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"Mi piace vivere il momento come quando ero bambino, con grande passione e con un grande sorriso" ha sottolineato Cobolli che ha firmato il suo miglior risultato in un major
di Alessandro Mastroluca | 03 giugno 2026
"Sono molto felice. Questa vittoria significa tantissimo per me. Giocherò la mia prima semifinale in uno Slam. È un sogno che si realizza" ha detto Flavio Cobolli dopo il successo su Felix Auger-Aliassime ai quarti di finale del Roland Garros. Un successo che lo porta virtualmente in Top 10 e consente all'Italia di festeggiare la sicura presenza di un giocatore in finale in singolare maschile. Flavio, infatti, affronterà Matteo Berrettini o Matteo Arnaldi nel primo derby italiano in semifinale in uno Slam, sempre in singolare maschile.
Il suo miglior risultato in uno Slam certifica la sua crescita e il consolidato status di top player. Porta anche con sé emozioni mai provate prima. Anche se, spiega, "penso di non essermi mai messo pressione da solo. Mi piace vivere il momento come quando ero bambino, con grande passione e con un grande sorriso. Ed è quello che farò anche nella prossima partita".
L'esultanza di Flavio Cobolli (foto Getty Images)
Eppure la sfida contro il canadese non era iniziata bene per Cobolli, che ha rimontato da sotto 4-6 1-3. "Ho cercato di respirare durante i cambi di campo e di non guardare il mio team, perché avevo la sensazione che fossero più nervosi loro di me. Penso di aver fatto qualcosa di diverso rispetto alle altre volte. Ho semplicemente cercato di restare calmo e di giocare il mio tennis. Nell’ultimo game credo di aver giocato molto bene, con un buon servizio e un ottimo primo colpo dopo il servizio" ha spiegato.
Un recupero di rovescio di Flavio Cobolli (foto Getty Images)
Di fronte, in semifinale, potrebbe trovare di fronte il suo grande amico Berrettini, a cui lo lega un rapporto stretto iniziato quando erano poco più che bambini con un grande sogno. "Dobbiamo essere felici per il tennis italiano. Dobbiamo essere contenti e goderci questa partita. Non so ancora contro chi giocherò, ma anch’io ho già affrontato giocatori nel momento migliore della loro carriera, quindi non sarebbe una novità neanche per me. Penso che sarò pronto" ha spiegato.
Come molti atleti, Cobolli ha rivelato anche di avere un lato scaramantico. "Sono un po’ superstizioso, ma non in modo esagerato. Però questa settimana sono diventato un po’ più fissato del solito. Vado sempre nello stesso ristorante, ordino lo stesso menù, faccio la doccia nello stesso posto" ha detto. Inoltre, al Roland Garros, ha concluso con un sorriso, "uso la stessa doccia che usava Rafa, perché ho un ricordo particolare: una volta cercai di trattenermi lì dentro per aspettarlo, e lui bussò alla porta. Dovetti sbrigarmi perché mi stava aspettando. Mi disse che quella era la sua doccia da 14 anni. Quindi penso che la cosa migliore che continuo a fare sia proprio usarla ancora".