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Luli ha piegato in 4 set il ceco Svrcina e per la seconda volta consecutiva accede al terzo turno a New York
F.P. da New York | 03 settembre 2026
“Visto che l’altra volta ha portato bene…”. Sono atleti, un pizzico di scaramanzia gliela dobbiamo concedere. Luciano Darderi ha chiesto di poter cambiare la sala conferenze; vuole la stessa saletta, la stessa sedia, la stessa posizione.
Con la vittoria in quattro set sul ceco Svrcina, accede per la seconda volta consecutiva nel terzo turno degli US Open. La durata del match racconta le difficoltà che il tennista azzurro ha dovuto superare: “È stata una partita tosta - racconta ai cronisti italiani presenti a New York -; era difficile fargli un vincente, è uno che corre tanto e non regala nulla. Come ho detto nei giorni precedenti, sapevo che sarebbe stata una partita lunga come quella del primo turno. Nel secondo set ero sopra 4-2 e non ne ho approfittato; lì ho attraversato un momento difficile, mentre nel terzo sono salito. Il quarto set è iniziato con quel game lunghissimo, ho avuto tante palle per andare in vantaggio ma non ne ho approfittato e lui mi ha brekkato. Il primo game di un set è sempre importante, ma per fortuna l’ho ribreakkato subito. E lì si è visto che risponde meglio rispetto a quando serve. Sono contento perché sono rimasto sempre attaccato mentalmente, anche quando mi sono trovato sotto 3-1 nel quarto. Sapevo che prima o poi avrei avuto una possibilità, sono stato bravo mentalmente a non sciogliermi e a non mollare. È una partita molto mentale da quel punto di vista”.
Dopo la pioggia e l’umidità dei giorni scorsi, oggi a New York la giornata è molto calda e soleggiata. Condizioni non facili: “Le palle sono difficili da controllare - spiega - , oggi le condizioni erano totalmente diverse, faceva più caldo e la palla andava più veloce. Adattarsi non era facile e forse anche per questo lui ha fatto tanti doppi falli, in alcuni momenti il suo servizio non andava bene e altri in cui rispondeva molto bene. La seconda arrivava piano, quindi entrare non era facile; dovevo sempre fare il punto, tranne in qualche game in cui, come detto, lui ha regalato un po’”.
Darderi insegue la Top 10 in questa stagione, ma nel suo percorso negli Slam non guarda mai oltre il turno successivo: "Partita dopo partita, cercando di andare il più avanti possibile – conclude - . Senza Sinner, e con Alcaraz nell’altra parte di tabellone, tutti gli avversari sono possibili. Oggi, secondo me, sono tutti giocabili, tranne Alcaraz, che ho visto di nuovo in forma pazzesca dopo quattro mesi. L’obiettivo è pensare a una partita alla volta, perché puoi battere chiunque e perdere con chiunque. I risultati degli ultimi giorni fanno capire molte cose: ci sono tanti alti e bassi, e tante teste di serie che hanno perso o hanno vinto al quinto set. Questo fa capire il livello del tennis oggi”.