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Cirstea “profeta in patria” a Cluj-Napoca, battuta Raducanu

Sul veloce indoor del WTA 250 rumeno la britannica (n.1), tornata all’ultimo atto di un torneo quattro anni e mezzo dopo New York ma in condizioni fisiche non ottimali, raccoglie due game soltanto con la rumena (n.3). Ad Ostrava Boulter rimonta Korpatsch e ritrova il successo

di | 07 febbraio 2026

Tutta la grinta di Sorana Cirstea (foto Getty Images)

Tutta la grinta di Sorana Cirstea (foto Getty Images)

Emma Raducanu deve attendere ancora per tornare a vincere un titolo. E’ Sorana Cirstea a iscrivere infatti il proprio nome nell’albo d’oro del Transylvania Open”, WTA 250 dotato di un montepremi di 283.347 dollari che si è concluso sul veloce indoor di Cluj-Napoca, in Romania, trasmesso in diretta su SuperTennis e SuperTenniX. 

In finale la rumena, n.36 del ranking e terza testa di serie, ha liquidato per 60 62, in appena 64 minuti di partita, la britannica, n.30 del ranking e prima favorita del seeding, apparsa fin dall’inizio in condizioni fisiche tutt’altro che ottimali (al cambio campo sul 2-1 per la sua avversaria nel secondo set ha chiesto l’intervento del medico e le è stata anche misurata la pressione). Ed è diventata la prima tennista del suo Paese ad imporsi a Cluj-Napoca.

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Per Emma, tornata all’ultimo atto di un torneo del circuito maggiore a quasi quattro anni e mezzo di distanza dall’incredibile performance newyorkese (dalle qualificazioni al trionfo senza cedere un set in dieci partite), si trattava della seconda finale in carriera ed è un peccato che non abbia potuto giocarsela al meglio, complice la fatica delle quasi tre ore di partita necessarie per superare Oliynykova in semifinale.

Quarto trofeo messo in bacheca da Sorana, su otto finali disputate, dopo quelli conquistati a Cleveland 2025, Istanbul 2021 e Tashkent 2008. Nei cinque match disputati in settimana Cirstea, che ha già annunciato il ritiro a fine stagione, non ha lasciato per strada nemmeno un set concedendo in tutto alle avversarie 23 game (quella che ne ha strappati di più, nove, è stata l’austriaca Anastasia Potavova, campionessa uscente, nei quarti).

La sfida per il titolo. Entrambe avevano il tifo del pubblico di casa: Cirstea in quanto nativa di Bucarest ma anche Raducanu, perché il papà è rumeno. Si è capito fin da subito che non ci sarebbe stata partita: la britannica ha consumato quel poco di energia che aveva cedendo la battuta nel secondo gioco del primo set dopo aver annullato ben cinque palle-break. La rumena invece pare piuttosto centrata e conquista tutti i primi otto giochi della finale. Sotto 60 2-0, però, Emma prova a scuotersi: ottiene il contro-break, addirittura a zero, e poi riagguanta la sua avversaria (2-2). Ma nulla più, perché Cirstea vince 17 degli ultimi 22 punti e si prende la gioia di un successo nella sua Romania. Proprio nella stagione dell’addio.  

La grinta di Katie Boulter (foto Getty Images)

La grinta di Katie Boulter (foto Getty Images)

Ad Ostrava Boulter ritrova il successo

E’ Katie Boulter ad aggiudicarsi il trofeo dell’”Ostrava Open”, nuovo WTA 250 dotato di un montepremi di 283.347 dollari, che si è concluso sul veloce indoor della città polacca. In finale la britannica, scesa al n.120 del ranking dopo essere arrivata fino al n.23 poco più di un anno fa, ha superato in rimonta per 57 62 61, dopo una battaglia di quasi due ore, la tedesca Tamara Korpatsh, n.124 WTA. Grazie a questo successo lunedì la 29enne di Leicester rientrerà in top 100.

Per Boulter è il quarto titolo in carriera su cinque finali disputate: in precedenza aveva vinto a Nottingham 2023, ancora a Nottingham e a San Diego nel 2024 mentre aveva perso quella di Hong Kong sempre nel 2024. “Dopo un anno difficile come quello scorso, è esattamente l'inizio di cui avevo bisogno. Sono davvero orgogliosa di me stessa”.

Per Korpatsch, arrivata fino al n.71 del ranking nell’ottobre del 2023, si trattava invece della seconda finale raggiunta in carriera dopo quella vinta a Cluj-Napoca nel 2023.

La sfida per il titolo. Dopo aver perso un primo parziale in cui aveva servito per chiudere avanti di un break (5-4) arrivando a due punti dalla conquista del set, nella seconda frazione Boulter ha alzato il livello: ha iniziato a servire con sempre maggiore incisività mentre al contrario Korpatsch ha cominciato a calare dal punto di vista fisico. Terzo set senza storia, con la tedesca che ha ceduto per ben tre volte il turno di battuta e con la britannica che ha chiuso al secondo match-point con un diritto ad uscire.

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