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US Open, Bolelli e Vavassori non si nascondono: "Giochiamo ogni torneo per vincerlo"

Bolelli e Vavassori mostrano le loro ambizioni dopo il successo contro Halys e Herbert al primo turno dello US Open 2026

| 05 settembre 2026

Simone Bolelli e Andrea Vavassori (Foto USTA)

Simone Bolelli e Andrea Vavassori (Foto USTA)

Promossi con lode in francese Simone Bolelli e Andrea Vavassori. Gli azzurri, quarti nella Race to Turin e teste di serie numero 4, hanno sconfitto 63 75 Quentin Halys e Pierre-Hugues Herbert, n.51 e n.31 in doppio, al primo turno dello US Open, trasmesso in diretta e in chiaro su SuperTennis. "Noi giochiamo sempre per andare in fondo, affrontiamo il torneo con questo approccio: è l'unico per fare grandi cose" hanno sottolineato nell'intervista a caldo al nostro canale gli azzurri, che giocheranno contro il belga Sander Gille e l'olandese Sem Verbeek.

"Sapevamo che era un match duro. Herbert lo conosciamo tutti, Halys è un ottimo singolarista che si adatta bene al doppio, sono anche una coppia affiatata - ha detto Bolelli a SuperTennis - Abbiamo cercato da subito di farli giocare un po' sulla risposta, di mettere loro confusione. Siamo stati bravi nel secondo set a recuperare il break subito all'inizio. Come sempre abbiamo lottato, di essere solidi al servizio, mettendo in campo tante prime. Abbiamo fatto un ottimo break con due belle risposte e chiuso bene col servizio".

"Stiamo giocando molto bene, oggi avevamo di fronte il doppio della Davis francese" ha sottolineato Vavassori. 

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Simone e Andrea, reduci dai quarti a Cincinnati (fermati dai brasiliani Luz e Matos), in stagione hanno vinto un “500” a Rotterdam oltre ai Masters 1000 di Miami e Roma (con lo storico trionfo al Foro Italico sono andati in doppia cifra con i trofei, 10). "Bole" e "Wave" nel 2026 hanno un bilancio condiviso di 29 vittorie ed 11 sconfitte. Per loro è la quarta partecipazione consecutiva in coppia allo Us Open dove vantano gli ottavi del 2024 (stoppati dai tedeschi Krawietz e Puez) come miglior risultato. A New York Bolelli è stato semifinalista con Fabio Fognini nel 2011.

Guai, però, a sentirsi arrivati. "In campo cerchiamo di migliorarci, sappiamo quel che facciamo meglio e quali sono le nostre lacune. Lavoriamo tanto sulla risposta, per aggiungere il lob, lo slice; io dovrei chiudere un po' di più gli spazi a rete. C'è sempre qualcosa da migliorare, per non giocare sempre nello stesso modo anche perché spesso incontri le stesse coppie". 

Avanzano anche Matteo Arnaldi e il tedesco Jan-Lannard Struff (n.279): i due hanno battuto all'esordio 60 62 il monegasco Romain Arneodo (n.85) ed il francese Adrian Mannarino (senza ranking di specialità). Ora il livello si alza: giocheranno contro i numeri 1 del tabellone, il finlandese Harri Heliovaara e il britannico Henry Patten.

 

Matteo Arnaldi allo US Open 2026 (Getty Images)

Matteo Arnaldi allo US Open 2026 (Getty Images)

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