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Il ventenne Martin Landaluce e l'argentino Juan Manuel Cerundolo, che ha eliminato uno Jannik Sinner provato nel fisico a partita quasi vinta, si scontrano sapendo di avere una grande occasione per raggiungere gli ottavi al Roland Garros
di Maddalena Lai | 29 maggio 2026
Sarà Landaluce-Cerundolo l’inaspettato terzo turno di questo Roland Garros. La giovane promessa spagnola, che nell’ultimo mese – grazie ai quarti raggiunti agli Internazionali Bnl d’Italia – si è issato sino alla 67 esima posizione del ranking mondiale, sfiderà infatti Juan Manuel Cerundolo (n. 56 Atp) che ha sconfitto a sorpresa il nostro Jannik Sinner.
I due non si sono mai incontrati, del resto Martin Landaluce ha appena 20 anni, mentre Cerundolo, classe 2001, è più avvezzo ai grandi palcoscenici e alle maratone che gli Slam impongono. Il loro incontro, tuttavia, potrebbe rivelarsi più interessante di quanto le loro rispettive posizioni del ranking possano suggerire.
Cerundolo è un terraiolo professionista con un tennis che, almeno sul mattone tritato, è capace di logorare gli avversari con quella sua capacità di giocare sempre un punto in più e variare in modo inaspettato le traiettorie.
La gioia di Juan Manuel Cerundolo al Roland Garros (Getty Images)
Landaluce, invece, si potrebbe definire uno spagnolo atipico con un feeling particolare con il cemento (non per niente ha raggiunto i suoi primi quarti in una prova di un 1000) piuttosto che con la terra rossa, dove è comunque riuscito a esprimere un tennis ottimo nell’ultima edizione degli Internazionali BNL d’Italia. Il giovane tennista madrileno, infatti, nonostante non abbia un amore particolare per la superficie, è pur sempre un prodotto della Rafa Nadal Academy. E se non si può dire che il suo gioco assomigli a quello di Rafa, che sulla terra ha dominato come mai nessuna prima, dal suo connazionale è stato certamente ispirato nel costruire la sua mentalità e nel suo atteggiamento in campo.
Nonostante le maratone al quinto set sostenute nei primi due turni, l’ultima contro Kopriva, rivelino l’inesperienza di Landaluce, l’atteggiamento e la mentalità messe in campo dimostrano, invece, una maturità diversa e una personalità competitiva. A riconoscerlo è lui stesso nell’intervista post match: “Oggi ho dimostrato molto a me stesso, sia come giocatore che come persona. Sono molto orgoglioso di come sono riuscito a gestire una partita che stava andando davvero molto male per finire giocando a un livello molto alto”.
Benché ad attenderlo dall’altra parte della rete nel prossimo turno non ci sarà il numero 1 del mondo, Landaluce non sottovaluta il suo avversario: “Cerundolo era sotto di due set contro Sinner e ha continuato a credere in sé stesso. Ha fatto cose molto buone. Sarà un’altra battaglia durissima, specialmente fisicamente”.
Neanche Cerundolo lo sottovaluta, consapevole, come ha dichiarato nell’intervista post-partita, di “essere stato fortunato” nella partita contro Jannik, schiantato più dal caldo e da uno stato di forma non eccelso che dal tennis dell’avversario.
A pesare sia su Landaluce sia su Cerundolo non saranno solo le maratone sostenute nei primi due turni, ma anche il caldo estremo che in questi giorni ha messo in difficoltà i giocatori e rischiato di mietere più di una vittima.
Difficile dire chi sarà domani a prevalere. Se vincerà il terraiolo sudamericano o lo spagnolo atipico alla sua prima apparizione nel main draw del Roland Garros. Quello che è certo è che la prematura uscita di Sinner e l’assenza di Alcaraz aprono scenari inaspettati nel secondo Slam dell’anno e promettono di regalare sorprese.