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"Zverev è stato bravo, ha giocato una grande partita e ha sempre servito bene", ha detto commentando la sconfitta con il tedesco negli ottavi dello Us Open
F.P. da New York | 08 settembre 2026
E' finita contro "Sasha" Zverev la corsa di Luciano Darderi a New York, una sconfitta che nulla toglie all'ottimo torneo giocato sul cemento di Flushing Meadows. "Lui è stato bravo; ha giocato una grande partita e ha sempre servito bene - ha detto Darderi analizzando il match -. Io invece ero un po’ teso: era la prima volta che giocavo di sera, in un palcoscenico diverso, tanta gente in movimento e non sono riuscito a giocare sciolto. Lui è più abituato, ha fatto il suo e mi ha strappato subito il servizio nei primi due set. Nel terzo set ho mostrato un po’ meglio il mio livello, però il servizio oggi non ha funzionato e non mi ha aiutato nei momenti importanti. Mi sarebbe piaciuto avere un po’ di fortuna nel terzo set; sul 2-3, 0-30 ho avuto una piccola chance, ma alla fine ha sempre servito bene e non mi ha dato molte occasioni per rientrare in partita. Rispetto al match di Roma qui ho avuto maggiori difficoltà. Qui è più difficile rispondere al suo servizio; non so quali siano state le percentuali di ace, ma ricordo che faceva due o tre ace in ogni game. È difficile gestire una situazione del genere: appena subisci un break poi diventa complicato recuperare".
Pe "Luli" comunque positivo il bilancio dello swing sul cemento nordamericano: "Penso sia stata una buona trasferta: tanti punti, tante partite giocate. Ho perso con giocatori forti, e sono convinto di avere ancora tanto da migliorare. E’ stata la mia seconda volta negli ottavi di finale di uno Slam sul cemento: una volta ho perso con Sinner, una con Zverev e l’anno scorso con Alcaraz. Quando sono arrivato in fondo ho perso con i primi tre giocatori del mondo, c’è poco da dire ma sono queste le partite che ti fanno crescere".