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Da "incompiuto" a bi-campione Slam in tre mesi, una storia di dedizione che riconsegna a Zverev parte di ciò che da lui ci si aspettava sin da giovanissimo
Samuele Diodato | 14 settembre 2026
Sei anni dopo la prima finale persa in uno Slam, Alexander Zverev si riscopre campione allo US Open. Erano due i set di vantaggio non sfruttati, quella volta, contro Dominic Thiem. Oggi due sono invece i major in bacheca, appena tre mesi dopo aver vinto il primo al Roland Garros.
Un successo che lo porta in un albo ancora più ristretto nella storia dell’Era Open, come 34° tennista a vincere almeno due Slam. Quel che più conta, per il ventinovenne di Amburgo è però la certezza di essersi ripreso, in questo 2026, una parte di quella storia che, da predestinato, lo proiettava proprio nella posizione in cui si trova oggi.
La gioia di Alexander Zverev (Getty Images)
Un storia che aveva cominciato a scrivere con grande speranza in quella finale del 2020. Eppure, quella favola si è sbiadita col tempo di fronte alle sue paure, alle occasioni non sfruttate e al pesante infortunio alla caviglia nel 2022. Fino all’arrivo della nuova generazione, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, che sembravano aver raschiato via i sogni del non più tanto giovane “Sascha”.
Winning as a family ??@AlexZverev #USOpen pic.twitter.com/ZcSzxr93Yh
— Tennis TV (@TennisTV) September 13, 2026