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Wimbledon, Osaka: "Sento una gran fiducia"

Le parole della nipponica dopo il match vinto contro Kasatkina, coinciso con il sesto successo del suo 2026 sull'erba: "Ho meno dubbi e, chissà, le cose possono andare ancora meglio"

03 luglio 2026

Naomi Osaka a Wimbledon 2026 (Getty Images)

Naomi Osaka a Wimbledon 2026 (Getty Images)

Finalista a Bad Homburg nella settimana di vigilia dei Championships, Naomi Osaka è arrivata a Wimbledon in gran forma, tanto nel fisico quanto nella testa, inanellando tre vittorie consecutive che la proiettano ora verso un ottavo di finale tutto da giocare.

"Quest'anno sto giocando davvero bene sull'erba. La mia fiducia è molto alta. So bene quale sia il mio livello su questa superficie e questo mi permette di affrontare ogni partita con una certa serenità, indipendentemente da chi ho di fronte - ha dichiarato in conferenza stampa Osaka - Inoltre, non ho gli stessi dubbi che avevo sulla terra battuta. Forse sull'erba le cose possono andare un po' meglio per me. Ma non ne sono del tutto sicura".

Dice bene, Osaka. Il suo accesso ai quarti passerà infatti dal match che la vedrà opposta a una tra Sabalenka e Ostapenko. Contro la bielorussa quest'anno sono stati già i tre i precedenti, tutti vinti dall'attuale numero uno del mondo. Uno scenario così commentato dalla n.14 del mondo.

"Per quanto mi riguarda, non mi crea problemi affrontare una giocatrice che ho incontrato di recente. Se guardo ai miei risultati, negli ultimi mesi ho perso soltanto contro lei e contro Iga. E comunque una vittoria è una vittoria, me la prendo volentieri - ha riflettuto Naomi - Inoltre, è la numero uno del mondo. Se proprio devo perdere contro qualcuno, preferisco che sia contro la giocatrice che occupa quella posizione in classifica. Anzi, direi che da tutte quelle partite ho imparato qualcosa. Quindi, se dovessi affrontarla di nuovo, spero di riuscire a mettere in pratica quello che ho imparato. Detto questo, anche Ostapenko è un'avversaria davvero difficile, quindi bisognerà vedere come andranno le cose".

Tra le armi su cui potrà contare Osaka, più degli outfit sfoggiati nel corso di questo Slam, ci sarà il servizio. Colpo affinato nelle ultime settimane e che tra Bad Homburg e Londra (valutando la sua prima) le ha portato in dote oltre l'80% dei suoi punti. Progressi che inducono all'ottimismo e che partono da lontano.

"Credo che sia successo quando avevo circa quindici anni. Non so bene perché. Lo racconto spesso: giocavo tantissimo con mia sorella e ricordo che mi facevano sempre male le ginocchia perché ero in piena fase di crescita. Un giorno decisi di provare a colpire il servizio più forte che potevo. La palla entrò ed era un ace. In quel momento pensai: se riesco a continuare a farlo, se continuo a provarci, questo colpo potrebbe diventare un'arma davvero importante del mio gioco".

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