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Il tennista romano chiude il derby con Pellegrino in tre set. In conferenza stampa scherza sulla Roma, ricorda il precedente con il cinese Wu e rivela: "Giannessi è entrato nel team".
di Francesca Paoletti, da Parigi | 25 maggio 2026
La prima cosa in conferenza stampa l’ha voluta dire lui, e non poteva che essere legata al calcio e al risultato della sua Roma. Flavio Cobolli entra nella sala conferenze n°3 del Roland Garros con un doppio sorriso; la gioia per il risultato calcistico è stata superata, pardon rafforzata, dalla soddisfazione per il successo nel primo turno dello Slam rosso: “Prima della partita avevamo fatto una piccola riunione – racconta ai cronisti italiani presenti a Parigi dopo il derby con Andrea Pellegrino - ; abbiamo analizzato le partite precedenti, giocate e perse contro giocatori con un ranking più basso del mio, e abbiamo notato come il loro livello sia molto più vicino al mio. Il ranking quindi, soprattutto nei grandi tornei, conta poco. Anche oggi Andrea ha dimostrato di avere il livello per stare nei Top 100 e quindi ho cercato di rimanere concentrato e lucido in tutti i punti della partita".
La qualità al servizio ha rappresentato una delle chiavi del suo gioco: “Sono molto contento della prestazione al servizio di oggi e sto lavorando molto bene su questo colpo – spiega - . Ho ancora degli alti e bassi, e credo sia normale, però stiamo cercando di avere più alti che bassi e oggi mi ha aiutato molto nei momenti importanti. Mi ha anche aiutato a giocare pochi punti nei miei turni di servizio, che quando giochi tre su cinque fa molto comodo”.