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Chirurgico Sinner, nona semifinale Slam: “Con Novak una delle sfide più grandi del nostro sport”

L’altoatesino batte lo statunitense Ben Shelton in tre set e ottiene la 19.ma vittoria consecutiva a Melbourne. Ora sfiderà Djokovic: "E’ un’ispirazione per tutti noi”

di | 28 gennaio 2026

Sinner nell'intervista con Jim Courier (Getty Images)

Sinner nell'intervista con Jim Courier (Getty Images)

Tre break, uno per set. La cinica prova di forza di Jannik Sinner e la generosa ma illusoria prova di Ben Shelton, come ineluttabile narrazione dell’ultimo quarto di finale maschile degli Australian Open 2026. Tre break, per la terza semifinale consecutiva al Melbourne Park, la sesta consecutiva a livello Slam: “E’ sempre duro affrontare Ben – spiega Sinner nel corso della conferenza stampa post match - , serve molto bene ma più in generale sta migliorando tutti gli aspetti del suo gioco. Inoltre, dopo la off- season non sai mai cosa aspettarti. Sono molto contento di come ho gestito la situazione e ovviamente sono felice di aver vinto in tre set”. 

Il bi-campione in carica del torneo analizza con ammirazione i grandi passi avanti fatti dallo statunitense: “E’ migliorato molto al servizio – spiega – , lo varia di più, e anche sul rovescio ha fatto dei notevoli passi avanti, e lo ha dimostrato stasera. Cerca di essere sempre molto aggressivo e ci sono momenti in cui rischia di più e altri in cui rischia un po’ meno. Penso che questa sarà una grande stagione per lui, le esperienze che ha fatto lo scorso anno sono un grosso bagaglio: si vede nel modo in cui gestisce certe situazioni, ha cambiato un po’ la mentalità ed è molto desideroso di migliorare come giocatore. Lavora molto, ha un grande team che lo supporta e penso che migliorerà sempre di più e sarà ogni volta più pericoloso”.

Nella nona semifinale della carriera a livello Slam, Jan affronterà Novak Djokovic: 6 a 4 il bilancio nei precedenti in favore del tennista azzurro (l’ultimo nella semifinale di Wimbledon dello scorso anno). “E’ sempre molto difficile affrontarlo – spiega l’azzurro - , è una delle sfide più grandi che abbiamo nel nostro sport. È fantastico avere Novak che gioca ancora a questo livello, un livello davvero molto alto, e negli Slam è sempre molto complicato giocare contro di lui.  Non voglio mettermi pressione extra, sono felice di essere qui, felice di giocare un’altra volta la semifinale in Australia, è un posto molto speciale per me e speriamo tutti in una grande partita”.

Jannik Sinner (Getty Images)

Jannik Sinner (Getty Images)

“Penso sia l’atleta più professionale che abbiamo nello spogliatoio – aggiunge -: Nole ha un enorme bagaglio di esperienza, sa come gestire ogni situazione nel miglior modo possibile. Io, a 24 anni, sono fortunato ad avere uno come lui davanti ai miei occhi e spero di poter imparare sempre qualcosa da lui, ogni volta che lo affronto. E’ un’ispirazione per tutti noi e soprattutto per i giocatori più giovani”.

Jannik lancia anche un messaggio a Lorenzo Musetti: “Mi dispiace molto per come è terminata la sua partita – conclude -: spero non sia nulla di troppo grave per Lorenzo, perché iniziare la stagione con un infortunio non è mai facile”. 

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Le parole a caldo di Sinner dopo la vittoria su Shelton

"Ben sta migliorando anno dopo anno, e dopo la off-season non si sa mai quali novità gli avversari possano proporti, ma ho offerto una grande prestazione", ha detto Sinner dopo la vittoria in tre set nei quarti di finale contro Shelton (n.8). "Come faccio a rispondere ai suoi servizi? Istinto, direi. Poi non sempre la potenza è solo la cosa che conta, certe volte serve al corpo ed è un po' più facile arrivare sulla palla. Comunque il suo è un servizio diverso dagli altri, rispondere a Ben è una delle sfide più difficili. Anche sulla seconda ha molto spin, giocando la sera la palla rimbalza meno alta e questo un po' mi aiuta", ha continuato.

"Ho fatto un po' di fatica nel torneo, ma la vittoria con Darderi mi ha dato fiducia e mi sento più forte fisicamente. Sono felice di essere ancora in semi e non vedo l'ora di giocare la partita", ha detto riguardo la prossima sfida, la quinta con Novak Djokovic in una semifinale Slam. "Queste sono le partite per cui ci alleniamo tutti i giorni: per batterlo devo essere al meglio ed in passato ho imparato delle lezioni che mi hanno migliorato come persona e giocatore - ha detto -. Spero sia un grande battaglia, lui sta giocando un gran tennis a 38 anni, sarà difficile". "Sono due grandi semifinali", ha continuato riferendosi all'altra, che vedrà protagonisti Carlos Alcaraz (n.1) e Alexander Zverev (n.3). "Quando giochi nella stessa giornata del tuo rivale, come il caso delle semifinali, ti concentri soprattutto sulla tua routine. Guardi certamente il risultato, ma ti concentri su un avversario alla volta". (S.D.)

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