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US Open, Bolelli e Vavassori agli ottavi: "Gran match, ci fa ben sperare"

Il doppio azzurro liquida in due set Gille e Verbeek accedendo agli ottavi e consolidando la loro posizione nella Race per Torino

07 settembre 2026

Simone Bolelli e Andrea Vavassori (USTA)

Simone Bolelli e Andrea Vavassori (USTA)

Secondo successo per il doppio italiano formato da Simone Bolelli e Andrea Vavassori, qualificatosi per gli ottavi di finale degli US Open grazie 63 64 sul team formato dal belga Sander Gille e dall'olandese Sem Verbeek.

Le teste di serie n.4 dopo aver cancellato tre palle break nel primo game, hanno trovato costanza e rendimento alla battuta (80% di prime in campo con l'86% di punti) trovando il break due giochi più tardi e senza più lasciare alcuna chance ai rivali.

"Siamo stati davvero solidi oggi, abbiamo giocato un gran match, contro una coppia insidiosa. Li abbiamo studiati molto bene, sapevamo cosa fare. Abbiamo ottenuto due break giocando bene, al servizio abbiamo sempre tenuto con autorità , quindi fa assolutamente ben sperare" ha detto Vavassori a SuperTennis.

"Abbiamo commesso davvero pochi errori gratuiti. Io ho fatto due doppi falli, ma durante lo scambio abbiamo regalato veramente poco, li abbiamo fatti giocare molto, soprattutto con la risposta. Abbiamo concesso veramente poco oggi e comandato secondo me il match fin dall'inizio" ha aggiunto Bolelli.

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Col passare dei giochi cresce l'intesa così come crescono le informazioni ricavate dai due azzurri, subito aggressivi in risposta e avanti 3-1 nonostante qualche imprevisto al servizio.

Gille e Verbeek ci provano ma sbattono sulla prima di Vavassori che concede poco o nulla. Il resto è concentrazione, gestione, autorità. Una sensazione d'efficacia semplice a vedersi ma ben più complicata da replicare. E da contrastare.

Gli azzurri hanno completato la 31ma vittoria stagionale in coppia. Con questo successo hanno eguagliato il loro miglior risultato insieme allo US Open, l'ottavo di finale raggiunto nel 2024, e perso i tedeschi Kevin Krawietz e Tim Puetz. Individualmente, però, il miglior risultato in doppio rimane la semifinale di Bolelli con Fabio Fognini nel 2011.

"Siamo migliorati tanto sotto tutti i punti di vista, siamo molto compatti, rispetto ad altri doppisti giochiamo molto bene anche da dietro, quindi possiamo anche mischiare un po' le carte - ha sottolineato Vavassori a SuperTennis - Io sto tornando a fare un pochino di più serve in volley, Simone è un martello da fondo campo, quindi abbiamo messo bene i lob, una chiave che ci dà  tanti punti, perché in doppio bisogna sempre poter eseguire giocate che gli avversari non si aspettano". È un aspetto su cui batte anche Bolelli. "Cerchiamo chiaramente di crescere ogni match, anche perché incontriamo quasi sempre le stesse coppie ogni settimana, quindi ogni volta dobbiamo cercare di aggiungere qualcosa, di modificare qualcosa, di essere il più imprevedibili possibile".

Per firmare il loro miglior risultato allo US Open dovranno battere lo statunitense Austin Krajicek e il croato Nikola Mektic, ex numeri 1 di doppio e teste di serie numero 15, o gli statunitensi Ryan Seggerman/Patrick Trhac.

Sarebbe un ulteriore gioiello di una stagione che può dirsi solamente positiva. Hanno messo in bacheca due Masters 1000 a Miami e agli Internazionali BNL d'Italia, prima coppia azzurra nell'albo d'oro al Foro Italico, e un ATP 500 a Rotterdam.

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