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Luciano Darderi lotta molto nei primi due set, ma poi cede a Ethan Quinn che sabato ha raggiunto sull'erba a Mallorca la sua prima finale ATP
29 giugno 2026
All'esordio a Wimbledon, Luciano Darderi, numero 16 del mondo e testa di serie numero 14, si è fermato bruscamente contro Ethan Quinn (n.47), vittorioso con lo score di 76(7) 75 62 nel loro primissimo scontro diretto Non mancano i rimpianti per Darderi, che era alla terza partecipazione a Wimbledon, l'anno scorso ha firmato il suo miglior risultato nel torneo, raggiungendo il terzo turno. "E' una superficie che conosco oramai bene" ha detto nel corso del Media Day. Il nativo di Villa Gesell ha avuto un set point nel corso del primo set, e nel secondo si è trovato avanti 5-3, prima di perdere quattro giochi consecutivi.
"Mi sentivo un po’ fuori palla e lui con il passare dei minuti è entrato sempre più in fiducia - ha detto Darderi commentando il match -. Ho avuto alcune chance che non ho sfruttato, anche per un po’ di mancanza di ritmo sull’erba nei punti importanti. Mi dispiace per quei momenti chiave, che gli hanno dato tanta fiducia, ma un po’ me l’aspettavo: ancora non mi sento pronto al 100% per giocare cinque set dopo il rientro, sapevamo che poteva andare così e lui ha fatto davvero una grande partita, arrivava da una finale, quindi mi aspettavo una prima partita così dura".
"Sicuramente dal punto di vista atletico mi aiuterà perché qui non fai tanto lavoro fisico, i punti sono molto brevi e si gioca in modo diverso - ha aggiunto a proposito del ritorno sul "rosso" -. Ora questa parte di stagione è finita e devo pensare a prepararmi al meglio per i prossimi tornei. I due tornei che giocherò sulla terra mi daranno un po’ di fiato per poi ricominciare sul cemento americano. Giocherò sicuramente Bastad, ho 18/20 giorni, avrò tempo per prepararmi. Spero di arrivare lì in forma" (dichiarazioni raccolte a Wimbledon da Francesca Paoletti).
Ethan Quinn in azione (Getty Images)
Il primo parziale, per la verità, va via piuttosto rapido, tanto che le prime palle break, nel decimo game, sono anche dei set point per Quinn. Ne annulla tre, l'azzurro, che mostrandosi più acceso agonisticamente ha anche uno spunto migliore nel tie-break, issandosi sul 4-2. Il dritto però lo tradisce, e Quinn pesca un jolly con un gran passante per tornare sul 4-4. A quel punto, Darderi fa il suo e si procura il set point sul 6-5, ma l'avversario punisce subito le sue speranze con un ace. Beffardo, a posteriori, pensando al minibreak concesso dal n.16 sul 7-7. Un errore fatale per consegnare un set point al servizio al nativo di Fresno, impeccabile in chiusura.
La reazione di Darderi non manca, e arriva con un gran passante di dritto che gli regala il break in apertura di secondo, con un vantaggio di 3-0. Un divario sempre labile, di fronte ad un tennista che giusto la settimana prima di Wimbledon ha dimostrato di trovarsi a suo agio sui prati, raggiungendo la sua prima finale ATP in quel di Mallorca, ed arrendendosi solo ad Alejandro Davidovich Fokina.
Darderi, comunque, resiste e annulla una chance di contro-break per portarsi sul 4-1, e poi anche sul 5-3. Ad un game dal rimettere la partita in equilibrio, però, l'inerzia cambia completamente. Da quel momento, infatti, Quinn chiude i conti con un parziale di 10 giochi a 2, includendo anche il terzo set. L'italiano paga evidentemente un'intensità non abbastanza alta per invertire nuovamente la tendenza, ritrovandosi spesso lontano dal campo e costretto alla fase difensiva.
Sul 5-5 del secondo set, Quinn si inventa anche un gran lob per il break finale, in un parziale condito da 19 vincenti a fronte dei 9 della testa di serie n.14. Lo scarto si amplia, a fine match, vedendo il tennista a stelle e strisce salire a 54, con Darderi fermo 28 nonostante un minor numero di errori (22 a 32). Dopo il break subito in apertura di terzo, d'altronde, Darderi non riesce a risalire: sciupa tre chance di controbreak sull'1-2 e poi perde nuovamente la battuta.