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Doha su SuperTennis: Mboko vola in top ten e sfida Muchova per il titolo (live sabato alle 16)

Raggiungendo la finale nel primo WTA 1000 della stagione, grazie al successo su Ostapenko, la 19enne canadese si assicura un posto nell’élite mondiale. Nell’altra semifinale la ceca supera in rimonta Sakkari

di | 13 febbraio 2026

Tutta la gioia di Victoria Mboko (foto Getty Images)

Tutta la gioia di Victoria Mboko (foto Getty Images)

Ha di che sorridere Victoria Mboko, indipendentemente da come vada a finire la sua prima partecipazione al “Qatar TotaleEnergies Open”, primo WTA 1000 della stagione (montepremi 4.088.211 dollari) che si sta avviando alla conclusione sui campi in cemento del Khalifa International Tennis Complex di Doha (sfide live su SuperTennis, SuperTennix e SuperTennis Plus).

La 19enne canadese di origini congolesi, n.13 WTA e decima testa di serie, grazie al successo in semifinale per 63 62, in poco meno di un’ora e un quarto di partita, sulla lettone Jelena Ostapenko, n.24 del ranking, due volte finalista sul cemento qatariota (2016 e 2025), ha raggiunto non solo la sua seconda finale in un “1000” (dopo quella di Montreal lo scorso agosto, quando poi ha conquistato il trofeo) ma si è assicurata anche un posto in top ten.  

L'ascesa di Mboko non accenna a rallentare. Lo scorso anno, in questo periodo, era classificata al 211° posto e stava per conquistare il suo quarto titolo ITF del 2025 al Manchester W35 in Inghilterra. Aveva disputato solo un tabellone principale WTA nella sua carriera e non aveva ancora vinto una partita a quel livello. A distanza di soli 12 mesi, ha già conquistato due titoli WTA (Montreal, come detto, ed Hong Kong 2025) e ha già raggiunto due volte l’ultimo atto in questa stagione (ci era già riuscita ad Adelaide, cedendo poi a Mirra Andreeva). Da lunedì Victoria sarà classificata n.9 se vincerà il titolo, n.10 in caso di sconfitta, diventando così la quarta canadese a entrare nell’élite mondiale dopo Carling Bassett-Seguso, Eugenie Bouchard e Bianca Andreescu.

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Che lezione a ‘Penko’!

L'aspetto più impressionante del gioco di Mboko è la sua assoluta versatilità: nelle ultime tre partite vinte ha dimostrato di essere in grado di attuare diversi piani di gioco contro avversarie che presentavano sfide differenti. Quando Andreeva l’ha trascinata in lunghi scambi e le ha proposto ogni tipo di rotazione e angolo, la canadese ha tenuto duro con pazienza, tirando fuori tante variazioni. Nel confronto con il formidabile servizio della campionessa dell'Australian Open Rybakina, la battuta di Victoria si è dimostrata costante ed affidabile. Contro Ostapenko si trattava invece di resistere alla tempesta dei colpi vincenti della lettone, che ha iniziato tirando a tutto braccio quasi non ci fosse un domani, aumentando l'aggressività in risposta.

Mboko ha fatto tutto questo in modo superbo. Ha resistito a due momenti di gloria di Ostapenko: il primo all'inizio della partita, quando l'ex campionessa del Roland Garros ha conquistato i primi sei punti consecutivi con alcuni colpi mozzafiato, e poi di nuovo alla fine, quando Ostapenko ha provato a rimontare da 0-5 a 2-5. La giovane canadese ha fatto scelte tattiche che hanno dato i loro frutti. In risposta, invece di cercare colpi vincenti, ha bloccato la lettone sulla linea di fondo con colpi profondi che hanno regolarmente provocato errori. E la sua abilità nel recuperare ha indotto Ostapenko a rischiare troppo, in particolare nella serie di cinque game vinti da Mboko nel secondo set.

“All'inizio stava giocando davvero bene, quindi ho sentito che dovevo dare il massimo”, ha detto Victoria che ha messo a referto 15 vincenti (di cui 6 ace) e 15 gratuiti non forzati: 22 contro 27 il bilancio di Ostapenko.

Karolina Muchova colpisce di rovescio (foto Getty Images)

Karolina Muchova colpisce di rovescio (foto Getty Images)

C'è Muchova sulla strade per il titolo

Sabato Mboko si giocherà il suo secondo trofeo 1000 con Karolina Muchova, n.19 del ranking e 14 del seeding, mai affrontata in carriera. In semifinale la ceca ha battuto in rimonta per 36 64 61, in due ore e 13 minuti di gioco, la greca Maria Sakkari, n.52 WTA, recuperando uno svantaggio di un set e 2-0 nel secondo alla 31enne di Atene, sconfitta per la quinta volta in sei sfide (e in tutte le ultime cinque). 

Per la 29enne di Olomuc si tratta della settima finale in carriera, la terza a livello “1000”: un solo trofeo portato a casa finora, a Seoul nel 2019. Karolina vanta un “best ranking” di n.3 firmato a settembre del 2023 (l’anno della finale al Roland Garros) prima che un infortunio al polso la mettesse ko quasi per un’intera stagione.

“Ho provato a giocare in modo un po' più aggressivo, direi - ha detto Muchova quando le è stato chiesto se avesse apportato modifiche tattiche al suo gioco nel secondo set -. Ho cercato di cambiare di più. Volevo puntare di più sulla risposta, cercare di giocare sulle linee. Penso che abbia dato i suoi frutti perché poi non abbiamo giocato scambi così lunghi, cosa che secondo me lei cerca di fare, e sono riuscita a ottenere alcuni punti più velocemente”.

Sabato proverà a fermare Mboko: “Sarà la prima volta che ci affronteremo - sottolinea -. La guardo qui e sta giocando in modo incredibile. La conosco dall'anno scorso, quando è esplosa. Penso che sia un'atleta incredibilmente forte. Quindi sarà sicuramente una battaglia molto dura”.

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