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Luciano Darderi ha incontrato per la prima volta Roger Federer e giocherà per la prima volta contro Jannik Sinner nel suo primo ottavo di finale Slam all'Australian Open
25 gennaio 2026
Prima di festeggiare il primo ottavo di finale Slam in carriera, Luciano Darderi ha avuto modo di incontrare Roger Federer. Il suo preparatore atletico, Bernardo Carberol ha facilitato l'incontro. "È stata la prima volta, e sapeva come sto giocando, sapeva chi sono. Mi ha fatto i complimenti" ha raccontato Darderi ad ATPTour.com.
Numero 25 del mondo, il 23enne nato in Argentina, a Villa Gesell, ha di fronte un'altra prima volta. Darderi giocherà infatti contro il due volte campione in carica Jannik Sinner, contro il quale non ha mai giocato. Si sono però allenati un giorno durante la preparazione invernale, a Dubai.
"Ci conosciamo. È davvero un bravo ragazzo - ha detto Darderi - È un giocatore incredibile. È numero 2 del mondo in questo momento. Ha vinto qui negli ultimi due anni… Ma cercherò di restare concentrato sul mio gioco e di fare del mio meglio. Sta facendo tutto molto bene, quindi devi spingerlo nei momenti difficili o comunque restare vicino in campo. Serve molto bene, risponde bene, fa tutto. È per questo che ora è numero 2 del mondo".
Per proseguire il suo percorso nello Slam finora migliore della sua carriera, di prime volte Darderi dovrà viverne altre. Perché da una parte non ha mai sconfitto un Top 5 in carriera e, dall'altra, Sinner non ha mai perso nel tabellone principale dei tornei del circuito maggiore contro avversari italiani: ha un record di 17-0 e in queste partite ha perso solo quattro set.
Tredicesimo italiano negli ottavi all'Australian Open in singolare maschile dopo Sinner (5 presenze agli ottavi), Fabio Fognini e Andreas Seppi (entrambi 4); Matteo Berrettini (2); Omar Camporese, Cristiano Caratti, Giorgio de Stefani, Renzo Furlan, Fausto Gardini, Lorenzo Musetti, Nicola Pietrangeli e Lorenzo Sonego (tutti una), Darderi punta a raggiungere per la prima volta i quarti di finalenella storia del torneo.
Nei tre match vinti finora contro l'amico Cristian Garin, contro Sebastian Baez e Karen Khachanov, l'avversario con la miglior classifica che abbia sconfitto finora (n. 18 ATP), Darderi ha mostrato un'interessante evoluzione del suo gioco. Lo confermano, ad esempio, i 17 ace contro il russo, in campo come atleta neutrale, due volte semifinalista Slam. Un'evoluzione che è il risultato del suo lavoro con l'ex Top 15 Guillermo Perez-Roldan, entrato lo scorso dicembre nel suo team che rimane guidato dal padre Gino.
"Stiamo cercando di essere più aggressivi nei momenti importanti, di servire molto bene, meglio che sulla terra battuta - ha detto -. Penso che la chiave sia sempre giocare in modo più offensivo e più deciso, perché ho giocato tantissimo sulla terra. Ma ora, giocando sul cemento, sto prendendo fiducia e credo di avere un buon diritto e un buon servizio per giocare su questa superficie".
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