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Musetti ai quarti all'Australian Open! Fritz ko in tre set

Lorenzo Musetti domina Taylor Fritz in tre set e raggiunge i quarti di finale all'Australian Open. Li ha raggiunti almeno una volta in tutti gli Slam. Lo attende Novak Djokovic

di | 26 gennaio 2026

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Più facile di quanto sperato, più autorevole di quanto immaginato. Lorenzo Musetti è per la prima volta ai quarti di Melbourne, e - grazie ad un percorso simile a quello newyorchese - alle soglie dei 24 anni può già vantare almeno i last eight in tutte le prove dello Slam. Contro Taylor Fritz, il toscano si era aggiudicato 3 degli ultimi 4 confronti e l’unico precedente a livello major (Wimbledon ’24), per cui il ruolo di underdog gli stava decisamente stretto – nonostante il 29enne californiano partisse forte del suo 2-0 sul duro.  

Vinto il sorteggio, Muso sceglieva di rispondere. Erano le 14.14 di un pomeriggio australiano piuttosto caldo quando la prima palla colpita dal carrarino diventava un missile terra-aria che atterrava a stento nel perimetro della Rod Laver Arena. Dal servizio alla mamma Sabina alla risposta alla papà Francesco, era un attimo.

Fritz incamerava i primi 5 punti del match, poi - nel secondo game - si procurava anche una palla break che non sfruttava, mettendo in corridoio una volee comoda. Era il prologo di un terzo game disastroso per l’americano, che cedeva la battuta commettendo tre errori di dritto - dando chiaramente l’impressione di aver fretta di chiudere i punti. La sensazione che qualcosa nel gioco del finalista degli UsOpen 2024 non fosse a punto diventava certezza nei 10 minuti successivi, quando il numero 5 del mondo firmava un parziale di 10 punti a 2, ottendo un break e volando 4-2 con relativa semplicità. Da lì ad un altro parziale di 8 punti ad 1 e al 6-2 in 29 minuti, il passo era breve.

Che fosse disordine tattico o mentale oppure la spia di qualche fastidio fisico (confermato da un ampio tape sull’addome), Fritz non dava mai l’impressione di essere al 100%. La velocità media della prima dell’americano si assestava sui 193km/h - sensibilmente più lenta della media del suo torneo (199). Una volta nello scambio, poi, lo statunitense affrettava le soluzioni e spesso le sbagliava – commettendo nel primo set 10 gratuiti a fronte di appena 4 vincenti, mentre Lorenzo era in territorio positivo (8 vincenti, 7 errori).

Australian Open 2026, l'esultanza di Lorenzo Musetti (Getty Images)

Australian Open 2026, l'esultanza di Lorenzo Musetti (Getty Images)

Anche il secondo set si apriva con una risposta sulla Luna di Lorenzo. Forse una mossa scaramantica, fatto sta che sul 3-2 in suo favore, Taylor svelava gli altarini e chiedeva l’intervento del trainer per rimuovere il tape dall’addome ingurgitando anche una pillola per lenire il dolore. Invece di farsi distrarre dai guai dell’avversario, Muso appariva ancora più lucido, e nel sesto game piazzava un paio di impietose combinazioni serve&drop shot per incamerare punti facili. Del resto l’avversario nei quarti – un certo Novak Djokovic – oggi ha beneficiato del ritiro del suo avversario e non si è neanche dovuto scomodare. Risparmiare energie diventava cruciale quasi quanto vincere.  

Nonostante facesse l’andatura, Muso faticava però a sfruttare le chance che si costruiva nel secondo set - e si ritrovava persino sotto, 5 giochi a 4. A quel punto l’azzurro ricorreva ai metodi della nonna, si mollava due buffetti sulla guancia e si svegliava dal torpore. L’effetto miracoloso dell’auto-manrovescio produceva un turno di servizio tenuto a zero per il 5-5, un break ottenuto a zero per il 6-5 (circoletto rosso per il dritto in corsa dello 0-40) e il lucchetto al set nel dodicesimo gioco – ancora a zero e col punto escalamtivo di due ace di fila. Dopo 1h25, il tabellone del centrale di Melbourne Park mostrava le immagini di una mezza dozzina di tricolori al vento nel giorno della festa nazionale australiana, prima di soffermarsi su un punteggio a senso unico 6-2 7-5.

Fritz, che in carriera aveva realizzato ben 4 rimonte da 0-2, partiva ad handicap anche all’inizio del terzo set, incassando un altro break (stavolta a 15 – il che interrompeva a 15 punti la striscia post-schiaffetto di Muso). A quel punto, avanti due set e un break, Lorenzo cominciava a concentrarsi sulla respirazione e sui suoi turni di servizio, pur non disdegnando discese a rete, smorzate e un tweener-lob che mandava in visibilio lo stadio. Finiva 6-2 7-5 6-4 dopo 2 ore e 2 minuti.

L'ultima vittoria di Musetti sulla Rod Laver Arena risaliva ad esattamente 7 anni fa: quel successo su Emilio Nava (con due match point annullati) gli valse il titolo junior e la premiazione per mano di Novak Djokovic. Questa su Taylor Fritz gli vale il quarto quarto di finale Slam e la sfida numero 11 al campione serbo. Dopodomani, in palio contro il più vincente di sempre ci sarà la terza semifinale Slam. Con la ciliegina del nuovo best ranking.

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