-
Slam

US Open, Sabalenka agli ottavi: "Ogni avversaria mi motiva a migliorarmi"

Terza vittoria consecutiva in due set per la due volte campionessa in carica di New York: "Non bado a quel che accade all'esterno, penso solo a lavorare"

| 04 settembre 2026

Aryna Sabalenka (Getty)

Aryna Sabalenka (Getty)

Aryna Sabalenka b. Kamilla Rakhimova 63 64

I gioielli, il glamour, le feste e il fashion. Curiosità e dettagli che finché confinati nella sfera loro dedicata - marginale per l'appunto - hanno divertito e alleggerito lo spirito con cui Aryna Sabalenka si è sin qui approcciata alle vigile del tornei e alle analisi post match. Con il prosieguo del torneo, resasi conto di come quei dettagli stessero invece prendendosi il centro della scena, la tigre di Minsk non ci ha pensato due volte a rispondere a tono a chi continuava a insinuare quanto quel tempo e quelle energie stessero rubando all'attenzione richiesta dall'ultimo Slam della stagione. La n.1 del mondo e due volte campionessa in carica a New York ha lasciato che fosse il campo a chiarire definitivamente i dubbi dei suoi inquisitori battendo in due set l'uzbeka Kamilla Rakhimova in quella che per lei è stata anche la vittoria n.38 in carriera a Flushing Meadows. Una prestazione esatta, quella di Sabalenka, per una vittoria ottenuta senza strafare, gestendo con intelligenza i pochi momenti critici vissuti e con altrettanto cinismo quelli che l'hanno infine indirizzato.

"E' la prima volta che gioco al mattino sull'Armstrong e c'è il tutto esaurito, è incredibile e vi ringrazio davvero per il sostegno e per avere creato un'atmosfera così bella. Non è semplice - ha dichiarato a fine match Sabalenka riferendosi al suo status di numero uno del mondo e all'atteggiamento che le rivali assumono quando opposte a lei - Kamilla mi ha spinto a tirar fuori il meglio di me nel secondo set ma ogni avversaria mi motiva a migliorare e a non adagiarmi e per questo sono contenta di aver chiuso in due set questo match. Cerco di non curarmi di tutto quel che proviene dall'esterno - ha infine concluso la bielorussa - penso solo a lavorare per alzare il mio livello perché so che facendo così avrò le mie chance".

"Quando arrivai per la prima volta a New York mi sembrava che un livello così alto di tennis fosse irraggiungibile, davvero impossibile da ottenere. A ripensarci avrei voluto avere una mentalità diversa allora, ma ho lavorato sodo per aggiungere spessore al mio gioco e mettermi nelle condizioni di poterci arrivare - ha poi riflettuto Sabalenka in conferenza stampa - E' stato un viaggio lungo di cui davvero orgogliosa, e se qualcuno mi avesse detto dieci anni fa che una volta intrapreso mi avrebbe portata sin qui sarei stata al tempo stesso emozionata e motivatissima nel sentirmelo dire".

Subito avanti 3-0 nel primo set, Aryna ha continuato a puntare sul suo servizio e su un rendimento che con la prima le ha garantito oltre l'80% dei punti scoraggiando sin sul nascere qualsiasi velleità di Rakhimova. Più complessa la seconda frazione di gioco con l'uzbeka che per due volte era riuscita a risollevare game che la vedevano rincorrere dal 15-40, opportunità sfumate per via di prodezze e per qualche gratuito piovuto nel momento meno opportuno. Indizio comunque di un livello che l'uzbeka non sarebbe riuscita a mantenere a lungo. E difatti, proprio quando invece era finita col ritrovarsi avanti 40-15, ecco la n.92 del mondo calare di schianto e concedere ad Aryna ben quattro punti consecutivi con cui siglare il break che l'ha infine portata alla battuta per chiudere i conti dopo novanta minuti esatti di partita.

363815C5-65B4-4449-B6FA-7A4215471037
Play
Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti