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US Open, Zheng no limit: batte Swiatek ed è ai quarti!

La cinese approdata dalle qualificazioni in main draw recupera dallo 0-5 nel primo set per poi completare il suo successo nel secondo set. Stasera saprà chi tra Osaka e Rybakina sarà la sua rivale ai quarti

| 07 settembre 2026

Qinwen Zheng (Getty)

Qinwen Zheng (Getty)

Zheng b.Swiatek 75 63

Con un quarto di finale da difendere per non perdere ulteriore terreno in un ranking che oggi la vede ai margini di una top10 a lungo dominata, Iga Swiatek era arrivata a New York con l'unico titolo della sua stagione vinto a Toronto e buone e confortanti sensazioni in vista dell'ultimo Slam dell'anno. Wang, Podoroska e Bouzkova erano state dismesse tutte in due set con la sola ceca ad opporre la resistenza di due tie-break. Qinwen Zheng, reduce da un anno e mezzo di infortuni e ricadute, nel main draw di Flushing Meadows ci era arrivata dalle qualificazioni, con il suo ranking da n.121 e nella memoria i trascorsi da n.4 del mondo, suo best ranking raggiunto proprio la scorsa estate. Oltre alla confidenza maturata dopo sei vittorie, ultimo era arrivato per lei lo scalpo più importante, quello dell'americana Madison Keys, rimontata e infine battuta in tre set.

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Non era quindi un match da leggere in filigrana di ranking, quello che le vedeva opposte per un posto ai quarti. Quanto più invece un appuntamento per consolidare le rispettive certezze. E tra le due, quella che per prima ha iniziato a confermarle era stata proprio la polacca, entrata in campo in modalità rullo compressore e capace di portarsi avanti 5-0, copione da lei più volte stilato nel corso di stagione. Non è stato però un monologo e merito va dato alla cinese, paziente e attenta nonostante lo svantaggio, nel cercar di capire quale potesse essere la chiave per spezzarne il ritmo: cilindrata per sostenerne lo scambio sentiva di averne, così come colpi dal fondo per risolverlo. Toglierle il pallino nella gestione del punto fin dal secondo terzo colpo si sarebbe infine rivelata la soluzione azzeccata. A fiaccare il morale di Iga ci hanno pensato invece i tre set point sciupati nel corso dei successivi game, un lento inabissarsi coinciso con la rimonta di Zheng e sublimatosi nel doppio fallo con cui la polacca l'ha mandata al servizio per intestarsi il primo set. Chiuso a zero come nel più buio degli incubi.  

"Non ho iniziato bene ma poi piano piano ho ritrovato il mio ritmo, era da tanto che non giocavo sul Centrale. Nel primo set mi ero anche dimenticata del punteggio a un certo punto ma evidentemente la rimonta di ieri dallo 0-5 non è stata solo fortuna - ha poi scherzato a fine match Zheng - Più partite gioco e migliore è il ritmo che acquisisco ma già dal mio arrivo qui mi sentivo bene e ogni vittoria mi ha dato la carica per tornare in campo e provare a coglierne di altre".

Medical time-out per Iga Swiatek (Getty)

Medical time-out per Iga Swiatek (Getty)

Con Francisco Roig a cercar di scuoterla al ritorno in campo, più di un infortunio accusato in corso d'opera quello di Swiatek era apparso più come un vero e proprio black-out, dal quale Iga è riuscita a destarsi faticando non poco per aggiudicarsi i primi game complice una seconda fin troppo morbida su cui Zheng si è sfogata più di una volta. E' stato invece un MTO a gettare ombre sulla tenuta della ex n.1 del mondo, chiamato per un trattamento di sei minuti alla coscia sinistra che tuttavia non le ha impedito di riprendere il gioco e di issarsi addirittura a ben due palle break che se convertite l'avrebbero portata sul 4-2. 

Glaciale, Zheng ha prima difeso e poi sferrato subito il suo contrattacco: perfetto nel timing, trovando una rivale sfiduciata per le occasioni sciupate, e nella scelta dei colpi, fulminando la seconda di Swiatek con la risposta vincente del break (suo diciottesimo vincente del match). Involatasi su di un parziale di 13-4, la cinese si è concessa il lusso di mancare tre match point prima di indurre ancora una volta all'errore la sua rivale e chiudere con il punto esclamativo una prestazione, la seconda consecutiva, con cui approdare ai quarti e lanciare un messaggio alla concorrenza. 

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