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Il tedesco parla 'del primo turno più difficile mai giocato in uno Slam': quasi cinque ore di una splendida battaglia. Non ci può essere spazio, a quell'ora, per la conferenza stampa di rito, ma le parole del numero 1 del seeding arrivano comunque in due tranche
02 settembre 2026
Sono ormai quasi le due di notte, a New York, quando Alexander Zverev riesce a prevalere su Lorenzo Sonego al termine - parole sue - del primo turno più difficile mai giocato dal tedesco in uno Slam: quasi cinque ore di una splendida battaglia. Non ci può essere spazio, a quell'ora, per la conferenza stampa di rito, ma le parole del numero 1 del seeding arrivano comunque in due tranche. Con un mezzo sorriso sul volto e la consapevolezza di chi ha scampato un grosso pericolo.
La prima parte arriva in campo, ai microfoni della tivù: "Sono semplicemente felice di aver vinto. È stata una battaglia incredibile - spiega Sascha - con tantissimi alti e bassi. Quasi cinque ore per un primo turno: credo sia stata la partita d'esordio più lunga che abbia mai giocato in vita mia. Lorenzo ha giocato un tennis straordinario e oggi avrebbe battuto parecchi giocatori".
Le parole di Zverev vanno soprattutto in una direzione: mettere in evidenza non tanto le sue difficoltà, quanto i meriti di un rivale che vale tanto più del suo ranking.
"Lorenzo è un giocatore incredibile, che quest'anno ha faticato, ma a volte è semplicemente così forte come ha dimostrato di essere contro di me. Oggi ha giocato come normalmente sa fare ed è un tennista fantastico. Ha un grandissimo servizio, un grandissimo diritto e riesce a rispondere molto rapidamente. Credo di avere una delle seconde di servizio più veloci del circuito e lui continuava ad attaccarla. Devo dargli molto merito per come ha giocato".
Poi, appena uscito dal campo, un altro flash che va nella stessa direzione: "In realtà - prosegue il tedesco - sono contento di aver vinto una partita di questo tipo, perché era esattamente ciò di cui avevo bisogno. Negli ultimi due tornei ho faticato e non ho giocato bene. A volte, dopo essere riusciti a venire fuori da battaglie così, possono succedere cose positive. Spero che sia così anche per me in questo torneo".
Ovviamente il numero 1 del seeding non è del tutto soddisfatto del suo tennis: "C'è sicuramente spazio per migliorare. Curiosamente, credo di aver sbagliato qualche rovescio in più rispetto al solito, ed è una cosa che non mi capita molto spesso. È qualcosa che posso sistemare e spero che andando avanti nel torneo possa andare meglio".
Poi è tempo di andare a dormire. E riprendere fiato: "Ho bisogno di dormire - scherza, ma non troppo, Sascha - e spero di recuperare al meglio. Credo che tutti abbiano bisogno di dormire un po' dopo aver visto una partita così...". Pericolo scampato, ma il trofeo è ancora lontano.