancano due set-point e con un errore di diritto di Jasmine concedono il contro-break (5-5). Nel dodicesimo gioco, con Errani alla battuta e avanti 40-0, arriva la pioggia - peraltro ampiamente annunciata - ed il match è interrotto per quasi tre ore. Alla ripresa le azzurre riescono a rifugiarsi nel tie-break. Ma non c’è storia: scatenate Siniakova/Townsend chiudono per 7 punti a 0 su un rovescio incrociato in rete di Sara, che pare essere rimasta con la testa negli spogliatoi (7-6).

C’è parecchio vento. Jasmine annulla due palle-break in avvio di seconda frazione (1-0). Anche Townsend rischia ma Siniakova piazza la volée alta di diritto sul “deciding point” (1-1). Con la più classica delle volée “in mezzo” Taylor strappa la battuta a zero ad Errani (2-1). Con un servizio vincente Katerina consolida il vantaggio (3-1). Paolini va sotto 0-40 nel quinto game: annulla due palle-break ma sulla terza mette in rete il rovescio incrociato. Ed ora i break da recuperare per le azzurre sono due (4-1). Townsed tiene un turno di battuta immacolato (5-1) ma oramai non c’è più partita e Siniakova chiude al primo match-point piazzando la risposta di rovescio sulla linea (6-1), per il nono punto consecutivo della coppia ceco-statunitense.

Jasmine Paolini e Sara Errani (foto Getty Images)

Jasmine Paolini e Sara Errani (foto Getty Images)

Per Sara e Jasmine era sesta finale WTA 1000 come coppia ed avevano vinto tutte le cinque precedenti: Roma 2024 (battendo nella sfida per il titolo Gauff/Routliffe), Pechino 2024 (superando H. Chan/V. Kudermetova), Doha 2025 (sconfiggendo Jiang/Wu), Roma 2025 (battendo V.Kudermetova/Mertens) e Pechino 2025 (superando Kato/Stollar).

Complessivamente era la 13esima finale raggiunta in coppia: 9 i titoli vinti, tra cui l’oro olimpico a Parigi 2024 ed il Roland Garros 2025.

In Florida Errani e Paolini hanno battuto in due set all’esordio la giapponese Aoyama e la norvegese Eikeri (n.51 e n.38) e al secondo turno (ottavi) si sono ripetute - sempre in due set - contro la slovacca Mihalikova e la britannica Nicholls, entrambe n.32 in doppio ed undicesime come coppia nella Race to Ryadh, prendendosi la rivincita per la sconfitta rimediata nella finale del “500” sull’erba di Berlino lo scorso anno. Nei quarti altra vittoria schiacciante sulla statunitense Muhammad e la neozelandese Routliffe (n.26 e n.11 nel ranking di specialità), seste teste di serie e 21esime nella Race, mentre in semifinale sono bastati tre game per superare la belga Mertens (costretta al ritiro per un problema fisico) e la cinese Zhang (n.1 e n.14 in doppio), quarte teste di serie e terze nella Race to Ryadh.  

Ottave nella Race to Ryadh, Sara e Jas non hanno avuto fin qui un avvio di stagione del tutto convincente, come prova il bilancio di 10 vittorie (comprese quelle in Florida) e 5 sconfitte: hanno perso al secondo turno all’Australian Open - nonostante tre match-point a favore - contro la coppia di casa Birrell/Gibson, a Doha (dove erano le campionesse in carica) hanno ceduto in semifinale ad Hsieh/Ostapenko mentre a Dubai sono uscite subito di scena per mano di Siegemund/Zvonareva. Ad Indian Wells hanno centrato la seconda semifinale stagionale da “1000”, fermate da Siniakova/Townsend poi vincitrici del trofeo.

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