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Slam

US Open, è Zverev il primo finalista!

Solida prestazione della prima testa di serie che in tre set piega un ostinato Khachanov centrando la sua terza finale Slam della stagione

| 12 settembre 2026

Alexander Zverev (getty)

Alexander Zverev (getty)

Zverev b. Khachanov 63 76(7) 76(6)

E' Alexander Zverev il primo finalista del singolare maschile degli US Open. Il tedesco, fedele al pronostico della vigilia, ha infatti battuto in tre set il russo Karen Khachanov al termine di un match a lungo equilibrato e risoltosi in tutti e tre i parziali per pochi, decisivi, punti. 

Servizio e secondo colpo hanno fin dall'avvio consentito a Zverev di incamerare agevolmente i primi game, così come costanza e ritmo avevano permesso al russo di tenerne il passo per oltre metà set. E' bastato poco per incrinare l'equilibrio e far cambiare direzione alla contesa: un banale gratuito del russo costatogli lo 0-30, condizione mai verificatasi nel parziale da cui Zverev ha potuto esercitare sempre più pressione cancellando una prima palla game al suo rivale e inducendolo poi a un successivo errore in dritto. Centimetri, istanti, occasioni improvvise. Impeccabile alla battuta - cui aveva aggiunto anche nove vincenti discese a rete - il tedesco ha forzato la mano trovando un rovescio in lungolinea - colpo sin lì mai eseguito - altre due palle break per l'immediato vantaggio ribadito subito dopo.

Quella fuga dalla diagonale che si è creduto per un attimo aver spostato notevolmente l'inerzia del match è invece stata la grande protagonista della rimonta di Khachanov. Mai scoraggiatosi, l'ex top10 aveva nel frattempo preso le misure in risposta al suo rivale, testandone a fondo il gioco scambio dopo scambio col risultato di restituir lui un identico favore, questa volta in dritto e intestandosi ben tre game consecutivi. Una doccia fredda per Zverev, un inno alla fiducia per Khachanov. Rilanciatosi nel prosieguo del parziale - coadiuvato dalla collaborazione del tedesco e dei suoi tre doppi falli - e a un soffio dal venir ricompensato con un secondo break. In affanno, il n.2 del mondo si è così ritrovato inchiodato in un tie-break che il russo sentiva di poter far suo e in cui Zverev ha giustificato fino in fondo il suo ruolo di favorito: incassando, pungendo, sbagliando ma infine trovando la palla del set, cancellata al termine di uno scambio di ben 22 colpi da l'ennesimo passante del russo. Sfumata una seconda occasione, col servizio ormai in riserva, nel successivo punto, durato altri 20 colpi, Zverev ha replicato il copione riuscendo infine ad intestarselo sgonfiando così le velleità di rimonta dell'inarrendevole russo. Premiato nel numero complessivo di punti (44-43), nella resa della prima (83%-71%) quanto nella precisione (13-15 il bilancio dei gratuiti in suo favore), eppure ritrovatosi in svantaggio di due set.

Atteso ormai sfiduciato nel dover affrontare un terzo set da cui innescare una potenziale rimonta, Khachanov ha invece giocato un set ancor più cristallino alzando ancora il livello del suo gioco, non concedendo più alcuna palla break e bussando ripetutamente alla porta del tedesco senza mai trovare la chance per incrinarne la tenuta. Col tie-break ancora chiamato a dirimere la contesa, il russo ha sciolto qualsiasi riserva dando il vita a un vero e proprio show col quale portarsi sul 5-2 e da lì ad avere in mano due set point per rilanciare la sua candidatura. Mai domo, Zverev è riuscito ancora a risalire sostenuto dal servizio (latente nel precedente breaker) per poi riallinearsi sul 6-6. E tanto è bastato a Khachanov per gettare la spugna e accettare infine la sconfitta. Per Zverev si tratta della quarta vittoria consecutiva in tre set, ottenuta sudando e rischiando, e per questo ancora più preziosa. Ma insufficiente se si voleva mandare un segnale forte e chiaro all'Arthur Ashe che domenica lo attenderà, tutto schierato in sostegno del suo prossimo rivale.

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