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La giapponese, mai così avanti a Church Road, elimina in due set la numero uno del mondo: martedì affronterà Muchova, che ha vinto il derby ceco con Krajcikova, campionessa nel 2024. Quel che è già certo è che sabato Londra sarà incoronata una campionessa tutta nuova
di Tiziana Tricarico | 05 luglio 2026
Oltre il look c’è di più. E casomai fosse stata necessaria una prova ulteriore, è stata fornita sul palcoscenico più prestigioso, quello del mitico Centre Court. Con una prestazione praticamente perfetta Naomi Osaka ha centrato per la prima volta i quarti a Wimbledon. Negli ottavi la 28enne giapponese, n.14 WTA e 14esima testa di serie, mai così avanti sui prati londinesi, ha eliminato per 62 76(2), in un’ora e 28 minuti di partita, la bielorussa Aryna Sabalenka, n.1 del mondo, da queste parti capace di raggiungere tre volte le “semi” (2021, 2023 e 2025). Naomi ha archiviato la pratica al secondo match-point, con il suo quinto ace.
“Era da tanto tempo che non mi divertivo così tanto in campo, e farlo proprio qui significa davvero molto per me - ha detto Osaka nell’intervista a caldo -. Prima di questa partita, avevo perso contro di lei per tre volte di fila, il che era davvero frustrante. Volevo ribaltare la situazione e sono davvero felice di aver avuto l'opportunità di farlo”. In una settimana in cui Naomi ha celebrato la sua cultura giapponese attraverso la moda - indossando un candido e ampio kimono, riccamente ricamato come mise da ingresso in campo - è diventata la terza tennista giapponese a raggiungere i quarti di finale a Wimbledon nell’Era Open dopo Kimiko Date (1995 e 1996) e Ai Sugiyama (2004).
Osaka aveva già perso con Sabalenka tre volte in questo 2026, e la sua tattica fin dall’inizio ha chiarito che era determinata a evitare un’altra sconfitta. Ci è riuscita, ed ha interrotto diverse serie positive. Non è stata solo la sua prima vittoria su Aryna questa stagione, ma anche la prima in otto anni, dallo US Open del 2018.
Osaka ha anche interrotto la striscia di 14 quarti di finale consecutivi negli Slam raggiunti da Sabalenka, serie iniziata allo US Open del 2022. E’ stata anche la prima sconfitta in due set della 28enne di Minsk in un Major dllo US Open del 2020.
Martedì Osaka - al sesto quarto di finale Slam della carriera, il primo non sul cemento - si giocherà il pass per le semifinali con Karolina Muchova: in parità, 3-3, il bilancio dei confronti diretti, con la ceca che ha vinto il più recente, in finale sull’erba di Bad Homburg, proprio alla vigilia di Wimbledon (nell’occasione però la nipponica si è ritirata all’inizio del secondo set, dopo aver perso nettamente il primo).
Quel che è già certo è che Wimbledon incoronerà una campionessa tutta nuova. Negli ottavi Karolina Muchova, n.9 del ranking e 10 del seeding, si è infatti aggiudicata per 75 57 63, dopo una battaglia di due ore e tre quarti, il derby di Cechia contro Barbora Krejcikova, n.38 WTA, l’ultima “past champion” ancora in gara, che all’All England Club aveva trionfato nel 2024 (superando in finale Jasmine Paolini). Per la 29enne di Olomuc si tratta della terza volta nei quarti dello Slam british: ci era già riuscita nel 2019 e nel 2021 (stoppata poi da Svitolina e da Kerber).
All’inizio del primo set entrambe hanno salvato diverse palle-break, senza che nessuna delle due riuscisse a prendere il sopravvento fino al dodicesimo game. Muchova ha convertito il suo primo set-point incamerando il 7-5. Poi è sembrata in pieno controllo della partita dopo aver strappato il servizio nel sesto game del secondo set, portandosi in vantaggio per 5-2. Ma Krejcikova, una delle poche giocatrici in grado di tenere testa alla varietà di gioco della connazionale, ha prodotto una rimonta impressionante: nonostante si sia trovata a due punti dalla sconfitta in diverse occasioni, ha conquistato cinque game consecutivi pareggiando il conto con identico punteggio (7-5) e costringendo l’avversaria al set decisivo. Muchova ha rapidamente ripreso il controllo nel terzo set: dall1-1 ha perso solo un punto nei tre game successivi, portandosi in vantaggio per 4-1. Con Krejcikova che in difficoltà fisica nella fase finale della partita, Muchova non ha vacillato una seconda volta, chiudendo per 6-3.
Karolina ha messo in mostra la varietà di gioco che negli ultimi anni l’ha resa una delle giocatrici più pericolose del circuito. E’ scesa a rete 31 volte, vincendo 23 punti (74%), mentre Barbora ne ha vinti 18 su 33 (55%). Muchova ha messo a referto 50 colpi vincenti a fronte di 29 errori non forzati: 24 contro 32 il bilancio per Krejcikova. E' in serie positiva da 8 match Muchova, che ha vinto il "Bad Homburg Open" alla vigilia di Wimbledon.