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Musetti: "Mi sento fiero e felice. Che partita al servizio!"

Le parole di Lorenzo Musetti dopo la vittoria contro Taylor Fritz negli ottavi dell'Australian Open 2026. "Penso di aver giocato una delle mie partite migliori al servizio. In campo sono più energico, cerco sempre di comandare lo scambio" spiega

26 gennaio 2026

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"Mi sento molto orgoglioso e felice" ripete un sorridente Lorenzo Musetti dopo la vittoria in tre set su Taylor Fritz che lo proietta ai quarti di finale, per la prima volta in carriera, all'Australian Open. "Abbiamo giocato tante volte con Fritz. L'ultima volta a Torino aveva vinto lui. Oggi ho giocato con una mentalità diversa. Il servizio ha funzionato benissimo, da questo punto di vista ho giocato oggi una delle mie migliori partite" spiega il carrarino, intervistato dall'ex numero 1 del mondo Jim Courier, campione due volte a Melbourne e altrettante al Roland Garros.

"Al servizio sono migliorato tanto, cerco di essere più aggressivo con il diritto, usare le mie variazioni per comandare il gioco, per aprirmi il campo e comandare con il diritto. Prima giocavo troppo dietro, ero un po' passivo nello scambio. Ora mi sento più energico e aggressivo, il mio coach cerca sempre di spingermi ad andare a comandare il gioco" analizza l'azzurro, arrivato almeno una volta ai quarti di finale in tutti gli Slam.

"Quando ho finito la stagione nel 2025, uno dei miei obiettivi era proprio iniziare bene il 2026. Non avevo mai passato la prima settimana a Melbourne. Quest'anno a Hong Kong ho fatto finale in singolare e vinto il titolo in doppio, e ho raggiunto i quarti qui. Grazie per questo al mio team, a chi è qui e a chi è a casa" dice Musetti. Il riferimento è al coach Simone Tartarini, costretto a tornare in Italia per la morte della madre, e a Damiano Fiorucci, che ha dovuto lasciare Melbourne per un problema di salute. "Quando la vita vera bussa alla porta, ti sorprende. Mi sento più maturo, e forse sto giocando meglio anche per loro" sottolinea Musetti.

Leggi anche - Australian Open, Musetti batte Fritz: la cronaca (Dario Castaldo, da Melbourne)

Lorenzo Musetti (Getty Images)

Lorenzo Musetti (Getty Images)

Una maturità figlia anche, e non è solo un gioco di parole, dell'esser padre. "Sono diventato papà per la seconda volta il 29 novembre, prima di iniziare la off-season. Non ho dormito molto durante la preparazione, ma abbiamo trovato il modo per svolgere al meglio la preparazione, in campo e fuori. Devo ringraziare la mia compagna Veronica, a cui mando un bacio. Manco da casa ormai dal primo gennaio, non è facile. Veronica e i miei due figli sono a casa, ma li sento sempre presenti qui con me" racconta Musetti.

L'attuale numero 5 del mondo proseguirà il suo percorso all'Australian Open contro Novak Djokovic, che ha raggiunto le 400 vittorie Slam, traguardo senza precedenti nella storia del tennis maschile e femminile, e ha beneficiato negli ottavi del forfait di Jakub Mensik che ha abbandonato il torneo prima di scendere in campo. Sarà il loro undicesimo confronto diretto: Musetti l'ha battuto solo una volta, a Monte-Carlo nel 2023. Resta, quella, la sua unica vittoria contro un numero 1 del mondo.

"Contro Novak abbiamo giocato tante volte, ed è sempre una lezione. E' un onore giocare contro di lui, ogni voltami ha lasciato qualcosa, e questo mi ha aiutato a vincere, anche se una sola volta, contro di lui, seppure in condizioni molto diverse - conclude -. Novak non ha dovuto giocare oggi, non sarà stanco, ma sarò pronto a spingerlo al limite".

Australian Open, Musetti ai quarti: guarda l'intervista a SuperTennis

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