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Sonego, magia senza lieto fine contro Zverev: "Soddisfatto per come ho lottato"

Lorenzo è stato avanti due set a uno e 5-4 nel quarto set, prima di subire la rimonta del tedesco, che ha rischiato di diventare il primo giocatore eliminato al primo turno da testa di serie numero 1 in uno Slam dal 2003

| 02 settembre 2026

La gioia di Alexander Zverev (Getty Images)

La gioia di Alexander Zverev (Getty Images)

E' una notte di magia senza lieto fine, ma con tanti motivi per sorridere, quella di Lorenzo Sonego. E' la notte da Houdini di Zverev, che come un escapologo si tira fuori da una situazione all'apparenza senza uscita: sotto due set a uno e 4-5 nel quarto, ribalta e vince 64 36 67(7) 75 64. E' una notte che appartiene a chi ama il tennis e lo sport, che consegna al torneo un vincitore al secondo turno ma nessuno sconfitto. Una notte che ci consegna un Lorenzo Sonego nella sua versione migliore, fosforo e fantasia, pensiero veloce e volontà di precisione.

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L'abbraccio a fine match tra Lorenzo Sonego ed Alexander Zverev (foto Getty Images)

L'abbraccio a fine match tra Lorenzo Sonego ed Alexander Zverev (foto Getty Images)

Sonego: "Soddisfatto per come ho lottato"

"E’ stata una bellissima partita, non potevo chiedere una partita migliore. E’ stata davvero bella anche per il pubblico - ha commentato a caldo Sonego -. Sono contento della mia prestazione, di come ho giocato dall’inizio alla fine e del mio atteggiamento. E’ stata decisa da due o tre punti, lì forse avrei potuto fare qualcosa in più ma lui è molto forte e, nei momenti importanti, ha servito davvero bene. Non posso che essere soddisfatto del mio tennis e del modo in cui ho lottato" (dichiarazioni raccolte a New York da F.P.).

LA CRONACA DEL MATCH

Sonego si presenta sull'Arthur Ashe con la chiara intenzione di divertire e divertirsi. Attacca, non aspetta l'errore del tedesco, accetta i propri come parte del gioco. Serve forte, scende a rete, varia ogni volta che può. Salva la prima palla break, in un quinto game che dura dieci minuti, e tiene perfettamente testa al numero 1 del tabellone sul terreno più favorevole a Sascha: il rendimento al servizio.

Il break però matura al settimo gioco (4-3). E' la terza quella buona per Zverev, che se la procura con un rapido attacco in controtempo, e la converte attaccando Sonego dal lato del diritto, colpo con cui il torinese aveva realizzato tre vincenti nel game. Il piano funziona. Due ace consecutivi valgono il primo allungo (5-3). 

Il diritto di Lorenzo Sonego (Foto USTA)

Il diritto di Lorenzo Sonego (Foto USTA)

Sonny non rinuncia a un tennis spavaldo: così salva tre set point consecutivi al servizio dal 3-5 0-40. Con una prima vincente al corpo cancella anche il quarto, e tiene il servizio. Zverev, però, ha alzato il rendimento e la spinta nei suoi turni di battuta, in maniera tanto più evidente con la seconda, nell'ultimo anno. Il titolo a Parigi lo rende ancora più sciolto, e complica il compito di chi deve provare a contrastarlo nelle fasi cruciali delle partite. Nell'ultimo game, Zverev fa la differenza con il diritto e d'autorità fa calare il sipario sul primo set.

Nel secondo cambia il sottofondo, perché la pioggia torna a battere ad alta intensità contro la copertura dell'Arthur Ashe. E cambia anche la musica. Sonego interpreta al meglio la partita, fa tutto quello che serve per mettersi nella condizione di lottare per vincere, ed essere il primo dal 1990 (Volkov contro Edberg) a eliminare la testa di serie numero 1 al primo turno dello US Open. 

Il torinese è il primo ad arrivare a palla break nel set. Zverev si salva la prima volta, nel sesto gioco, ma non nel successivo turno di battuta. Si rialza da 0-30 a 30-30, con l'aiuto di un'ace di seconda alla T a 196 km/h, ma sbaglia una volée non impossibile e un diritto dal centro negli ultimi due punti. Sonego scalda l'atmosfera e i tifosi italiani sull'Arthur Ashe, e con l'ace sul set point, manifesto di un parziale in cui ha vinto l'89% di punti al servizio con la prima, fa capire a Zverev che deve venirsi a prendere ogni punto, ogni centimetro di campo.

Perseverante, propositivo, Sonego a braccio sciolto toglie punti di riferimento. Si gode l'atmosfera, vi si immerge divertito, stimolato dalla possibilità di sparigliare destini e fortune.

US Open, il diritto di Alexander Zverev (Foto USTA)

US Open, il diritto di Alexander Zverev (Foto USTA)

Una possibilità che pare più concreta che mai dopo il break del 3-2, maturato dopo quattro punti consecutivi, agevolato anche da un doppio fallo, misura delle incertezze di Zverev nel momento più difficile della partita. Si spinge fino al 5-3, Sonego, poi il servizio cala e il numero 1 del tabellone si riprende. Vince 12 dei successivi 14 punti e si porta avanti 6-5. Non è ancora lo Zverev del primo set, non è più la stessa partita. Sonego capisce che sta calando col servizio e per reazione attacca ancora di più, a costo di sbagliare esecuzioni o scelte. Zverev procede per prove ed errori, con qualche lampo. L'assestamento conduce a un tie-break senza certezze, dove non ci sono limiti ma solo opportunità.

 Zverev regala il primo mini-break a Sonego (2-1), il nastro che frustra il suo successivo passante altrimenti da applausi sembra respingere anche le sue ambizioni, insieme alla pallina. Ma questa è una serata da Sonny, che eleva il livello dello spettacolo e trascina dentro anche i tifosi. Recupera il mini-break con un numero di polso, Zverev risponde con un diritto al volo da trequarti in uscita dal servizio con conseguente errore dell'azzurro che affonda a rete l'accelerazione. Un servizio vincente vale il set point per il torinese (6-5), due riportano avanti Zverev (6-7). Sonego concatena prima esterna-diritto-smash (7-7) poi piazza l'ace (8-7). Sascha si inceppa: commette il sesto doppio fallo sul set point e si scopre a un set dall'eliminazione. 

Il primo game del quarto segna uno spartiacque. Sotto 15-40, Sonego estrae il meglio dal servizio e dal diritto mentre Zverev ancora tituba da fondo. Il torinese salva una terza palla break con un ace e ne piazza un altro, il decimo della partita, per l'1-0.  

Il primo game del quarto segna uno spartiacque. Sotto 15-40, Sonego estrae il meglio dal servizio e dal diritto mentre Zverev ancora tituba da fondo. Il torinese salva una terza palla break con un ace e ne piazza un altro, il decimo della partita, per l'1-0. La mezzanotte di New York scocca mentre Zverev stampa il suo nono ace che vale l'1-1. 

L'equilibrio si spezza nel quinto game. Sonego gioca un tennis esaltante, quando è su questi standard, ma indiscutibilmente dispendioso: riesce a salvare tre palle break di fila dallo 0-40, ma non la quarta perché Zverev si inventa un passante stretto da applausi su un suo attacco a rete altrettanto ben eseguito: 3-2. 

Un bel rovescio tagliato di Lorenzo Sonego (Foto USTA)

Un bel rovescio tagliato di Lorenzo Sonego (Foto USTA)

Gli highlights restano del torinese, che estrae dal cilindro tre punti uno più bello dell'altro, moderni e vintage insieme, per ribaltare tutto ancora una volta. Sulla palla break lancia il più chiaro messaggio a Zverev: eccezionale risposta, poi chiusura a rete. Questo Sonego, illuminato dall'ispirazione tennistica, sostenuto da una leggerezza che rende il suo gioco insostenibile per gli avversari, è capace di ogni impresa. 

Capace anche di salvare quattro palle break nel nono game, facendo sempre un passo avanti e mai uno indietro, spingendo ogni volta di più con il servizio e il diritto. Inscalfibile capitano della sua anima. Il "vai vai vai vai" del coach Vincenzo Santopadre è quello di tutti gli appassionati italiani. Ma il finale di set non va nella direzione sperata. Alla dodicesima palla break, distribuite in quattro game, Zverev strappa il servizio a Sonego per la seconda volta nel parziale e trascina la sfida al quinto. Poi Sonego chiede un medical time-out e si fa massaggiare alla mano destra e al polso.

Il quinto set si accende al secondo game. La scena non è inusuale: palla break Zverev, discesa a rete da manuale di Sonego che mette la volée sulla riga con un po' d'aiuto della buona sorte, il tedesco ci arriva ma il suo pallonetto è lungo. Il torinese tiene la battuta (2-1) e continua a premere, fino a guadagnarsi la palla break per il possibile 3-1. Zverev però gli chiude lo spiraglio con una volée da campione, prima di firmare il sorpasso nel game successivo (2-3). "Sonny" resta dentro la partita, continua a servire alla grande e a più riprese chiede l'aiuto dei tifosi . Lo ottiene ma non basta. Alla fine vince Zverev che allarga le braccia, con gli occhi al cielo. E negli occhi il sollievo del pericolo scampato.

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