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Sui prati tedeschi la numero uno del mondo recupera un set e due break di svantaggio alla giovane ceca Bartunkova. Sabato affronterà la statunitense Pegula (n.3). L'altra semifinale è Noskova (n.8)-Eala. Sfide live su SuperTennis
di Tiziana Tricarico | 19 giugno 2026
Ha perso dieci dei primi dodici giochi. E forse ha anche rivisto i fantasmi di Parigi. Ma stavolta non si è fatta prendere dalla disperazione e ha ripreso per i capelli un match che sembrava già perso. Con una grande prova di carattere Aryna Sabalenka ha staccato il pass per le semifinali del “Vanda Pharmaceuticals Berlin Tennis Open” (WTA 500 - montepremi 1.206.446 euro) che si sta avviando alle fasi decisive sull’erba del Lawn-Tennis-Turnier-Club “Rot-Weiss” di Berlino, trasmesso in diretta su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTennix.
La 28enne di Minsk, numero uno del mondo, si è imposta in rimonta per 26 76(2) 64, al termine di una battaglia di quasi due ore e mezza, sulla ceca Nikola Bartunkova, n.62 WTA. Contro un’avversaria sorprendentemente ingiocabile per oltre un’ora, Sabalenka ha recuperato da 2-6 0-4.
“Lei ha giocato un tennis incredibile: per un set e mezzo non c’è stato molto che potessi fare - ha ammesso Sabalenka nell’intervista in campo -. Poi sono finalmente riuscita ad entrare in partita. Lei è davvero una giocatrice fantastica, una ragazza incredibile, e sicuramente una futura superstar. All’inizio ero un po’ frustrata ma poi ho cercato di tirare fuori la tigre che è dentro di me. Ho provato a continuare ad essere aggressiva e a fidarmi dei miei colpi. Pegula in semifinale? E’ una altra giocatrice che gioca un tennis rapido e che serve molto bene. Speriamo di farcela”.
È la terza vittoria in rimonta di Aryna in questa stagione quella con Rybakina nella finale di Indian Wells e quella contro Osaka negli ottavi di Madrid, anche se in nessuna delle due occasioni aveva dovuto recuperare uno svantaggio così netto come quello odierno. Fin dall’inizio dell’incontro, Sabalenka ha faticato a trovare soluzioni contro la varietà di colpi tipica di Bartunkova: grazie a slice ben mascherati e a drop-shot tempestivi, la giovane ceca ha preso il controllo fino a metà del secondo set. Ma, sotto per 6-2 4-0 e con la prospettiva di una sconfitta devastante, qualcosa è scattato nella numero uno del mondo. Un cambiamento tattico l’ha aiutata a ribaltare l’incontro.
“Quando ho fatto un paio di discese a rete seguendo il servizio in quel game sul 4-0 ho preso un po’ di fiducia: ho capito che forse potevo dimostrarle che avevo ancora qualcosa da dare. Ho solo cercato di restare in partita, di trovare il ritmo e, onestamente, penso che sia stata semplicemente una partita fortunata. Sono riuscita a rimontare miracolosamente nel secondo set e poi, ovviamente, ho acquisito un po’ di fiducia nella possibilità di vincere questa partita”.
Sabalenka ha vinto otto dei dieci game successivi: tra l’altro ha salvato una palla-break che avrebbe portato Bartunkova sul 5-2 nel secondo set, un punto che la ceca sembrava destinata a conquistare con un altro drop-shot, ma che è finito appena corto. Sabalenka ha poi pareggiato il conto dei set in un tie-break dove ha vinto tutti gli ultimi sei punti. La serie positiva è proseguita nel set decisivo, dove ha strappato il servizio nel game di apertura e ha tenuto il proprio a zero (2-0). Bartunkova, però non si è arresa: ha recuperato per due volte uno break di svantaggio ed è riuscita a riportarsi in testa (4-3). Ma Sabalenka ha avuto l’ultima parola: un sensazionale vincente di dritto le ha permesso di andare a servire per il match (5-4) e grazie ad un altro dritto si è assicurata un posto in semifinale.
Sabato in semifinale - come detto - Sabalenka dovrà vedersela con Jessica Pegula: Aryna è in vantaggio per 9-3 nel bilancio dei confronti diretti, compreso il più recente disputato nei round robin delle WTA Finals 2025 a Riyadh.
Jessica Pegula, n.4 del ranking e 3 del seeding, si è infatti aggiudicata per 76(5) 76(8), in poco più di un’ora e tre quarti, il derby a stelle e strisce contro Madison Keys, n.28 WTA, qualificandosi così per la sua quinta semifinale in questo 2026. “A volte sull’erba non cerco proprio di mirare - ha ammesso Pegula a proposito della precisione dei suoi colpi -. La palla va semplicemente dove vuole. Credo che a volte, quando ci pensi troppo e cerchi di mirare troppo, l’erba possa davvero prenderti in giro e tu perda il controllo della palla. Quindi cerco semplicemente di concentrarmi sul colpire la palla all’interno del campo. A volte va bene, a volte no”.
Le due connazionali, amiche e co-conduttrici di un podcast, sono scese in campo con un bilancio di 2-2 negli scontri diretti e, per gran parte del loro primo incontro sull’erba, non c’è stata alcuna differenza tra le due: infatti, Keys ha conquistato più punti in totale, 86 contro gli 83 di Pegula. Ma le partite di tennis si decidono in base all’importanza dei punti vinti piuttosto che alla loro quantità, ed è proprio qui che Jessica ha avuto la meglio.
Keys ha trovato il ritmo giusto con una potenza fulminante, strappando il servizio alla rivale per portarsi sul 3-1, ma sul 4-2 ha commesso alcuni errori che le sono costati il vantaggio. Al contrario, Pegula ha saputo cogliere al volo la sua prima occasione di set-point nel tie-break, mettendo a segno una risposta vincente che le ha permesso di incamerare il parziale (7-6).
Nella seconda frazione la dinamica si è invertita: Pegula, grazie a una maggiore varietà di gioco, si è portata in vantaggio per 4-2, ma Keys è riuscita a recuperare e a costringerla a un altro tie-break. Pegula ha sfoderato alcuni colpi spettacolari - un passante di dritto in corsa e un lob perfetto - per portarsi in vantaggio, e ha resistito alla rimonta di Keys in risposta, mancando tre match-point prima di trasformare il quarto (7-6).
Seconda semifinale stagionale (dopo quella raggiunta ad Indian Wells) per la ceca Linda Noskova, n.13 del ranking e 8 del seeding, che ha regolato per 61 63, in un’ora e otto minuti, la spagnola Paula Badosa, n.142 WTA, in gara grazie ad una wild card, che negli ottavi era stata protagonista dell’eliminazione - in rimonta - di Coco Gauff, n.7 WTA e quinta favorita del torneo. Per la 21enne di Vsetìn si è trattato del secondo successo sulla 28enne spagnola, già battuta sempre in due set al secondo turno di Abu Dhabi del 2025.
Noskova si giocherà un posto in finale con la mancina filippina Alexandra Eala, n.35 WTA, in tabellone grazie ad una wild card, che dopo aver “fatto fuori” in due set sia la campionessa del Queen’s Vekic sia Rybakina, n.2 del ranking e del seeding, ha eliminato anche l’ucraina Elina Svitolina, n.8 del ranking e 6 del seeding, con il punteggio di 63 64, in un’ora e 23 minuti.
“Elina è una grande combattente, l’ho visto molte volte - ha detto Eala nell’intervista a caldo -. La seguo da quando ero bambina, quindi poterla affrontare oggi è stato un vero onore, e la ammiro moltissimo. È una madre, e trovo che si comporti con grande eleganza e forza: sono davvero fortunata ad aver avuto l’opportunità di disputare questa partita”.
Questa vittoria è la sesta contro top ten della sua carriera e la proietta nella sua seconda semifinale su erba. Dopo aver fallito il primo tentativo di chiudere il match con il servizio, ha ritrovato la concentrazione e ha respinto l’ultimo assalto di Svitolina.
Noskova ha vinto in due set senza storia l’unico precedente con Eala, disputato quest’anno negli ottavi ad Indian Wells (cemento).