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Disastro Sabalenka, in semifinale a Parigi ci va Shnaider! "Vittoria super speciale"

La regina del tennis mondiale spreca un vantaggio di un set e di un doppio break e lascia via libera alla 22enne russa, mai così avanti in uno Slam. Giovedì Diana si giocherà un posto in finale con la rivelazione Chwalinska

di | 03 giugno 2026

La felicità di Diana Shnaider (foto Getty Images)

La felicità di Diana Shnaider (foto Getty Images)

Disastro assoluto, e senza alcuna ragione plausibile! Non c’è altro modo per definire quello che ha combinato Aryna Sabalenka, uscita di scena nei quarti di finale del Roland Garros, secondo Slam del 2026 (montepremi complessivo 61.723.000 euro) di scena sui campi in terra rossa di Parigi. Sul “Philippe Chatrier” la 28enne di Minsk, n.1 del mondo, ha ceduto per 36 75 60, in poco meno di due ore e un quarto di partita, alla mancina russa Diana Shnaider, n.23 del ranking e 25 del seeding. Aryna, avanti un set e 4-1 con doppio break nella seconda frazione (e poi ancora 5-3) ha perso tutti gli ultimi dieci game! Shnaider è solo la quarta giocatrice dall’introduzione del ranking WTA (1975) ad essere riuscita a rifilare un “bagel” nel terzo set ad una numero uno del mondo in un match Slam dopo Graff (Roland Garros 1995), Serena Williams (Australian Open 2005) e Sharapova (Us Open 2006).

“Sono davvero senza parole: c’era vento, era la prima volta che giocavo sul ‘Philippe Chatrier’, ero nervosa - ha commentato Shnaider nell’intervista in campo -. Dopo il primo set ho cercato di trovare le contromosse al suo tennis: mi sono detta ‘queste sono le condizioni, devi adattarti e fare del tuo meglio’. Ho iniziato a concentrarmi su un punto dopo l’altro ed è andata bene”. Prima semifinale Slam e prima vittoria contro una numero uno del mondo: “Nel set decisivo ho trovato il ritmo, sono riuscita a passare dalla fase difensiva a quella d’attacco. Certo sarebbe stato meglio se ci fossi riuscita fin dall’inizio…. Ad ogni modo è una vittoria super speciale. Contro Chwalinska? Devo cercare di recuperare e riposare. So che sarà una battaglia tra mancine, che vinca la migliore”.

Il match. Continua a soffiare il vento su Parigi e Aryna ha discreti problemi con il lancio di palla. E’ la loro prima sfida e Sabalenka, a parte un turno di battura in apertura di primo set un po’ complesso, chiuso dopo 12 punti (1-0), mette subito in chiaro le gerarchie. Prende due break di vantaggio e vola via (5-1). Nel settimo gioco, però, manca due set-point e restituisce uno dei due break (5-2). Shnaider rosicchia un altro game (5-3) ma on quello successivo, dopo aver cancellato una palla-break, Sabalenka incamera il 6-3.

Il mood di Aryna ora e decisamente più positivo che a inizio match. Strappa la battuta alla 22enne mancina di Zhigulevsk subito in avvio di seconda frazione (1-0) e conferma il vantaggio (2-0). Nel quinto gioco si prende un secondo break la bielorussa (4-1), ma le basta davvero poco per innervosirsi e cedere la battuta con un doppio fallo (4-2). Con un urlaccio Sabalenka accompagna il suo diritto incrociato che termina in rete e che permette alla sua avversaria di rifarsi sotto (4-3). Nell’ottavo game dallo 0-40 Aryna annulla tre palle-break ma poi, con uno sciagurato drop-shot che finisce in rete, ne concede una quarta che cancella con una prima al centro.

E poi, grazie ad un paio di errori di Diana, resta avanti (5-3). Shnaider si dà la chance di crederci ancora tenendo il servizio (5-4), ed infatti nel decimo gioco trasforma la palla-break con un formidabile diritto lungolinea: il riaggancio è completato (5-5). E poco dopo arriva anche il sorpasso (6-5). Rottura prolungata di Sabalenka: risposta di rovescio nei piedi della bielorussa che sbaglia e Shnaider pareggia il conto (7-5).

Ci crede adesso Diana che nel secondo game del terzo set, alla quarta palla-break con un potente diritto incrociato strappa la battuta ad Aryna (2-0). Ha ritrovato continuità con il suo colpo migliore Shnaider, che grazie alle rotazioni che imprime governa anche meglio le folate di vento confermando il vantaggio (3-0). Non prende più il campo Sabalenka che subisce un altro break (4-0). Non trema Shnaider (5-0) e su un rovescio in rete di Aryna sul terzo match-point rifila un incredibile “bagel” (6-0) alla regina del tennis mondiale.  

La disperazione di Aryna Sabalenka (foto Getty Images)

La disperazione di Aryna Sabalenka (foto Getty Images)

Tradita dal servizio Sabalenka, anche a causa del vento: 2 ace e 3 doppi falli, il 73% di prime in campo ma solo il 56% dei punti portati a casa ed ancora meno con la seconda (35%). Ha convertiti 4 palle-break su 5 e ne ha annullate ben 13 delle 20 che ha concesso. A referto per lei quasi il doppio dei vincenti rispetto a Shnaider, 46 contro 25, ma anche ben più del doppio dei gratuiti, 57 contro 26.

Giovedì Shnaider si giocherà un posto in finale con la mancina polacca Maja Chwalinska, proveniente dalle qualificazioni e rivelazione del torneo. Tra le due non ci sono precedenti.

E’ la prima volta da Wimbledon 2014 (Kvitova e Safarova) che due mancine si affrontano in una semifinale Slam: a Parigi non accadeva dal 1984 (Navratilova e Benjamin).

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