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Wimbledon, avanti Sabalenka, Osaka e Pegula. Fuori Chwalinska

Osaka si fa notare per il look con cui entra in campo prima di battere Jacquemot. Pegula ha sconfitto in due set Vidmanova. La finalista del Roland Garros era avanti 63 52 ma è scivolata sul match point e ha finito per cedere contro la thailandese Sawangkaew

29 giugno 2026

Naomi Osaka a Wimbledon 2026 (Getty Images)

Naomi Osaka a Wimbledon 2026 (Getty Images)

L'aveva detto, Teodora Kostovic, dopo aver superato le qualificazioni: "Voglio giocare contro Aryna Sabalenka. Posso batterla, posso battere chiunque quando sono al massimo". Non è andata così, la numero 1 si è imposta 62 63. Ma di sicuro non è passato inosservato il tennis spavaldo della serba, ex numero 4 del mondo da junior, passata in poco più di un anno da numero 898 del mondo a 184.

Sabalenka, tre volte semifinalista ma mai finalista ai Championships, non perde al primo turno in uno Slam dall'Australian Open 2020. Ha voluto mettere subito in chiaro le cose, è partita forte, salendo 4-0 nel primo set. Nel secondo, però, Kostovic ha mostrato di saper mettere a segno colpi di buona potenza. Nei primi quattro game gioca con grande intensità e meno timore rispetto al primo set. Poi Sabalenka accelera e, con due break consecutivi, allunga 5-2. Kostovic le strappa il servizio, ma Sabalenka chiude comunque agevolmente, forte di 22 vincenti a 10 e 11 gratuiti a 16, e con l'83% di punti vinti quando ha messo in campo la prima al servizio.

"Oggi mi darei 8 su 10 - ha detto Sabalenka nell'intervista a caldo dopo la partita - Sono davvero entusiasta di essere tornata. Questo è un posto speciale ed è stato speciale iniziare Wimbledon su questo splendido campo davanti a tutti voi. Lei ha giocato davvero bene, ha alzato il livello nel secondo set e mi ha messo un po' più sotto pressione, quindi sono felice di essere riuscita a chiudere la partita in due set. Capisco perfettamente che giocare per la prima volta sul Campo Centrale comporti molta pressione, ma sono abbastanza sicura che la prossima volta saprà gestirla molto meglio".

Naomi Osaka dà spettacolo a Wimbledon. Entra in campo con un look da geisha, tutto veli e strascico rigorosamente tutto in bianco come impone la tradizione. Poi lascia poco scampo alla francese Elsa Jacquemot, numero 80 del mondo, battuta 61 75.

La giapponese, ex numero 1 WTA e quattro volte campionessa Slam, i Championships non è mai andata oltre il terzo turno: questo è l'unico Slam in cui non ha mai giocato nemmeno un ottavo di finale.

Finalista la scorsa settimana a Bad Homburg, per la prima volta in carriera sull'erba, Osaka ha salvato nove palle break nel primo set e rimontato da sotto 1-4 nel secondo contro la francese, che aveva battuto anche nel precedente confronto diretto l'anno scorso al WTA 125 di Saint Malo. Grazie al successo odierno, rimane imbattuta contro avversarie fuori dalle prime 50 a Wimbledon (8-0).

Inizia con un successo convincente il settimo Wimbledon di Jessica Pegula. La statunitense, numero 4 del mondo, ha sconfitto 75 63 la ceca  Darja Vidmanova facendo valere la maggiore solidità nei colpi da fondo. L'algoritmo ufficiale del torneo evidenzia come Pegula abbia chiuso il match con una qualità media con il diritto di 7.3, mentre la ceca non ha superato quota 5.4, su una scala da 1 a 10.

Arrivata almeno ai quarti di finale in tutti i quattro major (a Wimbledon ci è riuscita nel 2023), Pegula ha dato continuità a quanto visto sull'erba nelle scorse settimane. Ha infatti raggiunto la finale a Berlino, persa contro Linda Noskova. 

Contro Vidmanova, ha firmato l'undicesima vittoria nelle 12 partite stagionali contro avversarie fuori dalle prime 50 del mondo. L'unica sconfitta resta quella subita contro l'australiana Kimberly Birrell, allora numero 83 WTA, al Roland Garros.

Pegula, capace solo una volta di superare il terzo turno a Wimbledon, proseguirà il suo percorso contro la spagnola Sara Sorribes Tormo, che ha battuto 62 63 l'andorrana Victoria Jimenez Kasintseva. Sarà il loro primo confronto sull'erba (la spagnola è in vantaggio 2-1 nel bilancio dei confronti diretti, Pegula ha vinto il più recente nel 2022).

Ancora più netto il successo all'esordio dell 18enne Iva Jovic, che ha dominato 76(1) 60 la rumena Jaqueline Cristian, numero 37 del mondo in 90 minuti di gioco. Ora può vantare almeno una vittoria in ciascuno dei quattro Slam.

Arrivata quest'anno ai quarti all'Australian Open, il suo miglior risultato nei major, affronterà la tedesca Tatjana Maria, ex finalista a Wimbledon e finalista la scorsa settimana a Eastbourne, o la kazaka Yulia Putintseva.

Fuori, invece, la finalista del Roland Garros Maja Chwalinska. La polacca ha finito per cedere 26 75 62 contro la thailandese Mananchaya Sawangkaew (n.164), alla prima partecipazione a Wimbledon. Eppure Chwalinska, numero 21 del mondo, che sull'erba aveva giocato solo due partite nel circuito WTA prima di questa, nel 2022, era avanti 5-2 nel secondo set, ed è arrivata anche al match point. Proprio nel punto che avrebbe potuto chiudere la partita, si è fatta male alla caviglia per colpa di una scivolata dietro la linea di fondo. Sawangkaew completa la volée vincente poi, dopo il lungo medical time-out chiesto dalla polacca, vince cinque game di fila. Nel terzo set la testa di serie numero 20 prende un break di vantaggio e allunga 2-0, ma fa sempre più fatica a spingere con la gamba destra, anche al servizio.

La thailandese, in tabellone dopo aver superato le qualificazioni, ha ottenuto la prima vittoria in carriera nel tabellone principale di uno Slam, e la prima sull'erba nel circuito maggiore. Con questo successo è diventata la prima thailandese a passare un turno a Wimbledon dai tempi di Luksika Kumkhum nel 2018. In tabellone c'è anche la sua connazionale Lanlana Tararudee che affronterà l'austriaca Lilli Tagger. Se dovesse vincere, la Thailandia avrebbe per la prima volta due giocatrici al secondo turno di uno Slam in singolare femminile

Mananchaya Sawangkaew (Getty Images)

Mananchaya Sawangkaew (Getty Images)

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