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Sabalenka, dimenticare Parigi: “E’ ora di vincere un torneo sull’erba”

Nella conferenza stampa pre-draw a Berlino la numero uno del mondo ha rivelato di essersi rivolta ad uno specialista per riuscire a metabolizzare la sconfitta al Roland Garros. Ma anche di sentirsi pronta per un titolo sui prati

di | 16 giugno 2026

Un primo piano di Aryna Sabalenka (foto Getty Images)

Un primo piano di Aryna Sabalenka (foto Getty Images)

Sull’onda delle emozioni (negative) aveva addirittura detto “Voglio smettere di giocare a tennis!”. Troppo duro da accettare il ko contro Shnaider nei quarti a Parigi, con gli ultimi dieci game persi di fila. Tanto da convincerla a rivolgersi ad uno specialista: “Sono andata da uno psicologo dopo il Roland Garros”. Lo ha ammesso Aryna Sabalenka durante la conferenza stampa pre-draw del “Berlin Tennis Open” (WTA 500 - montepremi 1.206.446 euro) che si sta disputando sull’erba del Lawn-Tennis-Turnier-Club “Rot-Weiss” di Berlino (live su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX).

La numero uno del mondo ha parlato di come sta affrontando l'inizio del tour sull'erba e del suo sogno di fare qualcosa di grande a Wimbledon, ma ha anche ammesso di aver attraversato una profonda crisi emotiva dopo la sua sorprendente sconfitta parigina. “Ho sicuramente avuto bisogno di un po' di tempo per riprendermi - ha detto la 28enne di Minsk -: ho pensato molto a quella partita. È stata una sconfitta molto dura da metabolizzare perché sentivo di aver perso una grossa opportunità”.

Sabalenka durante la sua carriera ha imparato a convivere con la frustrazione: è stata sempre considerata una delle giocatrici di maggior talento del circuito, ma anche una delle più vulnerabili nei momenti decisivi sotto l’aspetto psicologico.

Col tempo ha imparato a gestire questa emotività: ha conquistato trofei Slam (4: 2 Australian Open e 2 Us Open), è diventata la regina del tennis mondiale (in vetta al ranking nelle ultime 87 settimane di fila: 95 in totale) ed una delle tenniste più costanti. Ma tutto questo non le impedisce, ogni tanto, di incappare in qualche sconfitta dolorosa.

La delusione di Aryna Sabalenka (foto Getty Images)

La delusione di Aryna Sabalenka (foto Getty Images)

“Dopo il Roland Garros sono andata da uno psicologo: avevo bisogno di aiuto per non restare intrappolata in quella sconfitta - ha rivelato Aryna senza timore -. Stavo cercando un modo per lasciarmi alle spalle ciò che era successo. Mi ha aiutato molto: a volte hai bisogno di parlare con qualcuno”.

Negli ultimi anni la bielorussa ha più volte sottolineato che il “click” della sua carriera è scattato quando ha iniziato a comprendere meglio le proprie emozioni e a lavorarci attivamente. Per questo ritiene che anche esperienze spiacevoli possano avere un valore a lungo termine: “Sono situazioni che ti rendono più forte”. Ad ogni modo Aryna è già proiettata allo swing sull’erba, nel quale è chiamata a difendere anche il trono mondiale dall’attacco di Elena Rybakina.

Neanche Sabalenka sa perché non ha mai vinto un titolo sui prati: “Ma ormai è ora. Mi trovo molto bene sull'erba e vedo i vantaggi che questa superficie offre al mio gioco... forse quest'anno sarà quello giusto”. Berlino rappresenta il primo passo verso Wimbledon, uno dei grandi obiettivi della stagione, ancora di più dopo aver fallito nei primi due Slam dell’anno: “A volte le cose bisogna semplicemente saperle accettare”.

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