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Dubai: Rybakina non ce la fa, prima "semi" da 1000 per Paolini. Venerdì affronta Cirstea

Nei quarti del “Duty Free Tennis Championships” la kazaka (n.4) costretta a dare forfait per un'influenza gastrointestinale. Jasmine per la prima volta al penultimo atto di un torneo di questa categoria: prossima avversaria venerdì - la rumena Cirstea

di | 22 febbraio 2024

Jasmine Paolini colpisce di diritto (foto Getty Images)

Jasmine Paolini colpisce di diritto (foto Getty Images)

Prima semifinale in un WTA 1000 per Jasmine Paolini, che approda senza giocare al penultimo atto del “Duty Free Tennis Championships”, secondo torneo di questa categoria in stagione dotato di un montepremi complessivo di 3.211.715 dollari, che si sta disputando sul cemento di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Venerdì affronterà la rumena Sorana Cirstea.

Nei quarti la 28enne di Castelnuovo di Garfagnana, n.26 WTA, per la seconda volta in carriera così avanti in un "1000" (in precedenza ci era riuscita a Cincinnati lo scorso agosto), ha beneficiato del forfait della kazaka Elena Rybakina, n.4 del ranking e del seeding, una delle giocatrici più in forma del momento, costretta ad alzare bandiera bianca per un virus gastrointestinale.

Un ritiro non del tutto imprevisto quello della 24enne di origini moscovite, che nelle ultime due settimane aveva vinto ad Abu Dhabi - secondo titolo del 2024 dopo Brisbane ad inizio gennaio - ed era stata finalista a Doha, fermata solo da Swiatek. “Penso che fisicamente sono un po’ stanca…non so quanto potrò recuperare in questa mezza giornata per riuscire a spingere”, aveva detto Rybakina dopo la maratona vittoriosa degli ottavi contro la polacca Frech, n.53 WTA.

Jasmine Paolini in azione (foto Getty Images)

Jasmine Paolini in azione (foto Getty Images)

“Stavo mangiando quando il mio allenatore è venuto e mi ha detto che aveva parlato coach di Rybakina e che lei si sarebbe ritirata. E’ qualcosa di strano: naturalmente sono felice, difficile non esserlo visto che sarà la mia prima semifinale in un WTA 1000, ma spero che Elena si riprenda il più velocemente possibile - ha detto la numero uno azzurra in conferenza stampa -. E’ un traguardo che mi dà fiducia perché è vero che Rybakina si è ritirata ma qui ho giocato tre belle partite con Haddad-Maia, Fernandez e Sakkari, tutte giocatrici forti. Sono contento perché ho iniziato bene questa stagione a Melbourne, ma continuiamo a lavorare, a cercare di migliorare e a rimanere concentrati questo sul processo”.

Poi Jasmine ha parlato della sua routine pre-partita: “Di solito vado prima in palestra a riscaldarmi, poi in campo per una mezz’ora: provo tutti i colpi, dritto, rovescio, volèe. Se ho tempo e se è ora di mangiare, mangio: altrimenti cerco di concentrarmi. Un consiglio per chi vuol diventare una tennista? Divertirsi innanzitutto, e non pensare troppo a diventare una giocatrice professionista. Divertirsi, vivere il presente e sì, sognare”.

Il prossimo ostacolo è Cirstea: “L’ho già affrontata e conosco bene come gioca. Ma io sto cercando di concentrarmi sul mio tennis, per provare a fare quel che è meglio per me”.

L'esultanza di Sorana Cirstea (foto Getty Images)

L'esultanza di Sorana Cirstea (foto Getty Images)

Venerdì Paolini si giocherà infatti l'ingresso in finale con la rumena Sorana Cirstea, n.22 WTA, che ha recuperato da 1-5 nnullando 6 match-point nel secondo set alla ceca Marketa Vondrousova, n.8 del ranking e 7 del seeding, campionessa all’ultimo Wimbledon, prima di riuscire ad imporsi 26 76(1) 62, dopo quasi due ore e tre quarti di partita.

Jasmine ha vinto in tre set entrambi i precedenti con la 33enne di Bucarest, disputati nei quarti sul cemento di Portoroz nel 2021 (quando poi avrebbe vinto il titolo) e al primo turno sulla terra rossa del Roland Garros lo scorso anno.

Paolini story, dal primo punto al primo trionfo a Roma

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Super positiva questa settimana a Dubai per “Jas”. La giocatrice seguita da coach Renzo Furlan - che a gennaio all'Australian Open ha anche raggiunto per la prima volta gli ottavi in uno Slam - ha eliminato all'esordio in tre set la brasiliana Haddad Maia, n.14 del ranking ed 11 del seeding, vincendo tutti gli ultimi dieci giochi: poi ha battuto in due set la canadese Fernandez, n.33 WTA, reduce dai quarti nel “1000” di Doha, superata per la prima volta in quattro sfide (e nelle tre precedenti non aveva mai strappato nemmeno un set).

Quindi negli ottavi il successo su Sakkari, n.11 del ranking ed 8 del seeding, e nei quarti il forfait di Rybakina, n.4 WTA e quarta testa di serie. Con vista su un “best ranking” (virtualmente è n.21) che trizza l'occhio alla to 20.

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