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Il tedesco stende Arthur Fery in tre set e aspetta Djokovic o Sinner nell'ultimo atto ai Championships
di Samuele Diodato | 10 luglio 2026
Alexander Zverev è il primo finalista di Wimbledon 2026. Il n.2 al mondo giocherà la sua prima finale a Church Road dopo aver sconfitto col punteggio di 76(0) 62 64 la wild card di casa Arthur Fery (n.114). Con questa vittoria, è il quinto giocatore tedesco ad arrivare all'ultimo atto dei Championships dopo Boris Becker (7 finali tra il 1985 ed il 1985), Gottfried Von Cramm (tre di fila nel triennio 1935-37), Wilhelm Bungert (1967) e Michael Stich (1991).
Complessivamente, è la quinta finale, ma anche quella che lo consacra come giocatore capace di giocarne almeno una in tutti e quattro i major, come solo altri 12 tennisti nell'Era Open prima di lui. Se si considerano anche coloro capaci di raggiungere la finale del torneo olimpico in singolare (vinto da Zverev nel 2021 a Tokyo), la lista si riduce invece a sette.
"Questo è sempre stato lo Slam in cui ho fatto più fatica", ha detto il tedesco, che prima di questa edizione si era fermato al massimo negli ottavi. "Sono felice ed orgoglioso per aver raggiunto la finale, ma c'è ancora un match da giocare. Innanzitutto devo fare i complimenti ad Arthur, credo che farà cose straordinarie sul nostro tour per i prossimi anni. Tutti facevano il tifo per lui, ma devo fare i complimenti al pubblico per la sua correttezza".
Moving into his first Wimbledon final with a 13th consecutive Grand Slam victory.
— Wimbledon (@Wimbledon) July 10, 2026
Alexander Zverev ?? pic.twitter.com/Pzqk5IKx4C
"Spererei di poter giocare contro un junior, in finale", ha scherzato. "Non sarà facile che sia contro Sinner, campione in carica, o contro Djokovic, che ha vinto moltissime volte qui. La cosa che devo fare è credere di poter vincere, e lo farò", ha però concluso con un sorriso e parole che suona come quelli di chi è pronto a tutto per sognare un secondo sigillo Slam immediatamente dopo aver vinto il primo, un mese fa, al Roland Garros.
Sempre guardando all'Era Open, solo Andy Murray e Daniil Medvedev sono riusciti come lui a raggiungere un'altra finale nello Slam immediatamente successivo al primo vinto. Lo scozzese vinse lo US Open 2012, perdendo però l'Australian Open 2013 in finale; Medvedev ha replicato il tutto quasi un decennio dopo, vincendo nel 2021 negli Stati Uniti e perdendo in Australia ad inizio 2022.
Nel primo game, Zverev si ritrova un po' a sorpresa ai vantaggi, ma dopo esserne uscito indenne, è anche lui il primo a tentare la fuga. Sull'1-1 piazza un ace e due rovesci vincenti. Un dritto, invece, è quello che gli consegna le prime palle break - due - nel quarto game. Basta la prima, per andare sul 3-1, ma non per intimorire un Fery che grazie al suo vigore fisico e alla sua aggressività riesce immediatamente a rientrare nel set, mettendo alle strette il tedesco. Il britannico si aggiudica uno scambio a rete per il 15-40, e poi ringrazia Zverev per un dritto fuori misura che in sostanza sospende ogni verdetto fino al tie-break.
L'ottimo rendimento con la prima, porterà infatti entrambi a ritrovarsi sul 6-6 senza neanche un turno ai vantaggi. Sulla palla per il tie-break di Fery, il n.2 al mondo colpisce male un dritto che potrebbe per presagire un po' di tensione, ma non è affatto così. A sentire il peso del momento sulle proprie spalle, è al contrario il giocatore di casa, che apre il gioco decisivo del set con un doppio fallo ed un errore di dritto. Due minibreak fondamentali, su cui Zverev costruisce non solo il dominio nel tie-break, vinto 7-0, ma anche quello dei due parziali successivi.
Advantage: @AlexZverev
— Wimbledon (@Wimbledon) July 10, 2026
The German takes the opening set 7-6(0) against Arthur Fery#Wimbledon pic.twitter.com/Nusa7fx6Xz
Il dritto in versione "de luxe" è l'immagine odierna del suo successo. Da anello debole nei momenti di pressione, dal lato destro riesce a far notare tutti i miglioramenti degli ultimi mesi quando ha in mano le redini del gioco, o quando vuole semplicemente lasciar fermo l'avversario. Ci riesce con un passante incrociato che gli regala il primo set, ma anche con altri due vincenti che, nel terzo game del secondo set, incanalano definitivamente la partita.
Sotto 0-40, Fery sbaglia col suo, di dritto, e dall'1-3 non ha alcuna vera chance di risalire. Zverev gli strappa ancora una volta la battuta, dopo poco più di un'ora e mezza incamera anche il secondo per 6-2. Il tennista di Amburgo è inscalfibile al servizio, perdendo solo tre punti sui 19 giocati. E purtroppo per il suo avversario, nato in Francia, ma cresciuto proprio a cinque minuti da Church Road, la situazione non cambia nel terzo parziale. La casella punti persi in battuta rimane ferma a due, mentre è uno solo il break che gli basta nel terzo parziale per arrivare alla sua prima finale in carriera a Wimbledon.