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Wimbledon, Osaka: "Ho puntato sui miei punti di forza". Sabalenka: "Mi ha surclassata"

La nipponica festeggia il suo prima quarto di finale a Londra dopo il successo contro la numero uno del mondo: "Oggi sull'erba mi sento davvero a mio agio". Delusa la bielorussa: "Quest'anno è andata così"

05 luglio 2026

Tutta la felicità di Naomi Osaka (foto Getty Images)

Tutta la felicità di Naomi Osaka (foto Getty Images)

"È stata una partita davvero difficile, ma l'avevo già affrontata un paio di volte quest'anno, quindi ho cercato di concentrarmi sulle cose che so fare meglio e sugli aspetti positivi a cui potevo aggrapparmi durante l'incontro". E a giudicare dall'esito del match, non erano certo pochi. Naomi Osaka commenta così il successo contro la numero uno del mondo Aryna Sabalenka che la proietta ora verso i suoi primi quarti di finale in carriera a Wimbledon. Un risultato costruito col talento, certo, ma anche con l'esperienza maturata durante i tre precedenti da lei giocati contro la bielorussa in questo 2026 in cui mai era riuscita a batterla.

"Dal punto di vista tattico, contro una giocatrice come lei puoi fare ben poco. Siamo entrambe giocatrici che colpiscono la palla con grande potenza - ha riflettuto Naomi in conferenza stampa - Da parte mia non avrebbe avuto senso iniziare a correre da una parte all'altra del campo sperando di provocare un suo errore. Posso solo puntare sui miei punti di forza".

Quali? Presto detto. Come erba impone, tutto parte da un buon rendimento al servizio. Colpo che le ha fruttato quasi il 90% dei punti con la prima consentendole di annullare le due sole palle break concesse a Sabalenka nel corso del match.

"Ho cercato di servire molto bene, perché sull'erba questo è un aspetto fondamentale. Inoltre, ho provato a prendere per prima il controllo degli scambi. Oggi questa strategia ha funzionato davvero bene".

Ex campionessa Slam, ex numero uno del mondo, non era sfuggito agli addetti ai lavori il rapporto ancora incerto che la nipponica aveva con l'erba. Una relazione che oggi procede invece su tutt'altri binari.

"Direi che quando ero più giovane il mio rapporto con l'erba e con Wimbledon non era dei migliori. Non so bene perché, ma quest'anno mi sento davvero a mio agio su questa superficie. Credo di aver svolto tantissimo lavoro con Tomasz. Molti degli esercizi non erano nemmeno sull'erba: si trattava soprattutto di riconoscere determinate situazioni di gioco e di sentirmi più a mio agio con il mio tennis. Onestamente, penso che durante tutto l'anno lui mi abbia aiutata a sentirmi sempre più sicura nei movimenti e ad avere idee più chiare sul piano di gioco da adottare contro le avversarie". La prossima sarà Karolina Muchova, con una semifinale sullo sfondo a far gola ad entrambe.

Delusa, ma lucida, Aryna Sabalenka ha invece così analizzato la sua performance: "Ovviamente non sono soddisfatta di come ho giocato, ma lei mi ha semplicemente sovrastata. Ho avuto la sensazione che il suo livello fosse incredibile. Ho dato tutto quello che potevo, ma purtroppo quest'anno non è bastato".

Con il numero uno del ranking ancora assicurato, Aryna ha adesso lo swing estivo di fronte a sé per provare a consolidarlo scacciando una minaccia che a Londra avrebbe potuto farsi più pericolosa ma che è destinata a ripresentarsi. Tuttavia, non è questo il momento per pensarci e Aryna ci ha tenuto a salutare l'AELTC facendo i complimenti alla sua rivale.

"Credo che, la prossima volta, dovrò cambiare qualcosa nella preparazione o affrontare questa partita con un approccio diverso. Sinceramente, oggi ho fatto tutto quello che potevo con le risorse che avevo a disposizione e lei ha meritato la vittoria. Le faccio ancora una volta i complimenti e le auguro il meglio per il prosieguo del torneo."

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