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Bolelli: "L'infortunio ha inciso sulla prestazione". Vavassori: "Torneremo a Wimbledon"

Le dichiarazioni di Simone e Andrea dopo la semifinale del Roland Garros persa contro lo spagnolo Granollers e l'argentino Zevallos, campiomi in carica

di | 05 giugno 2026

Andrea Vavassori e Simone Bolelli in una fase di goco (foto Getty Images)

Andrea Vavassori e Simone Bolelli in una fase di goco (foto Getty Images)

E' finita in semifinale, con un bel po' di rimpianti, la corsa di Simone Bolelli e Andrea Vavassori (n.5) al Roland Garros di Parigi, battuti in due set dallo spagnolo Marcel Granollers e dall'argentino Horacio Zeballos (n.1), campioni in carica sulla terra rossa parigina. Una partita pesantemente condizionata dalla caduta con infortunio alla caviglia destra del bolognese nelle fasi decisive del primo set. "Adesso ho un po’ di dolore, l’ho fasciata e dopo la conferenza andrò a fare una risonanza - ha detto Bolelli -. L’infortunio ha inciso nettamente sulla prestazione: non potevo muovermi, inutile dire che ha pesato molto sulla partita. Eravamo nel sesto game del primo set e avevamo palla break quando mi sono fatto male. Dopo ho praticamente giocato da fermo: a destra non potevo proprio andare, a sinistra appoggiandomi un po’ di più sul piede sinistro riuscivo a colpire meglio, ma ero completamente zoppo. Adesso farò questi accertamenti e vediamo cosa viene fuori. Per Wimbledon non penso ci siano problemi, abbiamo abbondantemente tre settimane. Per il torneo di Halle direi più no che sì, ma per Wimbledon non dovrebbero esserci problemi: inizia tra venti giorni, su quello sono fiducioso".

La stretta di mano a fine match tra Andrea Vavassori/Simone Bolelli e Horacio Zeballos/Marcel Granollers (foto Getty Images)

La stretta di mano a fine match tra Andrea Vavassori/Simone Bolelli e Horacio Zeballos/Marcel Granollers (foto Getty Images)

"Purtroppo quando succedono queste cose non ci si può fare nulla - ha aggiunto Vavassori -: capitano e noi siamo stati fortunati in questi tre anni, non abbiamo mai avuto particolari problemi fisici, né io né lui. Ormai la mia visione è: do tutto quello che posso nella preparazione e in campo, poi il risultato e gli eventi esterni non li posso controllare. Oggi ho provato a dargli tutto il mio supporto, a livello emotivo gli ho detto che se avesse voluto ritirarsi in qualsiasi momento per me non ci sarebbe stato alcun problema. 'Simo' è uno che va sopra il dolore, non ho mai visto nessuno farlo come lui, quindi quando l’ho visto a terra dolorante ho pensato: ‘Qua si è sfondato tutto’. Ha avuto altri problemi fisici ma ci è sempre passato sopra, quindi per un attimo ho avuto paura che si fosse fatto davvero male; poi quando ho visto che camminava mi sono messo il cuore in pace. Io ho provato a mettermi il mantello, a coprire il campo, ma chiaro che perdere così dà fastidio: avevamo fatto un bel torneo, stavamo giocando un bel match, eravamo fiduciosi e venivamo da un bel periodo. Non ci voleva, però queste cose non le controlli: se ti fai male, ti fai male, anche questo fa parte del gioco; oggi è successo, dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno: bel torneo e a Wimbledon ci saremo".

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"Sentiamo la vicinanza da parte dei tifosi - ha detto ancora Bolelli a proposito della popolarità del doppio -: in qualsiasi torneo abbiamo sempre tanto tifo e questo lo percepiamo. È bello per lo sport e per il doppio, e a noi fa davvero piacere: anche quando giochiamo fuori casa c’è sempre qualche italiano che viene a vederci e a sostenerci, ed è molto bello".

"È bello anche pensare a quello che abbiamo fatto in soli tre-quattro mesi - ha sottolineato Vavassori -: dalla posizione in cui eravamo prima di Miami a dove siamo adesso è cambiato tutto. A livello di classifica, di risultati, di palmarès: abbiamo vinto due Masters 1000, siamo di nuovo in semifinale Slam, sono cose che non vanno date per scontate e ci stiamo abituando a risultati incredibili. Anche il fatto che ieri abbia vinto un altro misto e oggi sia di nuovo qui a parlare di una semifinale Slam è qualcosa di grande. Dobbiamo essere felici di ciò che stiamo raggiungendo insieme e stiamo continuando a migliorare: penso che oggi siamo una coppia molto più forte di due anni fa, quando abbiamo fatto finale qui. Ci sono quattro-cinque coppie da battere per vincere i tornei importanti, ma ultimamente le stiamo battendo, quindi recupereremo 'Simo' per Wimbledon e ci faremo valere anche lì".

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