Chiudi
Jasmine, all'ottavo main draw al Roland Garros, ha battuto Yastremska in due set. Nel secondo turno affronterà l’argentina Solana Sierra
di Francesca Paoletti, da Parigi | 25 maggio 2026
“Penso di aver fatto un buon lavoro”. Jasmine Paolini entra soddisfatta nella sala conferenze principale per Roland Garros. Il primo turno dello Slam rosso, l’ottavo in main draw per la numero 1 azzurra, è in archivio: “Penso che sia stato un primo turno davvero duro –la toscana analizza così il successo in due set sulla Yastremska - , lei sta giocando bene e non a caso ha vinto un torneo poche settimane fa (a Parma, ndr). Era un primo turno decisamente complicato, ma sono contenta di come ho gestito i momenti difficili e del livello del mio gioco”.
Dal 3-1 al 3-5 fino al 7-5 finale; aver conquistato il primo set ha rappresentato la chiave della vittoria: “Ho perso un po’ la concentrazione, ho fatto un po’ di game del cavolo, diciamo – con sincerità - . In quel momento mi sono detta: ‘rimani lì, rimani concentrata e lucida’ perché serviva lucidità per gestire questo match. Da quel momento credo di averlo fatto e di averlo fatto bene. Lei è una giocatrice difficile, molto potente, era fondamentale rimanere lucidi e fare le scelte tattiche giuste”.
Match dalla sceneggiatura simile ce ne sono stati in questa stagione, ma Jasmine in qualche occasione non è riuscita a portarli dalla sua parte: “In alcuni momenti serve la pazienza, e così ho fatto, cercando di portarla sotto stress e di farle giocare sempre una palla in più. Quest’anno ci sono stati tanti match simili, ma che alla fine ho perso. Devo fare molta attenzione in quei momenti, devo rimanere lucida e ovviamente l’obiettivo è non avere più quei due game di calo che ho avuto oggi”.
I cronisti di casa, con negli occhi le immagini della sua finale di singolare e dei trionfi in doppio (Olimpiadi comprese), cercano di carpire il Paolini-segreto nella gestione della pressione: “Penso di essermi messa un po’ di pressione addosso a inizio anno, però adesso onestamente mi sento molto più rilassata. Negli ultimi tornei ho giocato meglio: ho perso contro due grandi giocatrici, la Baptiste a Madrid ed Elise Mertens a Roma, penso che il mio livello ci sia, devo solo continuare a lavorare e rimanere concentrata tutto il tempo, perché a volte la mia concentrazione cala”.
In questo Roland Garros, Paolini ha scelto di concentrarsi sul solo torneo di singolare, una scelta che cambierà la sua routine nei prossimi giorni: “Sicuramente ora ho più controllo sugli orari di allenamento – spiega - ; quando giochi il doppio non sai l’orario in cui giochi, non sai quanto starai in campo. Invece la giornata di domani possiamo controllarla noi: prendere il campo all’ora che vogliamo, allenarci quanto vogliamo. Questa è la principale differenza. Ovviamente mi dispiace non poter giocare il doppio qui quest’anno, mi dispiace ancora di più per la storia che abbiamo avuto negli ultimi tre anni. Però sinceramente era la decisione giusta da prendere e quindi siamo tutti sereni. Per il futuro valuterò anche in base a come mi sento, però qui era la decisione da prendere”.
Nel secondo turno Jasmine affronterà l’argentina Solana Sierra: “L’ho vista giocare un po’ in United Cup dalla televisione, però non mi ci sono mai allenata – spiega - . Dovrò vedere un po’ di video, studiarla un po’, perché non la conosco bene e secondo me sulla terra può giocare un ottimo tennis, Di solito la terra rossa è una superficie su cui gli argentini si esaltano”.