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Che sorpresa a Toronto, Alexandrova ferma Sabalenka!

Nel WTA 1000 sul cemento canadese la numero uno del mondo cede in tre set alla russa (n.16) che affronterà Svitolina (n.9), che ha concesso appena sei game ad Anisimova (n.8)

di | 09 agosto 2026

Tutta la delusione di Aryna Sabalenka (foto Getty Images)

Tutta la delusione di Aryna Sabalenka (foto Getty Images)

La sorpresa è arrivata nella notte italiana al “National Bank Open”, torneo WTA 1000 dotato di un montepremi di 7.433.806 dollari di scena sul cemento di Toronto (ad anni alterni con Montreal), in Canada, trasmesso in diretta su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX. Aryna Sabalenka, numero uno del mondo, è stata eliminata per 76(3) 46 64, dopo oltre due ore e mezza di lotta, dalla russa Ekaterina Alexandrova, n.19 del ranking e 16 del seeding.

“Ho semplicemente cercato di giocare ogni singolo punto come se fosse l'ultimo, perché contro di lei non si hanno molte occasioni durante la partita - ha detto la 31enne di Chelyabinsk nell’intervista in campo -. Oggi ne ho avute molte, ma non sono riuscita a concretizzarne solo alcune. Onestamente, però, cercavo di non pensare al punteggio né ad altro. Solo colpire la palla, tutto qui. Sono felicissima di aver vinto perché, dopo il secondo set, pensavo che l’occasione mi fosse già sfuggita. Questa vittoria significa molto perché quest’anno è stato piuttosto difficile per me - ha sottolineato poi in conferenza stampa -. Soprattutto dopo la scorsa stagione, che era stata davvero ottima. Forse le aspettative derivanti dall’anno scorso non mi hanno aiutata. Un successo come questo aiuta moltissimo a ritrovare la fiducia nel fatto che stai facendo la cosa giusta e che forse sei sulla strada giusta, che tutto ciò che stai facendo sta funzionando, quindi devi solo continuare così”.

Invece, la testa di serie n. 16 ha incassato il colpo, poi un altro ancora quando ha subito un break a zero all’inizio del set decisivo. E quando Sabalenka le ha strappato ancora una volta il servizio per riportarsi in corsa mentre Alexandrova cercava di allungare sul 5-2, ha risposto con un ultimo break nell’ultimo game, convertendo il suo terzo match-point per siglare la vittoria a sorpresa e avanzare ai quarti di finale.

E’ stata la terza vittoria di Alexandrova su una numero uno del mondo, dopo quelle su Swiatek (Miami 2024) e ancora su Sabalenka (Doha 2025), che le ha regalato la sesta presenza nei quarti di un “1000”, la prima da Doha 2025. In stagione questo è il terzo piazzamento tra le migliori otto per Ekaterina, dopo Abu Dhabi - dove ha raggiunto la finale - e Bad Homburg. Era arrivata a Toronto con un record stagionale di 11 vittorie e 18 sconfitte ed era a scesa al n.19 del ranking, lei che aveva chiuso il 2025 al n.10, miglior piazzamento della sua carriera.

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La 28enne di Minsk era in vantaggio ma solo per 5-4 nel computo dei precedenti con la 31enne di Chelyabinsk dopo il successo negli ottavi sull’erba di Berlino lo scorso giugno. Ed era è in serie positiva da 14 partite sul cemento oltre ad essere la prima giocatrice dai tempi di Serena Williams (2015), a vincere 25 dei primi 26 match stagionali nel circuito WTA sul duro. In questo 2026 ha iniziato conquistando il trofeo a Brisbane e poi ha firmato il “Sunshine Double” (Indian Wells e Miami): la sua unica sconfitta sul cemento l'aveva subita contro Elena Rybakina nella finale dell'Australian Open.

Ma Alexandrova ha cancellato tutto questo con un colpo in particolare. Non sono molte le giocatrici che possiedono le armi necessarie per smontare il potente servizio di Sabalenka, ed Ekaterina è una delle poche: ha attaccato sistematicamente con la risposta, sia sulla prima che sulla seconda di servizio, cercando sempre l’anticipo. Il risultato è stata una raffica di punti vincenti sia dal lato del diritoo che da quello del rovescio.

“Se fossi riuscita a mettere un po’ di pressione sulla risposta, soprattutto sul primo servizio, avrei creato una certa tensione in campo - ha aggiunto Alexandrova in conferenza stampa -. A volte ha funzionato davvero, ma ovviamente mi è costato anche molti errori. Penso però che questo mi abbia aiutata molto perché sul mio servizio cercavo semplicemente di mandare la palla in campo e iniziare il punto. Sul suo servizio, invece, cercavo di essere super aggressiva”.

Tutta la felicità di Ekaterina Alexandrova (foto Getty Images)

Tutta la felicità di Ekaterina Alexandrova (foto Getty Images)

Il match. Anche quando Alexandrova non riusciva a mettere a segno vincenti in risposta, continuava a tenere Sabalenka sotto pressione: si è infatti procurata ben 15 palle-break. Dopo essere andata sotto 2-0 nel primo set, la russa si è ripresa il break nel game successivo (2-1). Ne ha centrato un altro ed ha consolidato il vantaggio (4-2) prima che la numero uno reagisse e la costringesse al tie-break, che poi Alexandrova ha dominato nonostante in stagione ne avesse persi 4 su 5.

Ekaterina ha messo nuovamente sotto pressione Aryna nel secondo parziale, guadagnando tre palle-break, ma la numero uno del mondo è riuscita a salvarsi ogni volta, costringendo l’avversaria al set decisivo. Nel terzo set, Alexandrova è finalmente riuscita a sfondare di nuovo, convertendo 3 delle 7 palle-break per assicurarsi la vittoria, anche se Sabalenka l’ha spaventata con una coppia di ace sui suoi primi due match-point, il primo addirittura con una seconda di servizio.

“Ho pensato: ‘Non è possibile che ci riesca’ - ha raccontato Alexandrova -. Perché era un servizio incredibile per essere una seconda! Aveva un effetto pazzesco, con tantissimo spin. Mi aspettavo che fosse un buon servizio, quindi non ho aspettato per colpire semplicemente la palla. Me lo aspettavo, ma non pensavo fosse così buono. Mi sono detta: ‘Oh, mio Dio’, ma non c'era nulla che potessi fare. Quindi mi sono semplicemente ricomposta e mi sono concentrata sul punto successivo”.

Elina Svitolina colpisce di diritto (foto Getty Images)

Elina Svitolina colpisce di diritto (foto Getty Images)

Nei quarti Alexandrova dovrà vedersela con l’ucraina Elina Svitolina: la 31enne di Odessa, n.9 del ranking e del seeding, ha infatti sconfitto per 62 64, in un’ora e 19 minuti, la statunitense Amanda Anisimova, n.10 del ranking e 8 del seeding, finalista nell’edizione del 2024 del “1000” canadese, nonostante un tentativo di rimonta nel finale di partita.  

La 31enne di Odessa, n.9 del ranking e del seeding, aveva vinto quattro dei cinque confronti precedenti con l’americana, compreso il più recente, disputato proprio sul cemento canadese, ma quello di Montreal, proprio negli ottavi lo scorso anno. La 24enne di Freehold, New Jersey, però sembrava essersi ritrovata, visto che non raggiungeva il quarto turno in un “1000” dall’accoppiata Indian Wells-Miami a marzo. Invece, a parte il sussulto finale, è stato un match abbastanza a senso unico.

“È una giocatrice formidabile, quindi mi aspettavo che rimontasse - ha detto Svitolina -. A volte gioca in modo davvero incisivo, quindi non è stata una partita facile, ma sono davvero contenta di come sono riuscita a gestire il momento sul 5-4 e a chiudere il match con il servizio”.

Il bilancio dei precedenti con l’ucraina è un meno favorevole per Alexandrova rispetto a quello che aveva con la bielorussa. Svitolina conduce per 3-1 negli scontri diretti, ma il loro ultimo incontro risale al 2021 a Berlino, e lo ha vinto Aexandrova in due set.

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