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Chi è Kostyuk, dalla ginnastica a Wimbledon: orgoglio d'Ucraina

Conosciamo meglio l'ucraina che ha eliminato Jasmine Paolini e giocherà la sua seconda semifinale Slam consecutiva a Wimbledon

di | 09 luglio 2026

La gioia di Marta Kostyuk a Wimbledon (Getty Images)

La gioia di Marta Kostyuk a Wimbledon (Getty Images)

A spingere per la prima volta Marta Kostyuk, nata a Kiev nel 2004, a prendere in mano una racchetta è stata sua madre, Talina Beiko, ex tennista professionista. Come per Jannik Sinner, tuttavia, il feeling con la racchetta non è stato da subito unico e totalizzante. L’attuale numero 13 del mondo, che giocherà la sua prima semifinale a Wimbledon, la seconda consecutiva in uno Slam, ha praticato per molti anni ginnastica acrobatica – conquistando anche la quarta posizione in specialità di coppia ai campionati nazionali ucraini – decidendo solo a 11 anni di dedicarsi unicamente alla racchetta.

Proprio sotto la guida della madre ha mosso i suoi primi passi nel tennis professionistico ed è con lei nel suo angolo che, ad appena 13 anni, nel 2017, vince a livello juniores gli Australian Open in singolare. Quello stesso anno, ottiene le sue prime vittorie a livello ITF e, nel mese di maggio, alza il suo primo trofeo. L’anno successivo, a sorpresa, supera le qualificazioni a Melbourne riuscendo a strappare, per la prima volta, l’accesso al tabellone principale di uno Slam, dove si issa fino al terzo turno dove cede alla ben più esperta connazionale, Elina Svitolina. La prestazione australiana, tuttavia, le permette di scalare ben 278 posizioni in classifica conquistando il numero 243 del ranking WTA. I buoni risultati raggiunti nel resto della stagione le permettono di chiudere l’anno tra le prime 120 del mondo. 

Un'esultanza di Marta Kostyuk a Wimbledon (Getty Images)

Un'esultanza di Marta Kostyuk a Wimbledon (Getty Images)

Bisogna attendere fino al 2003, tuttavia, perché la tennista ucraina esploda. Dopo aver chiuso il 2022 al numero 70 del ranking e dopo un inizio di stagione non particolarmente brillante, Kostyuk vince il suo primo titolo nel WTA250 di Austin entrando, per la prima volta, nella top-40. A Wimbledon si spinge fino al terzo turno – conquistando anche la sua prima vittoria contro una top ten - e finisce per chiudere l’anno al numero 27 del ranking.

Nella prima parte di questa stagione, invece, conquista il suo primo titolo in un WTA 1000, a Madrid, battendo in finale la russa Mirra Andreeva.

Seconda di tre sorelle ed ex promessa della ginnastica acrobatica, Kostyuk ha sposato nel 2023 un suo amico d’infanzia e coltiva un amore profondissimo per la terra che le ha dato i natali. 

È andato virale, rimbalzando sui principali media europei, un video di alcuni mesi fa in cui Kostyuk si allenava su un campo di Kiev con in sottofondo il suono acuto delle sirene. La tennista ucraina ha le idee molto chiare sul conflitto russo-ucraino e più volte ha duramente criticato le sue colleghe russe e bielorusse. “Vorrei da loro una posizione più chiara, soprattutto quando il tuo Paese sta uccidendo altre persone” ha infatti sottolineato in più occasioni.  “Non sto dicendo che le loro dichiarazioni di questi giocatori possano fermare la guerra, né che siano stati loro a provocarla. Il punto è un altro: quali valori difendi nella tua vita e quali sono i tuoi principi umani?”. 

Il sogno di Marta Kostyuk è realtà - Le immagini

Il sogno di Marta Kostyuk è realtà - Le immagini

Una posizione, la sua, per cui più volte è stata criticata sia dalla stampa che dalla platea dei social, ma che mai l’hanno fatta venir meno all’impegno per il suo Paese: “Trovo affascinante il numero di bot che attaccano continuamente i miei social media. Prima era frustrante e difficile da sopportare, anche se sapevo che la maggior parte di quei commenti proveniva da bot e non da persone reali. Ora, invece, mi danno ancora più motivazione, perché so che sono proprio questi gli argomenti di cui devo parlare”. 

Alla vigilia della semifinale del Roland Garros che, alcune settimane fa, l’ha vista opposta alla russa Mirra Andreeva (poi vincitrice del torneo), Kostyuk ha raccontato quanto la possibilità di portare il suo Paese su certi palcoscenici sia diventato più importante del tennis stesso. Oggi, sui prati verdi del tempio del tennis, che la vedranno opposta alla ceca Noskova, avrà la possibilità di farlo ancora una volta. 

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